ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIl ranking Statista - Il Sole 24 Ore

Capolista dei Leader della crescita 2023 la toscana WeCo

di Anna Marino

2' di lettura

La prima classificata del ranking Leader della crescita 2023 Statista-Sole 24 Ore è WeCo, impresa familiare specializzata nella produzione di batterie al litio, che opera nel mercato in espansione della produzione di energia da fonti rinnovabili. Nata nel 2015 nel Mugello, in Toscana, tuttora ha il suo quartier generale ed il centro di ricerca e sviluppo a Scarperia (Firenze). Nell’ultimo triennio, l’azienda ha registrato una crescita superiore al 433% e il fatturato è previsto in aumento anche nel 2022. Il mercato quindi ha premiato le scelte dell’azienda, sottolinea Lorenzo Fagiuoli direttore tecnico del gruppo. «Tutto parte dall’esperienza della famiglia nel campo delle rinnovabili e dalla capacità del management di fare scelte mirate, grazie all’osservazione delle esigenze del cliente finale - spiega -. Un cliente che beneficia del controllo al 100% di ogni batteria e della garanzia di 10 anni o 7mila cicli. Agli installatori, poi, abbiamo semplificato al massimo il lavoro».

La capacità di innovare gioca un ruolo fondamentale in WeCo. «Il nostro prodotto trainante – spiega Fagiuoli - è il dispositivo di storage 5K3, basato su celle al litio di forma prismatica, una forma che ottimizza la densità energetica della cella stessa, che è capace di coprire diverse applicazioni, da quella residenziali a basso voltaggio a quelle industriali ad alto voltaggio. E si può controllare digitalmente a distanza con wi-fi o bluetooth in tempo reale». Ma dopo il Covid si va oltre. «La pandemia ha impattato sul gruppo WeCo, anche se meno rispetto ad altri - racconta Fagiuoli -. Hanno sofferto le spedizioni via mare, perché gli spazi nave erano ridotti e i prezzi rincarati dalle 3 alle 4 volte. Per gli approvvigionamenti, abbiamo stipulato accordi che assicuravano la continuità delle forniture, che non si sono mai interrotte».

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La sede del gruppo in Italia impiega 22 persone su una superficie di 2.150 metri quadri, ma l’azienda ha appena completato l’acquisizione di un vicino capannone di altri 5.500 mq. «Attualmente la produzione è ancora tutta in Cina a Dongguan - spiega Fagiuoli - dove ci sono 15mila metri quadri di stabilimento, ma abbiamo già installato ed avvieremo entro il 2022 anche nuovissima linea di produzione nei nuovi spazi italiani, con una capacità produttiva fino a 40mila batterie all’anno, pari a circa il 20% dei nostri attuali volumi di vendita». L’operazione definita dagli economisti near shoring qui avviene nei fatti. Dice Fagiuoli «non è propriamente un reshoring, abbiamo progettato e realizzato una linea automatizzata per studiare miglioramenti di prodotto e di processo da trasferire anche nella sede in Cina».

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