Vino

Caprai, l'accordo con il fondo Oaktree alla stretta finale

di Emanuele Scarci

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1' di lettura

Arnaldo Caprai non è entrata nell'accordo del fondo d'investimento americano Oaktree e forse non ci entrerà del tutto: queste almeno le dichiarazione di Marco Caprai, 54 anni, contitolare con sorella Arianna e i genitori della Arnaldo Caprai società agricola. Un simbolo del Sagrantino.

“A oggi - dichiara Caprai - non è stato concluso nessun accordo per la cessione di quote a Oaktree. Certo la famiglia deve sistemare un po' di faccende ma, a oggi, la cantina dovrebbe rimanere fuori dal deal”. L'imprenditore umbro conferma l'esposizione della Arnaldo Caprai verso banche per una cifra rilevante: 10 milioni nel 2017. Erano 12 l'esercizio precedente. E Caprai annuncia che l'anno scorso la cantina ha realizzato una crescita del 12% dei ricavi (+16% nel 2016) e con un Ebitda del 18%.

In difficoltà invece l'attività tessile della famiglia Caprai che avrebbe sommato un debito elevato. E la crisi del Sagrantino? “Ha avuto una fase di appannamento - osserva Caprai - dopo i sovrainvestimenti di qualche anno fa. Ma poi la politica si è tenuta distante e si è ritornati all'equilibrio. Oggi il Sagrantino ha ripreso la sua naturale crescita, arrivando a 1,3 milioni di bottiglie di produzione, ma eravamo a 300mila qualche anno fa”.

Nel 2017 Arnaldo Caprai ha prodotto un milione di bottiglie, di cui l'8% di Sagrantino.

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