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Capri, guida alla Dolce Vita contemporanea fra yoga e taxi rosa

Pranzi all’ombra dei limoneti, nuove suite negli hotel più belli, infradito e meditazione: novità ed evergreen dell’isola dove l’estate è già da tutto esaurito

di Sara Magro

Capri Tiberio Palace

3' di lettura

È iniziata presto l'estate a Capri. Già ai primi di maggio non si trovava un tavolino libero in piazzetta, e dopo qualche giorno è cominciata la sfilata degli yacht dei vip, aperta da Kourtney Kardashian e Travis Barker, Heidi Klum con il marito e molti altri in incognito. Non vedevano l'ora di tornare, e già ora è molto difficile prenotare una suite per l’estate. «Ci aspettiamo una stagione esplosiva», dice Mario Petraroli, direttore marketing del Capri Tiberio Palace, sollevato dalle prenotazioni con largo anticipo e per periodi più lunghi. «Con un inizio di stagione così, speriamo che il flusso continui fino all’autunno».

I due anni di pandemia non hanno tolto la voglia di viaggiare, e anzi un po' di Dolce Vita ha il sapore della ricompensa. Non per ribadire un concetto trito e ritrito, ma perché se proprio vogliamo esemplificare questo slogan tanto caro agli estimatori stranieri, Capri ne è la dimostrazione tangibile. In quale altro posto al mondo puoi pranzare all'ombra di un limoneto o sederti a bere un caffè con altissime probabilità che sotto un qualsiasi cappello o dietro un paio di occhiali scuri si celi una star, un tycoon o un premio Pulitzer?

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«Il punto è che Capri è il posto più bello del mondo. Ci sarà pure un motivo se l'imperatore romano Tiberio, che era Putin e Trump allo stesso tempo, ha mollato tutto per trasferirsi qui?», dice Antonio Monda che insieme a Davide Azzolini organizza il festival letterario Le Conversazioni, un salotto all’aperto con intellettuali del livello internazionale in piazzetta Tragara, sullo sfondo dei faraglioni, e a Villa San Michele ad Anacapri. Fino al 3 luglio, tra gli altri, Monda discuterà del tema del tradimento con il romanziere americano Atticus Lish e Frank Miller, l’autore del celebre fumetto Sin City.

Capri Tiberio Palace

Di questa bellezza toccante si ha dimostrazione sulle terrazze del Capri Tiberio Palace, quelle delle camere eclettiche e colorate, con i pavimenti in ceramica dipinta a mano, divani e lettini bianchi tra i banani rigogliosi e quella del ristorante, dove si può ordinare a qualunque ora un piatto di alici fritte ripiene di mozzarella e friarielli, un drink con pizza o una cena a lume di candela con piatti campani in versione gourmet. Da lì si domina l'isola, il via vai, l'orto, dove lo chef Nello Siani coltiva amore le sue verdure biologiche, e dove ci si risveglia al mattino con un saluto al sole sotto il pergolato.

La Fontelina Beach Club

È la Dolce Vita secondo i rituali di oggi, yoga e meditazione innanzitutto, senza trascurare le buone abitudini. Un taxi decappottabile rosa confetto come a Miami per la spola mare-piazzetta e un giro da Canfora per i sandali su misura: il capostipite Amedeo disegnava il contorno del piede delle clienti su un quadernone, e tra le pagine si trova l’impronta della «Signora Kennedy (moglie del presidente americano)». E le infradito di Jackie con la catenella sono tuttora un best seller in vetrina.

Da Paolino

Saranno pure un evergreen, ma non stancano nemmeno le pennette Aumm Aumm all’ombra di un limoneto da Paolino, o la passeggiata fino alla Fontelina, il beach club con i tavoli davanti ai faraglioni e gli ombrelloni piantati nei pochi spazi piani tra gli scogli. Ma Capri non è solo mondanità, show off e shopping. La natura è ancora protagonista con i giardini di Augusto che finiscono in faccia ai faraglioni e il Parco Filosofico, ad Anacapri, dove il sentiero è scandito da sentenze su cui meditare fino al tramonto: dal belvedere, seduti su una panchina, si guarda l’ultimo raggio di sole spegnere le sagome dei Faraglioni. E si capisce che, sì, l’imperatore romano aveva ragione a pensare che l’isola fosse uno dei posti più belli del mondo, e che è davvero una fortuna che sia ancora così dopo 2000 anni.

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