infrastrutture

Capri, Terna inaugura la nuova linea elettrica e spegne la vecchia centrale

Taglio del nastro alla presenza del premier Conte: «Reti imprescindibili per la competitività del Paese»

di Vera Viola

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Taglio del nastro alla presenza del premier Conte: «Reti imprescindibili per la competitività del Paese»


3' di lettura

Taglio del nastro della nuova linea elettrica di Terna che collega Capri alla terraferma. Un’opera in cui Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale ad alta e altissima tensione, ha investito complessivamente 150 milioni. Con essa, Terna porta sull’isola azzurra, con tecnologie avanzate, una straordinaria efficienza energetica da fonti rinnovabili. E rende ormai quasi del tutto inutilizzata, se non con un ruolo di riserva in caso di black out, la vecchia centrale Sippic (del 1903)  a gasolio che in passato ha preoccupato non poco gli abitanti di Marina Grande, ormai destinata alla totale dismissione.

Inaugurazione con il premier Conte

La nuova linea elettrica e la nuova stazione sono state inaugurate alla presenza del Presidente del Consiglio GiuseppeConte, giunto a Capri in elicottero, delle autorità locali e dell'ad di Terna, Stefano Donnarumma.«Gli investimenti nelle rete infrastrutturali serviranno alle zone periferiche del Paese perché riducono le distanze dai principali centri produttivi e culturali. _ ha detto il presidente del Consiglio – Non dobbiamo distrarci: dobbiamo realizzare spine dorsali come questa, imprescindibili per la competitività del Paese». «L’opera che inauguriamo ha una rilevanza storica in quanto rende più sicura da un punto di vista elettrico e con meno emissioni inquinanti un'isola come quella di Capri, simbolo di bellezza naturale riconosciuto in tutto il mondo – ha detto Donnarumma –  Il progetto ha visto la proficua collaborazione fra pubblico e privato e testimonia il ruolo fondamentale di Terna nella transizione energetica. I nostri investimenti per rendere il sistema ancora più affidabile, efficiente e green possono concretamente contribuire alla ripresa economica del Paese».

La nuova rete tra Capri e la terraferma

La nuova linea elettrica sottomarina ‘Capri-Sorrento' realizzata da Terna è lunga 19 km e completa l'anello elettrico da 160MW di capacità. Il primo tratto di questo anello, tra l'isola e Torre Annunziata, è stato realizzato tra il 2013 e il 2017. Il nuovo elettrodotto, del tutto ‘invisibile' in quanto interamente sottomarino e interrato, è realizzato con cavi prodotti nel vicono stabilimento Prysmian ad Arco Felice posati dalla Giulio Verne della stessa società multinazionale, e garantirà una maggiore qualità, affidabilità ed efficienza al servizio elettrico locale, con benefici sia ambientali, sia economici. Grazie al nuovo collegamento, infatti, Capri entra a far parte a tutti gli effetti della rete elettrica nazionale, con risparmi per la collettività e il sistema elettrico stimati in circa 20 milionidi euro l'anno e una riduzione di 130 mila tonnellate annue di CO2. Inaugurata anche la nuova stazione elettrica, progettara da Frigerio design group, perfettamente inserita nel paesaggio dell’isola, terminale dell’elettrodotto sottomarino e pilastro della nuova infrastruttura.

La centrale Sippic resta di riserva

La Sippic S.p.A, la società proprietaria della vecchia centrale (la sola un tempo a dare luce a Capri) e delle rete di distribuzione commenta positivamente l’inaugurazione del nuovo cavo che porterà energia all'isola. E si impegna a supportare ancora i piani di Terna. «Facciamo con 30 dipendenti la manutenzione continua della centrale _ dice l’ad Alessandro Molinari – e la riaccendiamo quando se ne presenta la necessità in caso di guasto della rete nazionale. Nel 2020, finora, la riaccensione non è stato mai richiesta. Continueremo a dare supporto fino a quando Terna avrà ultimato l’intero piano e non ci sarà più bisogno della nostra centrale». In futuro Sippic della famiglia De Nardo prevede la riqualificazione dell’area e una conversione a destinazione turistico commerciale. Intanto la società, che gestisce anche la distribuzione sull’isola e il trasporto locale con autobus (è collegata poichè della stessa proprietà alla Sippic Funicolare), si impegna a sostenere nuovi investimenti per realizzare una gamma di soluzioni energetiche sostenibili, efficienti e tecnologicamente avanzate, nel rispetto dell'ambiente.

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