Renault

Captur diventa globale con la seconda serie

Crescono le ambizioni del best seller transalpino che sarà offerto anche in versione Phev

di Nicola Desiderio


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Crossover. Il rinnovato suv Captur, ora più lunga di 11 centimetri per un totale di 4.23 metri. Il frontale segue il nuovo corso stilistico del marchio transalpino. Dentro è più connessa e arriverà anche in versione ibrida plug-in

3' di lettura

Il solo marchio francese presente a Francoforte del mese scorso aveva qualcosa di molto importante da mostrare: la Captur di nuova generazione. Come altre volte, nel 2013 la Renault ci vide più lontano di altri inaugurando o quasi un segmento che è letteralmente esploso e continua a crescere per numeri e concorrenti. Nonostante questo, la Captur ha una dote di 1,3 milioni di clienti, 30mila solo lo scorso anno in Italia dove sta tenendo lo stesso ritmo (quasi 21mila unità) nei primi 8 mesi dell’anno nonostante l’approssimarsi del cambio della guardia.

La Renault deve dire grazie alla Captur, alla Clio e soprattutto alla Dacia se nel primo trimestre ha parato il calo delle vendite (1,94 milioni, -6,7%) mantenendo un margine operativo del 5,9%, ma con un risultato netto praticamente dimezzato dal cattivo andamento di Nissan. E sono proprio le alleanze il nodo da sciogliere. Quella con Nissan-Mitsubishi è messa alla prova dal caso Ghosn, quella con Daimler è apparentemente ai titoli di coda e la fusione con Fca sembra per il momento congelata.

Rimane l’ambizione di essere un marchio sempre più globale e la nuova Captur risponde proprio a questo scopo perché sarà prodotta a Wuhan (Cina) oltre che a Valladolid (Spagna), si allunga un po’(4,23 metri, +11 cm) e diventa più macchina pur mantenendo la cifra stilistica che è alla base del suo successo. Con la Clio condivide la piattaforma Cmf-B e un abitacolo decisamente più curato e tecnologico che nel passato. Si possono avere la strumentazione completamente digitale, il sistema infotelematico più evoluto con lo schermo verticale da 9,3 pollici e una dotazione di sicurezza che permette la guida assistita di livello 2. Crescono l’abitabilità e il volume del bagagliaio: 536 litri (+81) grazie anche al divano scorrevole per 16 cm. Nessuna sorpresa particolare per i motori: si parte dal 3 cilindri mille da 100 cv e si arriva all’1.3 da 155 cv che ha il cambio Edc doppia frizione a 7 rapporti, optional anche sulla versione da 130 cv e sul diesel 1.5 da 115 cv, ma c’è anche da 95 cv. La Captur sarà anche la prima Renault ibrida plug-in. Lo schema è lo stesso che vedremo sulla Clio con la differenza che il motore elettrico accoppiato all’1.6 a benzina sarà più potente e la batteria sarà ricaricabile da 9,8 kWh, sufficiente per 45 km di autonomia in elettrico. Tale sistema sarà installato anche sulla Mégane di prossima generazione diversificando un offerta di elettrificazione che finora si è basata solo su veicoli a batteria. Entro il 2022 ci saranno in gamma 12 modelli elettrificati e 8 privi di motori a pistoni, con un’autonomia fino a 500 km. Tra questi ci saranno anche la Twingo e un crossover compatto delle dimensioni del Kadjar che sarà basato sulla piattaforma Cmf-Ev e sarà prodotto a Doaui, sito dove è stata pianificato un investimento di 1 miliardo di euro, anche per sfornare modelli di altri marchi. Per quell’anno poi ci sarà anche la K-ZE, crossover elettrico low cost che in Cina è stato già lanciato: ha un motore da 33 kW (45 cv, come la Fiat 127) e una batteria da 26,8 kWh per un’autonomia di poco inferiore ai 200 km, ma soprattutto costa meno di 10mila euro.

A pennello per essere la prima Dacia elettrica. Intanto l’impianto di Cleon, dove si producono i motori a elettroni, triplicherà la propria capacità in vista del raddoppio dei volumi della Zoe che, fino al 2018, è stata l’elettrica più venduta in Europa e lo è tutt’ora in Italia. La francese ad emissioni zero, sin dal suo primo lancio nel 2013, ha subito continui miglioramenti, l’ultimo e più sostanziale, è arrivato proprio a Francoforte con un look più fresco, interni rivisti, una dotazione di sicurezza al passo con i tempi e una batteria da 52 kWh che alza l’autonomia a 395 km.

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