Esauriti i fondi del bonus

Caputi (Federterme): «Con il bonus un milione di italiani hanno scoperto le terme»

Boom di richieste, plafond esaurito in quattro ore. I centri termali hanno la possibilità di destagionalizzare il turismo. Si spera nel rifinanziamento della misura

di Nicoletta Cottone

Caputi (Federterme): «Le terme possono destagionalizzare il turismo»

3' di lettura

In Italia si è scatenata la voglia di terme. Sono bastate quattro ore a esaurire il plafond di 53 milioni stanziato dal governo per il bonus terme. La misura ha risvegliato l’interesse per i centri termali, con oltre un milione di richieste di bonus potenziali a fronte dei 265mila compatibili con il fondo a disposizione. Richieste arrivate soprattutto da cittadini che alle terme non ci sono mai stati. La piattaforma di Invitalia si è anche dovuta confrontare con l’assalto di chi tentava di registrare da solo la propria prenotazione, che invece si doveva effettuare solo presso un centro termale.

Risolto con un escamotage l’assalto alla piattaforma

C’è stato un vero e proprio boom di prenotazioni per il bonus terme, tanto che la piattaforma di Invitalia è andata in tilt il primo giorno per la raffica di accessi per registrare le prenotazioni dei clienti. E il secondo giorno per ovviare all’assalto dei semplici cittadini che tentavano di registrarsi direttamente sulla piattaforma, Invitalia ha inviato alle terme via pec un accesso riservato alle prenotazioni del bonus. Gli enti accreditati, che sono saliti a 192, hanno ricevuto una url riservata per l’accesso. E nel secondo start è stato completamente esaurito il budget di 53 milioni di euro a disposizione.

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Nessuna prelazione per le richieste inevase

Federterme ha reso noto chi si era prenotato, ma non ha ottenuto il bonus, non avrà nessun tipo di prelazione se i fondi saranno rifinanziati. Sarebbe infatti molto complesso poter risalire a un ordine cronologico delle richieste pervenute.

Sconto fino a 200 euro per i servizi termali

Il bonus a sostegno del settore termale, molto danneggiato dalla pandemia, prevede uno sconto per l'acquisto dei servizi termali fino a un massimo di 200 euro. Una misura che ha riscosso un indiscutibile successo con oltre un milione di prenotazioni presso i centri termali. Il boom di richieste del bonus dinostra che c’è un grande interesse inItalia per il settore benessere. Ne parliamo con Massimo Caputi, presidente di Federterme Confindustria.

È un settore in grado di destagionalizzare il turismo?

«La misura ha avuto un successo straordinario, perché l’Italiano cerca prevenzione, riabilitazione e benessere. E le terme hanno proprio la possibilità di destagionalizzare il turismo. Abbiamo un milione di cittadini italiani che grazie al bonus hanno scoperto le terme. E sono quasi tutti nuovi utenti. É un risultato straordinario che dimostra proprio la tendenza verso un nuovo stile di vita».

Il settore termale consente di far giungere ricchezza in aree interne del Paese?

«É una delle caratteristiche principali. Rispetto ai picchi di luglio e agosto che abbiamo al mare, i complessi termali - le oltre 300 terme italiane - sono quasi tutte in aree interne. E ci sono delle località che se non avessero le terme, probabilmente non esisterebbero. Quindi si sta riscoprendo un nuovo interno del Paese».

Quanto vi è costata l'emergenza Covid?

«Le terme sono rimaste sempre aperte, perché sono un presidio sanitario. In realtà quello che ci è costato è stata la mancanza mobilità dei cittadini. Le terme sono rimaste aperte, ma il calo del fatturato, come per tutto il turismo, è stato del 70% nel 2020».

Che giro d'affari potrebbe attivare il bonus secondo i vostri calcoli?

«Noi stiamo facendo dei Kpi - Key performance indicator -, che dimostrano, come stamattina anche la Cna ha confermato, che sostanzialmente il bonus ha un effetto moltiplicatore di almeno sei volte: quindi 50 milioni investiti dal governo portano 300 milioni in volume d’affari nel settore turistico e nelle aree che gravitano intorno».

Sperate in un rifinanziamento di questa misura?

«Assolutamente sì. Visto l’insuccesso di alcune misure che hanno bruciato soldi inutilmente, il bonus terme sta invece dimostrando una efficacia straordinaria in un periodo destagionalizzato. É auspicabile che a brevissimo venga rifinanziato».

Dove sta andando il settore sul fronte degli investimenti?

«Il benessere, la riabilitazione e la prevenzione in Europa stanno crescendo con volumi a due cifre ogni anno. Quindi è chiaro che c’è un movimento generale. Questo settore fra 3-4 anni sarà totalmente rinnovato e le terme saranno uno dei pilastri del turismo e del benessere».

Quali sono le strategie del settore per il futuro?

«Noi abbiamo presentato il 12 ottobre a Rimini al TTG (Ttg Travel Experience, il marketplace del turismo in Italia, ndr) la piattaforma del turismo sanitario e del benessere, che è un progetto che porta a un grande incoming di turisti del benessere, in particolare dal Nord Europa, in Italia. Speriamo sia operativa da giugno 2022».

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