Polizze di protezione del mutuo

Carabiniere ottiene il rimborso della polizza sul mutuo Bnl

di Federica Pezzatti


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(Adobe Stock)

2' di lettura

Il mio assistito D.T., carabiniere, sei anni fa ha sottoscritto il mutuo Bnl Serenity. Bnl gli ha proposto in abbinamento una polizza vita Cardif che copriva dal rischio premorienza. Poiché il mio assistito è un militare, munito di coperture sulla Vita sia personali sia stipulate dall’Arma, il predetto contratto assicurativo a protezione del mutuo risultava inutile per il mio assistito. Questa circostanza era stata riferita anche in fase di trattativa ma non c’è stata possibilità di ottenere il mutuo senza la polizza. Il mio assistito ha inviato dei reclami precisando che riteneva entrambi i soggetti (compagnia e banca) corresponsabili del danno economico che aveva subito, considerando anche i rapporti commerciali e di collaborazione esistenti tra i due soggetti che prevedono, fra l’altro, il collocamento di prodotti da parte di Bnl che a sua volta, per tale attività, riceve da Cardif un riconoscimento economico. La compagnia ha risposto al reclamo dicendo, tra l’altro, che sarebbe stato possibile recedere dalla polizza solo dopo cinque anni con effetto alla fine dell’annualità successiva (28 gennaio 2020) con rimborso lineare della parte non goduta. Considerando la risposta degli intermediari insufficiente abbiamo intimato alla compagnia di dare seguito alle nostre richieste (estinzione del finanziamento e la restituzione di quanto indebitamente pagato e estinzione della polizza) entro 10 giorni dal ricevimento della lettera altrimenti avremmo agito nelle sedi opportune oltre a sporgere denuncia all’autorità giudiziaria.
Domenico Maggiore
(via e-mai)
Risponde
Cardif vita

A seguito della vostra segnalazione, abbiamo fatto un’attenta verifica della situazione del nostro assicurato, ricostruendo quanto accaduto, che sintetizziamo a seguire.
Il cliente ha aperto un mutuo presso una sede Bnl di Bari nel gennaio 2011, sottoscrivendo in tale occasione anche una polizza assicurativa sul mutuo e un finanziamento atto al pagamento del premio della polizza. La documentazione contrattuale pervenuta alla compagnia, dove è chiaramente scritto che la polizza è facoltativa, è regolarmente firmata e non risultano contatti con il nostro servizio clienti sino al 2014, quando l’assicurato ha inviato una richiesta di recesso non andata a buon fine in quanto effettuata ben oltre i termini previsti dal contratto (30 giorni dal pagamento del premio).
Passati altri cinque anni, ad aprile 2019 il cliente chiede, tramite reclamo, il rimborso del prestito contratto per pagare la polizza nonché l’estinzione della polizza stessa, affermando di ritenerla inutile. Sia la banca sia la compagnia rispondono ribadendo che la sottoscrizione della polizza era facoltativa, e indicando la possibilità di recedere ai sensi della Legge Bersani e ottenere il rimborso del rateo di premio non goduto a far data dal 28 gennaio 2020.
Pur avendo operato secondo quando previsto dalle condizioni di polizza, compresa la volontà del cliente di non voler continuare a beneficiare della copertura assicurativa e in un’ottica di massima soddisfazione della nostra clientela, riteniamo di poter andare incontro ulteriormente all’assicurato offrendo la nostra disponibilità a chiudere immediatamente il contratto e rimborsare il rateo di premio pagato e non goduto dalla data di ricezione del reclamo del 9 aprile 2019 (anziché dal 28 gennaio 2020).
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