arrestato un pregiudicato

Carabiniere ucciso in una sparatoria in provincia di Foggia

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2' di lettura

Vincenzo Di Gennaro, maresciallo dei Carabinieri di 46 anni in servizio presso la stazione di Cagnano Varano, in provincia di Foggia, è morto questa mattina per le gravi ferite riportate nel corso di un sparatoria nella piazza principale del paese. A far fuoco, secondo la prima ricostruzione degli inquirenti, il pregiudicato di 64 anni Giuseppe Papantuono, che nel corso di un normale controllo avrebbe estratto una pistola calibro nove e sparato verso l'auto della pattuglia colpendo a morte Di Gennaro. L'uomo ha anche ferito ma in modo non grave il collega Pasquale Casertano, poi ricovertao all'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza.

Dopo la sparatoria, Papantuono è stato arrestato ed è ora sotto interrogatorio nella locale caserma: giorni fa era stato sottoposto ad una perquisizione per droga. I Carabinieri stamani erano intervenuti nella zona dopo la segnalazione di una lite in famiglia. Il maresciallo ucciso era vicecomandante della stazione di Cagnano Varano, in sevizio dal 2013. Non era sposato e viveva a San Severo (Foggia) con il padre.

Il cordoglio delle istituzioni
«Una preghiera per Vincenzo, un pensiero alla sua famiglia e ai suoi colleghi, il mio impegno perché questo assassino non esca più di galera e perché le Forze dell'Ordine lavorino sempre più sicure, protette e rispettate». Così il ministro dell'Interno Matteo Salvini, dopo l'annuncio della morte del maresciallo Di Gennaro. Nel pomeriggio, il ministro ha poi pubblicato su Facebook un post - rilanciato anche su Twitter - con la foto del responsabile della sparatoria con la faccia insanguinata, tenuto a terra sull'asfalto da un agente che gli pone un ginocchio sulla schiena. Un'altra foto postata dal ministro stringe sul primo piano dell'uomo arrestato per l'omicidio sempre a terra.

«Chi tocca un Carabiniere tocca lo Stato, tocca ognuno di noi. Ora basta, ci sarà una reazione!», annuncia invece via Facebook l'altro vicepremier Luigi Di Maio esprimendo il suo cordoglio e la vicinanza alla famiglia del militare ucciso. Il premier Giuseppe Conte, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico del Politecnico di Bari ha invece chiesto alla platea un minuto di silenzio in ricordo del carabiniere. «È un giorno triste - ha detto Conte - perché poco fa nel mio Gargano il maresciallo Di Gennaro è stato ferito in servizio ed è caduto, e un altro carabiniere che era con lui è rimasto ferito».

Il dolore di Mattarella
«Una vita umana vale il mondo intero. E così il maresciallo maggiore Vincenzo Carlo Di Gennaro, 46 anni, morendo in servizio nella piazza di Cagnano Varano (FG), il paese dove lavorava presso la locale Stazione Carabinieri, è un mondo che scompare». Lo scrive, in un post su Fb, il Comando generale dell'Arma: «Lo ha ucciso un uomo con precedenti penali, che ha estratto una pistola in occasione di un controllo e ha sparato ferendo anche un altro carabiniere, al quale vanno i nostri auguri di pronta guarigione». Profondo cordoglio per l'avvenuto è stato espresso dal capo dello Stato, Sergio Mattarella, che in un messaggio ha espresso la sua «solidale vicinanza» alla famiglia dei due militari e al comandante dell'Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri.

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