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Carburanti: un mese per adeguare cartelloni, sanzioni fino a 6mila euro

I gestori degli impianti di carburante che non comunicheranno i loro prezzi e non esporranno nel proprio punto vendita i prezzi medi calcolati dal ministero delle Imprese potranno essere puniti con sanzioni da 500 a 6.000 euro. Dopo la terza violazione può essere disposta «la sospensione dell’attività per un periodo non inferiore a sette giorni e non superiore a 90 giorni». Nessun tetto a prezzi in autostrada

Carburanti, benzinai: sciopero congelato dopo incontro governo

4' di lettura

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto carburanti che oggi è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale (in vigore da domani). Il provvedimento approvato martedì in Cdm è stato corretto giovedì. Per questo anche i benzinai, dopo un incontro con il governo, hanno posticipato la decisione definitiva dello sciopero proclamato per il 25 e 26 gennaio a dopo la lettura delle norme definitive.

Prezzi su sito Mimit, un mese per cartelloni

Il decreto bollinato dispone che il prezzo medio dei carburanti, su base regionale, sarà pubblicato sul sito del ministero delle Imprese e del made in Italy. Il testo precisa che «la frequenza, le modalità e la tempistica delle comunicazioni» saranno definite con decreto dello stesso Mimit «da adottarsi entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto». I benzinai avranno poi altri 15 giorni per adeguare la cartellonistica presso ogni punto vendita, anche autostradale.

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Sanzioni fino 6.000 euro, dopo terza stop attività

I gestori degli impianti di carburante che non comunicheranno i loro prezzi e non esporranno nel proprio punto vendita i prezzi medi calcolati dal ministero delle Imprese potranno essere puniti con sanzioni da 500 a 6.000 euro. «Dopo la terza violazione - si legge nel testo bollinato del decreto sulla trasparenza dei prezzi - può essere disposta la sospensione dell’attività per un periodo non inferiore a sette giorni e non superiore a 90 giorni». L’accertamento è affidato alla Guardia di Finanza e l’irrogazione delle sanzioni al Prefetto.

In decreto nessun tetto a prezzi in autostrada

Nel decreto sulla trasparenza dei prezzi dei carburanti non compare alcun riferimento a potenziali tetti ai listini in autostrada. L’ipotesi era circolata nei primi giorni della settimana, in coincidenza con il primo passaggio del decreto in cdm, ma aveva sollevato dubbi di costituzionalità e di tutela della concorrenza

Rafforzato Mr Prezzi, arriva Commissione di allerta

Poteri rafforzati per il Garante per la sorveglianza dei prezzi, il cosiddetto Mr prezzi, che sarà affiancato d’ora in poi da una specifica ’Commissione di allerta rapida di sorveglianza dei prezzi’. Il decreto sulla trasparenza della benzina prevede l’istituzione del nuovo organismo e stabilisce che il Garante possa convocarlo «per coordinare l’attivazione degli strumenti di monitoraggio necessari all’individuazione delle ragioni dell’anomala dinamica dei prezzi sulla filiera di mercato». Nel caso in cui dalle analisi della Commissione emergano fenomeni speculativi lungo la filiera di origine e produzione, ingrosso e distribuzione, vendita e consumo, il Garante riferirà gli esiti delle attività al ministero delle Imprese che ne informerà a sua volta il governo per l’adozione di «adeguate misure correttive o di ogni altra iniziativa ritenuta opportuna». Della Commissione fanno parte, a titolo gratuito, rappresentanti di imprese e associazioni di categoria, ma anche delle Autorità indipendenti competenti per settore, tre esponenti delle associazioni dei consumatori e uno delle Regioni e province autonome

Bonus 60 euro per abbonamenti bus e treni locali

Torna invece il bonus di 60 euro per pagare l’abbonamento per il trasporto pubblico locale e ferroviario, ma sarà destinato alle persone con redditi inferiori a 20mila euro (non più 35.000 euro come nella versione precedente della misura). Il decreto stanzia per questo intervento 100 milioni. Il buono reca il nominativo del beneficiario, è utilizzabile per l’acquisto di un solo abbonamento, non è cedibile, non costituisce reddito imponibile e non rileva al fine del computo del valore dell’indicatore Isee

Torna accisa mobile, tagli se aumenti ultimi 2 mesi

Confermato quanto annunciato ieri da palazzo Chigi per cui nel decreto si prevede che se il prezzo del greggio dovesse aumentare ancora, il maggior gettito Iva incassato dallo Stato verrà dirottato per finanziare le riduzioni del prezzo alla pompa. Il decreto sulla trasparenza dei prezzi dei carburanti insomma aggiorna il meccanismo della cosiddetta “accisa mobile” introdotta con la Finanziaria del 2008 per ridurre gli aumenti eccessivi. Il taglio delle accise, si legge nel testo bollinato del dl, «può essere adottato se il prezzo aumenta, sulla media del precedente bimestre, rispetto al valore di riferimento, espresso in euro, indicato nell’ultimo Def». Il decreto tiene anche conto “dell’eventuale diminuzione” nella media del quadrimestre precedente

Fegica: giudizio sospeso, servono impegni efficaci

Cauta la reazione dei gestori. «Bene l’avere accolta la nostra proposta di rispolverare dalla legge Finanziaria 2008 l’accisa mobile. Quanto alla trasparenza, il Governo ha colto solo parzialmente le proposte tecnico applicative proposte. C’è ancora spazio però nei decreti attuativi del ministero e in sede di conversione in legge per operare i necessari aggiustamenti» afferma il Presidente di Fegica, Roberto Di Vincenzo, commentando il testo del decreto sulla trasparenza dei prezzi. “Il giudizio complessivo, quindi, rimane sospeso soprattutto in attesa della riunione convocata dal Governo per martedì 17

Confesercenti: testo va migliorato in Parlamento

«Prendiamo atto di questo testo pubblicato in Gazzetta. Lo stiamo esaminando e lo valuteremo con attenzione, ma ad una prima lettura non ci sono le novità attese in base agli impegni assunti nel l’incontro di ieri, forse in ragione dei tempi ristretti che il governo ha avuto. Il testo deve essere migliorato in sede di conversione». Così Giuseppe Sperduto, Presidente Faib Confesercenti commenta il decreto sulla trasparenza dei prezzi della benzina. «L’introduzione dell’accisa mobile, da noi richiesta più volte in questi anni, è un elemento positivo. Ma certamente non apprezziamo le sanzioni - a nostro avviso molto pesanti - legate all’obbligo dell’esposizione del prezzo medio, che continuiamo a ritenere una misura del tutto inutile ai fini del contenimento dei prezzi dei carburanti»


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