Gli effetti della guerra in Ucraina

Carburanti, la Procura di Roma apre un’indagine sulla corsa dei prezzi

Da Codacons esposto a 104 procure. La viceministra Bellanova: cercare soluzioni, no no aut aut

Caro benzina, Salvini: chiediamo subito il blocco di Iva e accise

4' di lettura

Il caro carburanti arriva all’attenzione della magistratura. Dopo l’impennata dei prezzi degli ultimi giorni, e dopo le parole del ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani («Il mercato ha alzato i prezzi in maniera irragionevole, è una colossale truffa creata dal nervosismo del mercato»), la Procura di Roma «ha aperto un procedimento, allo stato senza indagati e senza ipotesi di reato, volto a verificare le ragioni di tale aumento e ad individuare eventuali responsabilità». Gli accertamenti sono stati affidati al nucleo di polizia economico-finanziaria di Roma della Guardia di Finanza.

Codacons: su caro carburanti esposto a 104 procure

Il Codacons ha presentato un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia e all’Autorità garante della concorrenza chiedendo di indagare sugli abnormi rincari dei prezzi di benzina e gasolio alla pompa e su possibili speculazioni in atto a danno di consumatori e imprese. «In questi giorni i listini dei carburanti venduti presso i distributori - sottolinea l’associazione consumeristica - sono letteralmente fuori controllo, con la benzina che in modalità self viaggia verso i 2,3 euro al litro e costa in media il 39,3% in più rispetto allo stesso periodo del 2021, mentre il gasolio sale addirittura del +51,3%. In alcune zone del paese i carburanti hanno già sfondato la soglia dei 2,5 euro al litro, come Ischia (2,629 euro/litro), La Maddalena (2,589 euro/litro) e Ventotene (2,579 euro al litro)».

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Aumenti la cui entità non appare giustificata né dalle attuali quotazioni del petrolio, né da riduzioni delle forniture sul territorio legate alla guerra in Ucraina, senza contare che benzina e gasolio venduti oggi presso i distributori sono stati acquistati mesi fa, a prezzi sensibilmente inferiori. Il Codacons dichiara inoltre: «Il rischio è che i rincari dei prezzi alla pompa possano essere “dopati” da fenomeni speculativi tesi a sfruttare la delicata situazione in Ucraina per incrementare i guadagni a danno di consumatori e imprese. «Per tale - conclude il Codacons - motivo presentiamo un esposto all’Antitrust e a 104 Procure di tutta Italia, chiedendo di aprire indagini sul territorio con l’ausilio della Guardia di Finanza e accertare eventuali speculazioni e illeciti, alla luce delle possibili fattispecie di truffa aggravata, aggiotaggio e manovre speculative su merci».

Dona (Unc): Procura mandi Gdf in aziende petrolifere

«La Procura ora mandi la Guardia di Finanza in tutte le società petrolifere e in tutti i distributori d’Italia per tutti gli accertamenti utili a individuare eventuali profili penalmente rilevanti» dice il leader dell’Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona, secondo cui i magistrati devono sentire Cingolani, «come persona informata sui fatti, come da noi chiesto, così che possa spiegare ai magistrati il contenuto delle sue importanti dichiarazioni e delle accuse che ha fatto».

Federpetroli: parole Cingolani riferite a scena internazionale

Ma Federpetroli precisa: «Si stanno strumentalizzando anche le parole di un ministro pur di fare confusione e criminalizzare “i cattivi petrolieri” - dichiara il presidente Michele Marsiglia - La situazione di queste ultime settimane è rara, dopo oltre 30 anni si sta assistendo ad uno stravolgimento delle rotte petrolifere internazionali con paesi che in pochi giorni ritornano sulla scena petrolifera a pieno titolo come Iran e Venezuela. I prezzi dei carburanti per quel che riguarda l’Italia, nella media europea sono tra i più bassi, solo che la nostra componente fiscale porta il prezzo all’utente finale e sulla Rete Carburanti con un delta maggiore che penalizza il privato e le aziende».

Assopetroli: crisi drammatica,serve cabina di regia

Assopetroli-Assoenergia chiede un intervento urgente di riduzione del carico fiscale sui carburanti a beneficio di imprese e consumatori e la riunione di una cabina di regia. «Il perdurare della crisi, con prospettive vieppiù incerte sull’andamento dei prezzi e sulla reperibilità dei carburanti, impone di attivare con altrettanta urgenza una cabina di regia coordinata dal Governo per rafforzare la governance del settore», afferma l’associazione in una nota. «In questa crisi drammatica, va garantita non solo la congruità dei prezzi/ aumenti che si sono succeduti rispetto ai benchmark di mercato, ma occorre vigilare sulla sicurezza, intesa come disponibilità fisica dei prodotti», continua il testo chiedendo che siano «tempestivamente stroncate» le condotte speculative a qualunque livello della filiera.

Bellanova: cercare soluzioni, no no aut aut

La viceministra alle Infrastrutture Teresa Bellanova incontrerà martedì 15 marzo le principali associazioni del settore. «Individuare insieme all’intero settore, autotrasportatori e committenza, le soluzioni più adeguate per affrontare contestualmente all’emergenza le criticità strutturali di filiera» è la parola d’ordine per la viceministra. «Siamo consapevoli della gravità del momento - ha ribadito Bellanova ai microfoni di Radio Kiss Kiss - e sappiano come sia necessario farvi fronte anche con un ulteriore sforzo economico. Allo stesso tempo è necessaria una grande assunzione di responsabilità: lavoriamo per ammorbidire la situazione ma non tutto si può fare per decreto né tutto si può risolvere con dotazioni di risorse. Ho già detto - ha proseguito Bellanova - che la clausola di adeguamento del prezzo del gasolio deve essere esigibile, sia per i contratti scritti che per quelli verbali e domani vedremo che lavoro è possibile fare per incidere sulla parte strutturale. Ovviamente non so se l’incontro di domani sarà risolutivo, so che il Tavolo è permanente e non lo considererò concluso se non quando si saranno affrontati tutti i temi».

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