ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùricerche in corso

Carceri, dopo 100 anni un’evasione da Poggioreale. Questura: è pericoloso


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2' di lettura

Dopo cento anni prima evasione dal carcere napoletano di Poggioreale: un detenuto polacco, R.L., che compirà 32 anni il prossimo 5 settembre, ha usato una corda di lenzuola per scavalcare il muro di cinta della casa circondariale mentre si stava recando a messa nella chiesetta dell'istituto penitenziario, con un centinaio di carcerati tenuti sotto controllo solo da pochi agenti.

Qualche anno fa un analogo tentativo finì male: il detenuto cadde riportando gravi lesioni fisiche.
Per il segretario dell’Osapp di Napoli, Luigi Castaldo, la colpa è della mancanza di personale: «Poco più di 200 unità di fronte a una platea di detenuti che supera di 800 unità la capacità massima. Dati denunciati a un'amministrazione sorda ed una Politica assente». Per Ciro Auricchio e Giuseppe Moretta dell'Uspp, «Oggi si è consumato l'ennesimo episodio di grave disordine: Poggioreale è un carcere con oltre 2.500 detenuti e con un poco personale che però in modo encomiabile, continua a svolgere il suo mandato istituzionale».

Il detenuto polacco evaso dal carcere di napoletano di Poggioreale venne arrestato dalla polizia nei Quartieri Spagnoli di Napoli nel 2018, con l'accusa di avere assassinato un ucraino di 36 anni, suo amico, durante una lite scoppiata in un locale della città frequentato da cittadini dell'Est europeo. La lite, verosimilmente per una questione di donne, proseguì in strada dove il polacco, in preda ai fumi dell'alcol e ritenuto pericoloso, accoltello a morte l'amico.
Sono in corso le sue ricerche da parte di tutte le forze di Polizia coordinate dalla Procura. Lisowski, fa sapere la Questura, è alto 1,80 circa, di corporatura magra, carnagione chiara, con capelli radi castano
chiaro; al momento della fuga aveva la barba e un'andatura claudicante. L'uomo è da considerarsi pericoloso. Chiunque lo vedesse, dice la Questura, è pregato di contattare subito i numeri di emergenza e soccorso
pubblico.

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