Il ciclo 2014-2020

Carfagna: «Spesa fondi Ue ferma al 47%: serve sprint per 29,7 miliardi da usare entro il 2023»

La Commissaria Ue, Ferreira e il presidente del Comitato delle regioni Tzizikostas chiedono di evitare sovrapposizioni fondi per la coesione e il Recovery Plan

di Carmine Fotina

(Imagoeconomica)

3' di lettura

Ventinove miliardi e settecento milioni da investire e rendicontare entro il 2023. Eccolo l’obiettivo aggiornato per non sciupare la programmazione dei fondi strutturali europei proprio mentre l’Italia è chiamata anche a spendere le risorse Next Generation Eu. Il quadro, fortemente disomogeneo tra regioni ma anche tra programmi gestiti a livello ministeriale, è stato fornito dal ministro per il Sud Mara Carfagna in un’audizione presso la commissione Politiche Ue del Senato. Un primo passaggio per smaltire l’arretrato è fissato al 30 giugno di quest’anno, quando il ministero conta di certificare almeno 2 miliardi.

Ricapitolando, le risorse del ciclo di fondi strutturali 2014-20 (tra Fesr, Fse e Iniziativa occupazione giovani) ammontano a 50,5 miliardi di cui 16,8 di cofinanziamento nazionale. Al 28 febbraio 2021, gli impegni rappresentano il 77,4% del totale mentre la percentuale dei pagamenti è ferma al 47,2% (23,8 miliardi). Se si considerano le sole risorse certificate, invece, si scende al 43 per cento. A portata di mano il traguardo intermedio di fine 2021 mentre preoccupa di più, confessa il ministro, il raggiungimento dell’obiettivo finale che la Commissione ha fissato al 2023: 29,7 miliardi da rendicontare. Non aiuta la frammentarietà del contesto, caratterizzato da performance abbastanza diverse: per i Pon (programmi operativi nazionali) si va dal 75,7% del Pon imprese al 18,2% del Pon legalità; per le regioni dal 72% del Lazio al 23,2% della Sicilia (risorse Fse) e dal 72,2% della provincia autonoma di Trento al 31% delle Marche (risorse Fesr). Per tentare un accelerazione un ruolo rafforzato, dice Carfagna, sarà affidato all’Agenzia per la coesione, «anche quando necessario di supplenza alle amministrazioni locali».

Loading...

Per fronteggiare la pandemia sono stati riprogrammati circa 12 miliardi destinandoli a interventi per l’emergenza e in vista della nuova programmazione 2021-27 il ministero preannuncia uno stop alla pratica dei Poc, i programmi complementari, con percentuali bassissime di avanzamento, in cui in passato sono state parcheggiate le risorse Ue. Per la nuova programmazione 2021-27 viene confermata l’intenzione di notificare alla Commissione il nuovo accordo di partenariato subito dopo la pubblicazione dei regolamenti europei. A disposizione ci sono 83 miliardi incluso il cofinanziamento nazionale, di questi 24,5 miliardi sono articolati in programmi operativi nazionali ridotti da 13 a 10 con l’aggiunta del Just transition fund dedicato alla riconversione delle aree di Taranto e del Sulcis.

Riferendosi alle misure finanziate con le ulteriori risorse del programma React Eu - 13,5 miliardi in totale - il ministro ha poi detto che a usufruire della decontribuzione del 30% operativa nelle regioni meridionali sono state finora aziende che occupano circa 1,8 milioni di addetti.

Bruxelles: evitare le sovrapposizioni con il Recovery

Ieri si è svolta anche una riunione informale dei ministri dei paesi Ue responsabili della politica di coesione. Carfagna ha portato la posizione italiana, favorevole alla trasformazione del piano straordinario Next Generation Eu in uno strumento permanente di stabilizzazione economica. Il commissario europeo con delega alla coesione Elisa Ferreira e il presidente del Comitato Ue delle regioni, Apostolos Tzizikostas, hanno posto il tema delle sinergie, o meglio dire delle sovrapposizioni da evitare, tra i fondi strutturali e il Next Generation Eu. Ferreira ha anche proposto di applicare alla coesione territoriale un requisito analogo a quello adottato per evitare misure che arrechino danni all’ambiente: cioè accertare che ogni progetto finanziato dai piani di ripresa e resilienza non abbia impatti negativi in termini di ampliamento dei divari esistenti.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti