credito

Carige, aumento di capitale da 400 milioni e bond finanziato dalle banche italiane

di Alessandro Graziani

(Imagoeconomica)

2' di lettura

Titolo sospeso per Carige oggi in Borsa. La richiesta è arrivata dalla stessa banca.
«In attesa di illustrare al mercatole misure di rafforzamento patrimoniale che saranno deliberate dal Cda di oggi», l’istitutoha chiesto a Consob la
sospensione del titolo dalle contrattazioni, «per la sola giornata di oggi». Lo rende noto la banca ligure. «La richiesta - viene spiegato - è al solo fine di evitare movimenti speculativi, anche alla luce delle indiscrezioni riportate da
alcuni media»
. (aggiunta della mattina del 12 novembre)

Nuovo aumento di capitale da 400 milioni in arrivo per Banca Carige. Il consiglio di amministrazione in programma lunedì 12 novembre varerà un’ampia operazione di rafforzamento patrimoniale che si strutturerà in due fasi nell’ambito di un piano unitario.

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La prima consiste nell’emissione di un bond At1 compreso tra i 300 e i 400 milioni per riportare il total capital ratio entro fine dicembre sopra al livello minimo chiesto dalla Vigilanza Bce. Data la difficile situazione di mercato, e la debolezza individuale di Carige che ha un rating di CCC+ secondo l’agenzia Fitch , la sottoscrizione del bond sarà garantita dal sistema bancario italiano attraverso il braccio volontario del Fondo di garanzia interbancario per circa 300 milioni, mentre per i restanti 100 milioni l’accollo dovrebbe essere a carico dei grandi azionisti di Carige (di cui 50 milioni della famiglia Malacalza che però, alla domenica sera, non aveva ancora dato conferma scritta dell’impegno). Su iniziativa dei due colossi Intesa Sanpaoloe Unicredit, tutte le banche - i contatti sono in corso anche in queste ore - a contribuire pro-quota al finanziamento del fondo interbancario che lunedì, come anticipato dal Corriere della Sera di domenica, riunirà il proprio cda.

Il secondo step del rilancio patrimoniale di Carige passerà invece già entro marzo 2019 da un aumento di capitale, stimato da 400 milioni, che in parte servira ad aumentare il Cet 1 e in parte a rimborsare i fondi versati dal sistema bancario per il bond chiesto da Bce. Il finanziamento del fondo interbancario sarebbe dunque da considerarsi a tempo e destinato a chiudersi con la ricapitalizzazione della banca che poi rimborserà il fondo o per cassa o con azioni Carige. Il bond è da considerarsi quindi una sorta di “bridge” in attesa del nuovo aumento di capitale. Non è ancora chiaro se sarà già il cda di lunedì 12 o uno successivo a convocare l’assemblea straordinaria degli azionisti entro fine dicembre per approvare l'aumento di capitale.

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