Inchieste

Carige, Berneschi patteggia 2 anni e 10 mesi. Maxiconfisca da 21,9 milioni

Nel mirino acquisti a prezzi gonfiati a carico delle compagnie Carige

di Flavia Carletti

(ANSA)

2' di lettura

L’ex presidente di Carige Giovanni Berneschi ha patteggiato una pena a 2 anni e 10 mesi davanti al Gup del tribunale di Milano Raffaella Mascarino nel procedimento relativo a una presunta truffa da 22 milioni di euro ai danni di Carige Vita. In tutto il Gup ha ratificato 5 patteggiamenti. Oltre a Berneschi, hanno patteggiato Ferdinando Menconi (l'ex amministratore delegato di Carige Vita Nuova) a 2 anni e 6 mesi con pena sospesa, gli imprenditori Sandro Maria Calloni ed Ernesto Cavallini (entrambi a 2 anni) e il commercialista Andrea Vallebuona (a 1 anno e 11 mesi). Il Gup ha anche disposto la confisca di 21,9 milioni di euro agli imputati.

I reati contestati a vario titolo includono l'associazione a delinquere finalizzata alla truffa, il riciclaggio e il falso. Secondo le accuse, Berneschi e Menconi avevano fatto acquistare al ramo assicurativo della banca immobili e quote societarie da imprenditori compiacenti a prezzi gonfiati, tramite perizie artefatte, per reinvestire le plusvalenze all'estero, in Svizzera in particolare, attraverso società schermo. La truffa avrebbe fruttato a Berneschi e agli altri imputati circa 22 milioni.

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Le indagini sulla presunta truffa a Carige Vita Nuova erano state aperte dalla procura di Genova e davanti al tribunale della città ligure si era celebrato il processo in primo e secondo grado. Nell'ottobre 2019 la Corte di Cassazione ha però annullato la sentenza di appello, ritenendo che Genova non avesse competenza territoriale su questa vicenda e rimandando gli atti a Milano. In appello a Genova, Berneschi era stato condannato a otto anni e sette mesi di reclusione, cinque mesi in più rispetto al primo grado. I legali difensori avevano sollevato la questione di incompetenza territoriale, perché l'eventuale reato di riciclaggio, il più grave tra quelli contestati, sarebbe stato commesso a Milano.

La Cassazione ha accolto questa impostazione e il procedimento è ricominciato a Milano in udienza preliminare. Il fascicolo è stato tra quelli interessati dall'incendio che ha distrutto parte del settimo piano del Palazzo di Giustizia del capoluogo lombardo e oggi si è arrivati alla fine dell'udienza preliminare, con la ratifica di 5 patteggiamenti.

Davanti alla Corte di appello di Genova Ferdinando Menconi era stato condannato a otto anni e sei mesi, il commercialista Andrea Vallebuona a sei anni e un mese e gli imprenditori Sandro Maria Calloni a nove anni e sette mesi ed Ernesto Cavallini a otto anni e sei mesi. Al termine della camera di consiglio di oggi, il Gup Mascarino ha anche rinviato a giudizio per il reato di falso alcuni imputati con posizioni minori. Il processo per loro inizierà a settembre 2021 ma la prescrizione scatterà dopo poco, il 18 novembre 2021.

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