LA REPLICA: SERVE SERENITÀ DI GIUDIZIO

Carige, il gelo di Malacalza: «Il piano Apollo non mi pare un progetto industriale»

di Raoul de Forcade


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2' di lettura

Il progetto per Banca Carige che si sta strutturando con il fondo Apollo trova tutt’altro che soddisfatto Vittorio Malacalza, ex vicepresidente e socio della banca, sia con una piccola quota di azioni proprie sia con la propria partecipazione, pari al 4%, in Malacalza Investimenti, società che controlla il 27,5% dell’istituto. Il piano che si delinea per Carige, sottolinea, «non mi sa di progetto industriale», e aggiunge: «se sono costretto a fare un’alleanza non gioco», perché «non è business». Le parole di Malacalza arrivano dopo le indicazioni sul piano con Apollo divulgate da Il Sole 24 Ore.

A margine dell’incontro di chiusura della mostra L’Expo della meraviglie (sull’Expo di Genova del 1914), a chi gli chiedeva se fosse fiducioso su una soluzione a breve per Carige, Malacalza ha risposto: «Fiducioso è una parola grossa». E ha aggiunto: «Quello che stanno facendo non mi sa di progetto industriale. Quando dico la parola industriale è l’opposto di finanziario. La finanza per me è un mezzo per arrivare a fare un progetto industriale. e giudicherò la banca sulla base di questo».

Ha poi ricordato che Carige ha oltre 500 anni di storia e, sottolineando di «parlare in generale», ha aggiunto che quello che la banca «è oggi non lo voglio giudicare, non mi interessa. Io parlo di quello che era questa banca, che doveva sanarsi immediatamente per i problemi che ha avuto e avere gli anticorpi interni per reagire. E non aveva bisogno di nessuno. Poi le alleanze si possono fare. Ma nel momento in cui uno non ha bisogno di nessuno. Se sono costretto a fare un'alleanza non gioco: vuol dire che non è business».

La replica: serve serenità di giudizio
La replica dei commissari di Carige non si è fatta attendere. «In questa fase delicata e decisiva per le prospettive future della Banca - si legge in un comunicato - è auspicabile il più alto grado di serenità e sobrietà nei giudizi da parte di tutti nell'interesse della Banca, dei suoi dipendenti, dei suoi clienti, del complesso del suo azionariato e del suo territorio». I Commissari, prosegue la nota «vanno avanti nel loro lavoro per individuare una soluzione improntata alla massima tutela possibile di tutte le componenti che costituiscono Banca Carige». Il lavoro svolto finora, spiega la nota, serve «realizzare, in linea con le indicazioni di Bce, una business combination in grado di garantire la continuità e lo sviluppo dell'Istituto superando i problemi economici e finanziari ereditati dagli ultimi esercizi e i problemi di governance resi evidenti dall'esito dell'Assemblea del 22 dicembre ultimo scorso. In tale quadro sono state sollecitate, anche con l'ausilio di primari advisor, manifestazioni di interesse da
parte di tutti i soggetti di natura sia bancaria sia finanziaria potenzialmente interessati».

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