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Carige, verso il pienone in assemblea per la conta decisiva

Confermato il deposito della quota di Malacalza Investimenti, primo socio con il 27,5%, la cui posizione in base alle presenze attuali è da considerare fondamentale per l’ok al rafforzamento patrimoniale approvato dalla Bce o l’avvio del bail in


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2' di lettura

Le azioni Carige per le quali i soci hanno presentato la certificazione necessaria alla partecipazione nell'assemblea del 20 settembre rappresentano al momento meno dell’80% circa del capitale sociale della banca. Ben di più del 40% che aderì a quella del dicembre scorso. È quanto ha appreso Radiocor da fonti finanziarie a due giorni dall'attesissima assemblea straordinaria di venerdì, chiamata a deliberare sull'operazione di rafforzamento patrimoniale da 900 milioni approvato dalla Bce che ruota intorno al Fondo interbancario di tutela dei depositi e a Cassa Centrale Banca.

Viene confermato il deposito della quota di Malacalza Investimenti, primo socio con il 27,5%, e contrario al piano Fitd-Ccb, la cui posizione in base alle presenze attuali è da considerare decisiva. Anche se la richiesta di partecipare non significa che tutti gli azionisti accreditati si presentino (in proprio o per delega) venerdì mattina, i numeri attuali - che non bastano per rendere se non certa possibile l’eventualità di un ribaltone che metta in minoranza Malacalza - confermano la grande attenzione dei piccoli risparmiatori verso l’appuntamento che dovrà decidere le sorti dell'istituto in amministrazione straordinaria dallo scorso gennaio. Nel caso di affermazione dei soci forti si aprirebbero le porte della procedura di risoluzione o della liquidazione volontaria sull'esempio del caso Intesa-popolari venete.

La risoluzione è l'arma estrema, finora mai usata in Italia secondo la direttiva del bail in, che porta alla separazione in due di una banca dividendo la bad bank dalla good bank. Le regole prevedono che le perdite della bad bank vadano in capo ad azionisti, obbbligazionisti e, in caso di perdite eccedenti l'8% del totale attivo, ai depositanti oltre i 100.000 euro. Nel caso di Carige, gli azionisti verrebbero azzerati, gli obbligazionisti coinvolti sarebbero le banche (l'unico subordinato in circolazione è quello del Fitd).

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I soci forti della banca (Malacalza, Volpi, Mincione) e altri azionisti di rilievo (come Spinelli, Sga, Coop Liguria) raggruppano complessivamente poco meno del 50% mentre il resto del capitale è rappresentato invece da retail e fondi.

Per l'approvazione delle delibere all'ordine del giorno è necessaria la presenza del 20% del capitale con un voto favorevole dei due terzi del capitale presente. Venerdì scorso la banca aveva comunicato che gli iscritti a partecipare erano già superiori a 10mila.

Sul fronte organizzativo e logistico saranno a disposizione servizio navetta, parcheggio a condizioni agevolate e registrazione fin da due ore prima dell'apertura dei lavori per l'assemblea di Carige di venerdì che si preannuncia da record nell'affluenza degli azionisti. In una nota la banca ha annunciato che la registrazione degli azionisti partirà alle 8,30 del mattino. Attivato un servizio di navetta per collegare il Tower Genova Airport, sede dell'assemblea, con il parcheggio di Marina Genova e con la passerella ferroviaria di via Cibrario.

(Redazione Finanza)

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