banca genovese

Carige, ok cda ad aggregazione e cessione di sofferenze per 366 milioni

di Raoul de Forcade


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Foto Ansa

1' di lettura

Carige ha scelto Ubs come financial advisor, con il compito di esplorare “la possibilità di alleanze strategiche”, cioè un'eventuale aggregazione con un altro istituto. E' quanto ha stabilito il Cda della banca genovese, che ha anche “approvato la cessione di un portafoglio di posizioni unlikely to pay (Utp) di circa 366 milioni di euro di gross book value a Bain Capital Credit”. Il consiglio ha, inoltre, dato mandato all'ad, Fabio Innocenzi, “di finalizzare la cessione del portafoglio”.

Il cda ha stabilito che, riguardo al bond subordinato che servirà a colmare il deficit patrimoniale di Carige, le delibere verranno assunte “entro la data di approvazione dei risultati al 30 settembre, prevista per il 12 novembre 2018”. E' stata, dunque, spostata di qualche giorno la presentazione della trimestrale che, in precedenza, era stata fissata al 6 novembre. Confermata, invece, la data del 30 novembre per la predisposizione del capital conservation plan, come richiesto dalla Bce.

Il cda ha costituito poi il Comitato spese e immobili, “con funzioni deliberative in materia di spese amministrative e gestione del patrimonio immobiliare”. Presidente del neonato comitato è Salvatore Bragantini e ne fanno parte anche Innocenzi e Bruno Pavesi.

Del Comitato rischi fanno parte, invece, Stefano Lunardi (presidente), Francesca Balzani, Giulio Gallazzi, Luisa Marina Pasotti e Lucrezia Reichlin. Il Comitato nomine e governance ha come presidente la Reichlin, che sarà affiancata da Lucia Calvosa e dalla Pasotti. Infine il Comitato remunerazione è composto da Giulio Gallazzi (presidente), con la Balzani e la Reichlin.

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