il riassetto

Carige stringe sulla sede milanese. Bnp e York in corsa per l'acquisto

di Andrea Fontana


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La sede romana di Carige

2' di lettura

Si avvicina il momento della verità per la vendita della sede milanese di Bca Carige, il primo degli asset rapidamente collocabili sul mercato per contribuire al rafforzamento patrimoniale insieme all'aumento di capitale e alla conversione dei bond. Per martedì 10 ottobre, secondo quanto risulta a Radiocor Plus, sono attese le offerte vincolanti da parte dei soggetti che, nel corso del mese di settembre, hanno lavorato all'operazione e che, in sede di proposte preliminari, avevano valutato l'immobile di Corso Vittorio Emanuele II intorno ai 105-107 milioni di euro.

Bnp, il fondo York e Antirion Sgr tra i pretendenti

Nella procedura, curata da Jones Lang LaSalle, sono ancora in corsa Bnp Paribas, la sgr Antirion specializzata in fondi immobiliari e il fondo di private equity York Capital oltre a due family office italiani. Nel corso della assemblea degli azionisti di fine settembre, l'amministratore delegato di Carige, Paolo Fiorentino, ha spiegato di attendersi un prezzo "a tre cifre" per la cessione del cespite e, con questo obiettivo, di aver privilegiato le proposte arrivate da investitori istituzionali rispetto a quelle di gruppi di vendita al dettaglio interessati a posizionarsi in una "vetrina" allettante come quella di Corso Vittorio Emanuele. La sede milanese è in carico nei bilanci Carige a 55 milioni e consentirebbe quindi una plusvalenza rilevante all'istituto.

Da cessioni atteso un impatto di 194 milioni sul capitale

L'immobile, insieme a quello di via Bissolati a Roma il cui iter di cessione è in fase meno avanzata, rientra nel perimetro degli asset in vendita con cui Carige - in base a quanto si legge nell'Information Memorandum dell'operazione di conversione dei bond - punta a ottenere "un miglioramento in termini di capitale previsto di circa 194 milioni di euro e 538 milioni in termini di rilascio" di asset ponderati per il rischio (Rwa). Le altre attività in via di dismissione sono il 100% della società di credito al consumo Creditis, la piattaforma per la gestione degli incassi e il recupero delle sofferenze, l’attività di acquisizione/merchant relativa a servizi di incasso per contratti Pos.

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