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Carige, Värde al passo indietro: «No a un’offerta». BlackRock in partita con un fondo specializzato

di Luca Davi


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(Ansa)

2' di lettura

Il fondo americano Värde si sfila dalla partita per l’acquisizione di Carige, mentre BlackRock, diversamente da quanto fatto filtrare ieri dal gruppo, lascia intendere un interesse per l’operazione ma da realizzare solo tramite un suo fondo specializzato. Da quanto raccolto dal Sole 24 Ore, al momento non ci sarebbero le condizioni per presentare un'offerta vincolante per la banca ligure. «Conclusa la due diligence, Värde ritiene che non ci siano i presupposti per presentare un'offerta vincolante per Banca Carige nei tempi previsti», secondo quanto riportato da fonti vicino alla società di investimento globale.

Il fondo di Minneapolis e il colosso dell'asset management BlackRock sono i due soggetti che fino ad oggi hanno avviato un'analisi per l'acquisizione della banca ligure in difficoltà.

Dopo aver presentato entrambi una manifestazione di interesse non vincolante nelle scorse settimane, entro il 5 aprile (o al più tardi entro metà aprile) dovevano avanzare una proposta vincolante. Ma al momento nelle interlocuzioni con le controparti, rappresentate dai tre commissari appena rinnovati (Fabio Innocenzi, Pietro Modiano e Raffaele Lener) e dalla famiglia Malacalza, azionista con il 27,5%, si registrano diversi intoppi. Si vedrà se nei prossimi giorni i dialoghi tra le parti favoriranno una virata in positivo.

BlackRock soltanto ieri aveva messo in chiaro la propria indisponibilità a intervenire nella partita. «L'idea che BlackRock in modo proprietario stia per comprarsi una banca non ha base. Noi, se compriamo, compriamo altri asset manager o tecnologie. Questo è il nostro mestiere», aveva dichiarato Andrea Viganò, responsabile di BlackRock per l'Italia. Oggi, invece, il chiarimento che il più grande fondo di asset management globale sarà della partita. Ma che l’idea è quella di realizzare l'operazione tramite un fondo specializzato in “special situations”. Magari nella prospettiva di un'alleanza dell'asset management e di una partecipazione ridotta nel capitale della banca, ma a valle della ricapitalizzazione da 630 milioni necessaria a ripulire l'istituto da 1,9 miliardi di crediti deteriorati (fronte su cui è eventualmente pronta a intervenire la Sga).

In linea teorica BlackRock dovrebbe quindi acquisire la quota di maggioranza della banca nel quadro dell’aumento di capitale da 630 milioni. Un’operazione da realizzare previo coinvolgimento del Fondo interbancario, a cui verrebbe chiesto di convertire almeno una parte del bond subordinato da 320 milioni, e della famiglia Malacalza, che dovrebbe contribuire alla ricapitalizzazione per evitare un’eccessiva diluizione.

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