ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùOlio

Carli: il web è perfetto per parlare ai clienti

di Raoul de Forcade

Una linea di riempimento e le macine nello stabilimento Carli. I prodotti più venduti con l'e-commerce in Italia sono: olio extravergine, prodotti del mare sottolio, dolci e confezioni regalo

2' di lettura

Fa e-commerce da 26 anni ormai: dal lontano 1996. Ma è partita avvantaggiata, perché la Fratelli Carli, storica azienda imperiese che produce oli di oliva, conserve alimentari della tradizione ligure e prodotti di gastronomia e cosmetici sempre legati all’olio, ha puntato, fin dalla sua creazione nel 1911, sulla vendita diretta al consumatore, con consegna a domicilio in Italia e all’estero. Un tempo per ordinare la merce si usava la posta, poi il telefono e l’e-mail, e adesso, in modo sempre più deciso, il web.

A raccontarlo è il direttore generale, Carlo Carli, quarta generazione in una ditta che oggi conta 400 dipendenti, 130 automezzi, guidati da “padroncini” per le consegne in Italia (all’estero ci pensano i corrieri), 1,5 milioni l’anno di ordini gestiti e 160 milioni di fatturato.

Loading...

«Visto come si è evoluto il modello di business - afferma Carli - abbiamo trasformato il nostro sistema da consegna a domicilio a servizio B2c. Vogliamo continuare a raggiungere direttamente il cliente finale, senza avere in mezzo un retailer o una piattaforma digitale».

Per l’azienda (che pure, dal 2000, ha aperto alcuni negozi ma monomarca a conduzione diretta) il web, sottolinea Carli, «ha avuto, nel tempo, due distinti elementi caratteristici: in un primo momento è stato solo un nuovo canale di vendita, che si aggiungeva a quelli esistenti, ossia le telefonate e le lettere (o moduli d’ordine precompilati, ndr). Ma era il 1996 quando abbiamo creato il nostro sito Internet e all’inizio in rete si ordinava solo con e-mail. Poi tutto si è evoluto e oggi l’e-commerce è sempre più uno strumento di relazione, che ci consente di aprire nuovi canali coi clienti, di avere una nuova piattaforma di consegna di contenuti e di fare storytelling dell’azienda e dei suoi prodotti a un livello più elevato. Il canale digitale è il punto di contatto eletto per raccontare quel che facciamo, anche sotto il profilo della sostenibilità (la Fratelli Carli è, tra l’altro, una società Benefit, ndr). Ad esempio, online un cliente può leggere l’intera la storia di una singola bottiglia d’olio del lotto che ha acquistato».

Il vero acceleratore, prosegue Carli, «non è l’e-commerce in sé e per sé ma la possibilità di comunicare con le persone. E l’omnicanalità si mantiene anche nei nostri negozi, dove il cliente può, ad esempio, farsi arrivare la merce ordinata online od ordinarla lì e farla portare a casa o farla spedire nei Paesi dove siamo presenti (Francia, Germania, Austria, Svizzera, Belgio e Stai Uniti, ndr) o, ancora, usufruire delle offerte viste sul web».

In Italia attualmente, spiega Carli, «è ancora preponderante la telefonata per gli ordini: il 70% del fatturato lo facciamo via telefono. Ma il web vale oggi un altro 25%, mentre la posta ormai solo un 5%. Sull’export in Europa, invece, il digitale sfiora il 40% del transato, l’ordine telefonico il 30% e un altro 30% arriva dai moduli d’ordine cartacei. Infine, in Usa il 60-70% arriva dal digitale e il resto dal telefono».

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti