Interviste moda

Carlo Capasa: “Puntiamo sulla sostenibilità”

Nella prima Fashion Week post lockdown a Milano, il presidente della Camera Nazionale della Moda parla di strategie per rilanciare il settore.

di Redazione

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Carlo Capasa, presidente Camera Nazionale della Moda

Nella prima Fashion Week post lockdown a Milano, il presidente della Camera Nazionale della Moda parla di strategie per rilanciare il settore.


2' di lettura

«Le esportazioni della moda italiana, nel primo trimestre del 2020, hanno rispecchiato la contrazione del mercato globale. Quelle più marcate sono state verso la Cina (-27,5 per cento) e Hong Kong (-29,3 per cento), i primi Paesi a essere toccati dalla crisi, sebbene la diffusione della pandemia a marzo abbia comportato un segno negativo praticamente ovunque. Se le tendenze generali si confermeranno, per la moda il calo potrebbe essere tra il 25 e il 30 per cento rispetto al secondo trimestre del 2019, ma auspichiamo una ripresa a partire dal 2021», spiega Carlo Capasa.

«Sin dall'inizio dell'emergenza sanitaria, abbiamo lavorato (Carlo Capasa è stato rieletto, a fine giugno, con voto unanime, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, ndr) insieme a Confindustria Moda e Altagamma per presentare una proposta congiunta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri di misure di breve, medio e lungo periodo a sostegno della manifattura e della filiera italiana. Da anni, CNMI ha messo al centro della sua strategia la sostenibilità, con l'intento di valorizzare e preservare questa filiera, unica al mondo, che rappresenta anche il nostro vantaggio competitivo. Dal 2011, abbiamo avviato un Tavolo di Lavoro sulla Sostenibilità, dove partecipano i più importanti brand associati, a cui si aggiungono diversi gruppi di lavoro focalizzati su chemicals management, animal welfare o responsabilità sociale», continua.

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«Credo che, in questo momento, la priorità delle aziende debba essere quella di rendere misurabile l'impatto ambientale, oltre a comprendere che la sostenibilità deve andare di pari passo con la responsabilità sociale e la tutela dei lavoratori. A livello di sistema, dobbiamo supportare le nostre aziende in questo percorso, facendo rete con i governi, le istituzioni e tutti i più importanti player della sostenibilità. È fondamentale che la moda continui a lavorare insieme per sviluppare un modello più slow, che punti sempre di più sulla qualità e la durata dei prodotti. In quest'ultimo periodo, sono stato sorpreso dalla coesione e dalla generosità di tutto il settore», dice Capasa.

E conclude: «Abbiamo dimostrato l'importanza di valori fondamentali, come la condivisione, la solidarietà e l'altruismo e, al contempo, abbiamo intrapreso un percorso per creare una moda più etica e sostenibile. Non siamo mai stati così uniti e da questo dovremmo ripartire».

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