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Carlo Capasa rieletto alla presidenza della Camera nazionale della moda

Terzo mandato con voto unanime e conferma della strategia che punta su sostenibilità, sostegno ai giovani, digitalizzazione e promozione della filiera italiana nel mondo

di Giulia Crivelli

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Terzo mandato con voto unanime e conferma della strategia che punta su sostenibilità, sostegno ai giovani, digitalizzazione e promozione della filiera italiana nel mondo


7' di lettura

L’assemblea ordinaria dei soci della Camera nazionale della moda italiana (Cnmi) ha eletto il nuovo Consiglio direttivo per il biennio 2020-2022. Carlo Capasa è stato rieletto all’unanimità presidente e consigliere delegato e all'unanimità sono stati eletti anche: Patrizio Bertelli (Prada ), Marco Bizzarri (Gucci), Serge Brunschwig (Fendi), lo stesso Capasa, Alfonso Dolce (Dolce&Gabbana), Jacopo Etro (Etro), Giovanna Gentile Ferragamo (Salvatore Ferragamo), Alberto Ferretti (Aeffe), Luigi Maramotti (Max Mara Fashion Group), Angela Missoni (Missoni), Renzo Rosso (Otb), Remo Ruffini (Moncler), Carla Sozzani, Jacopo Venturini (Valentino) e Gildo Zegna (Ermenegildo Zegna). Al Consiglio, si aggiungono i presidenti onorari Mario Boselli e Beppe Modenese (nella foto in alto, un momento di un evento Ermenegildo Zegna a Milano; qui sotto Carlo Capasa).

Cinque anni di attività
Carlo Capasa ha presentato la sua relazione, raccontando il lavoro svolto negli ultimi 5 anni (2015-2020) e ha parlato della complessa situazione attuale, facendo riferimento al documento con proposte di interventi di sostegno per il settore moda, che Camera della moda ha inviato alla Presidenza del consiglio e ai ministri competenti. Attualmente i decreti legislativi varati durante l’emergenza hanno recepito alcune delle misure proposte da Camera della moda, Capasa auspica che nei prossimi decreti legislativi vengano accolte ulteriori misure tra quelle proposte e che vengano implementate delle norme in particolare su quattro temi: mercato del lavoro; ricerca e sviluppo; investimenti sul digitale ed e-commerce; salvaguardia della catena del retail nazionale ed internazionale e delle piccole imprese.

Le iniziative e il contributo dei soci
Capasa ha ringraziato tutti i soci per la grande generosità dimostrata in questo momento difficile nell’iniziativa solidale “Italia we are with you”, che ha permesso di donare 3 milioni alla Protezione civile e ha presentato i progetti per l’imminente Milano Digital Fashion Week, in programma dal 14 al 17 luglio.

Carlo Capasa (credit SGP)

L’unicità della Camera della moda
«La nostra associazione non è mai stata così unita, ad oggi tutti i brand più importanti sono nostri associati. In Italia, siamo l’unica associazione dedicata esclusivamente alla moda – ha detto Capasa –. Il nostro compito nei prossimi anni sarà quello di valorizzare ed affermare sempre di più l’industria della moda in Italia e nel mondo. Contiamo sulla collaborazione e il supporto dei nostri soci e del nostro prestigioso board per portare avanti e rappresentare i valori della moda e per implementare i pillar (pilastri) di Camera della moda nella nostra strategia.»

La narrazione (meglio nota come story telling)
La strategia degli ultimi cinque anni si è basata su narrazione (quella che in inglese si chiama story telling, ma la traduzione italiana è altrettanto efficace), sostenibilità, giovani e nuovi brand, digitalizzazione, inclusion and diversity, people e rapporti istituzionali, oltre che naturalmente all’organizzazione delle settimane della moda. Per la narrazione della moda ha lavorato a una serie di progetti volti alla valorizzazione della storia dei valori e della tradizione della moda italiana, realizzando in particolare: tre importanti mostre, Crafting the Future. Storie di artigianalità e innovazione, curata da Franca Sozzani e inaugurata nel settembre 2016 al Mudec di Milano; Italiana. L’Italia vista dalla moda 1971-2001, curata da Maria Luisa Frisa e Stefano Tonchi, con oltre 26.000 visitatori in poco più di due mesi; Memos. A proposito della moda in questo millennio, a cura di Maria Luisa Frisa al Museo Poldi Pezzoli, appena prorogata fino al 28 settembre 2020.

Non sol0 mostre
Ci sono stati poi il primo Camera della moda Fashion Summit: Crafting the Future of Fashion, realizzato a giugno 2016. Tre edizioni dei Green Carpet Fashion Awards Italia, (24 settembre 2017; 23 settembre 2018; 22 settembre 2019), evento interamente costruito sui valori della sostenibilità. Le settimane della moda sono state ricche di eventi e contenuti, tra cui l’evento di apertura di Milano Moda Uomo del gennaio 2019, con la presentazione della video-installazione Elevator to the Future. A maggio 2019 è stata lanciata, a New York, la mostra Borders: A Flash Of New Italian Fashion, che ha visto protagonisti brand italiani emergenti ed è stata poi presentata a Milano durante Milano Moda Uomo di giugno 2019. A gennaio 2020 Milano ha ospitato parte dei London Show Room della British Fashion Week durante Milano Moda Uomo, presentando le collezioni di 10 giovani stilisti emergenti.

L’indotto per la città (e per l’Italia)
Le ultime Fashion Week sono state un successo, generando rispettivamente un earned media value di 28 milioni, Milano Moda Uomo, e 62,2 milioni, Milano Moda Donna di febbraio (dati di DMR Group).

Il focus sulla sostenibilità ambientale...
Camera della moda, ha spiegato Capasa, continua ad essere punto di riferimento internazionale sul tema della sostenibilità: l’obiettivo è il raggiungimento dei più alti standard di sostenibilità attraverso una stretta collaborazione con la filiera e il coinvolgimento e la formazione degli attori del sistema. Al momento sono attive 11 commissioni interne tecniche, a cui partecipano i maggiori brand e sono stati pubblicati diversi documenti focalizzati sulla sostenibilità in questo quinquennio. A febbraio 2020 Camera della moda ha annunciato l’avvio del primo Master sulla sostenibilità in collaborazione con il Milano Fashion Institute e nel 2019 Camera della moda è entrata a far parte del Fashion Pact, con un ruolo di coordinamento dei brand italiani.

... e sulla sostenibilità sociale
Due anni fa Camera della moda ha avviato il tavolo di lavoro Human Resources and Education, che ha strutturato pienamente la sua attività nel corso del 2019, individuando 4 obiettivi strategici: confronto professionale per conoscere e capire i trend HR, per scambiare esperienze, esigenze, soluzioni; comunicazione verso gli stakeholder per sensibilizzare l’opinione della gente valorizzando gli elementi strategici del settore moda; lobbying per focalizzare temi chiave sul fronte HR da sottoporre alle istituzioni italiane ed europee con proposte di innovazione e cambiamento: partendo dalle norme e dai regolamenti fino alla sperimentazione di veri e propri modelli innovativi; innovazione di sistema per sensibilizzare, supportare e spingere l’innovazione nel settore moda rispetto ad alcuni temi strategici internazionali.

Inclusione e diversità
Sull’altro grande tema globale, Inclusion and diversity, nel 2019 è stato istituito in Camera della moda il tavolo di lavoro su Inclusion and Diversity con l’obiettivo di stimolare il settore moda nella riflessione; indagare i temi cruciali della diversità e dell’inclusione di oggi; proporre soluzioni concrete al fine di creare un punto di riferimento per il business dell’industria moda. A dicembre 2019 è stato pubblicato il Camera della moda Inclusion and Diversity Manifesto, documento che indica un percorso di trasformazione delle politiche aziendali al fine di renderle inclusive, partendo dai concetti di etnia, genere, orientamento sessuale e religioso, età, abilità mentali e fisiche, nonché condizioni socio-economiche.

Il sostegno ai giovani
Il percorso intrapreso si è sviluppato attraverso diversi progetti: 6 edizioni di Milano Moda Graduate, il progetto dedicato ai giovani che escono dalle più prestigiose scuole di moda italiane; 10 edizioni di Fashion Hub Market, lo spazio che offre ai designer emergenti la possibilità di presentare per la prima volta le collezioni in occasione della fashion week; l’Hub è un’area internazionale che ha permesso di ospitare, durante le Fashion Week milanesi, designer emergenti da diversi paesi come l’Ungheria, la Cina e l’Africa; 2 edizioni di Fashion Lab, realizzato in partnership con UniCredit: il programma di supporto continuativo per sostenere il percorso di crescita di nuovi brand. Sono state inoltre convocate commissioni specifiche su giovani e nuovi brand riunendo prestigiosi giornalisti, buyer e showroom. Da oltre un anno Sara Sozzani Maino è diventata brand ambassador di Camera della moda e affianca Camera Nazionale della Moda Italiana nella ricerca di talenti creativi. Inoltre Camera della moda ha supportato l’inserimento nel calendario di Milano Moda Donna e Milano Moda Uomo di talenti italiani ed internazionali, con un importante investimento sulle gratuità per giovani e nuovi brand. A dicembre 2017 è stato istituito il Camera Moda Fashion Trust, un ente privo di finalità lucrative, finanziato da un gruppo eterogeneo di membri che si prefigge di selezionare nuovi talenti del made in Italy e di aiutarli a trasformare il loro talento in un global brand. Da poco è stata lanciata la campagna Together for Tomorrow per supportare i giovani designer attraverso una raccolta fondi.

Il futuro e la digitalizzazione
Camera della moda ha intrapreso un percorso di promozione della cultura digitale e ha rafforzato la propria presenza online, in particolare in relazione ai principali eventi organizzati. Sono stati dedicati diversi workshop dedicati alle tematiche digitali e sono state pubblicate le Linee guida influencer, elaborate dal tavolo Digital di Camera della moda, che riassumono le best practice attualmente adottate dai brand del settore e sono finalizzate ad aprire un dialogo con le istituzioni. Dal 2015 le visite sul sito di cameramoda.it sono aumentate del 52%, mentre la follower base dei profili di social media è aumentata del 447%. Camera della moda ha implementato la propria produzione di contenuti in particolare ha realizzato 12 fashion film dedicati alle fashion week, con numerosi riconoscimenti internazionali.

Le istituzioni e il dialogo con tutti gli stakeholder
Nel corso del quinquennio la Camera ha rafforzato i rapporti con le Istituzioni, sia in contesto nazionale, grazie alla collaborazione con altre associazioni del nostro settore, che internazionale, rafforzando i rapporti con le altre camere della moda in termini di condivisione di calendari e di scambi promozione dei giovani designer. Camera della moda ha instaurato una forte collaborazione con l’Unione Europea al fine di approfondire le tematiche sulla proprietà intellettuale ed e-commerce. Camera della moda ha inoltre rinnovato la convenzione con il partner istituzionale Comune di Milano e ha contato sul fondamentale supporto e contributo del ministero dello Sviluppo economico (Mise) e del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; di ICE Agenzia e di Confartigianato nella realizzazione delle Fashion Week, delle mostre sopra citate oltre che del Green Carpet Fashion Awards Italia. Camera della moda è inoltre parte del Comitato della Moda e dell’Accessorio Italiano istituito dal Mise nel 2016. Camera della Moda è anche tra i firmatari del Patto per l’export appena varato dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio e dal Governo.

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