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Carnival cade in Borsa: caso sospetto d’influenza sulla nave Costa Crociere

Il colosso americano cede oltre il 6%. Pesa la notizia del caso sospetto di coronavirus registrato sulla nave della Costa Crociere. La storica compagnia genovese è controllata da Carnival.

di Vittorio Carlini


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(ANSA)

2' di lettura

Carnival, il colosso delle crociere americano, crolla in Borsa a causa del virus influenzale che flagella la Cina. A metà giornata, alla Borsa di Londra, il titolo cede oltre il 6%. La notizia che ha fatto scattare le vendite è il caso sospetto di coronavirus registrato sulla nave della Costa
Crociere ferma al porto di Civitavecchia in Italia. La storica compagnia genovese è infatti una controllata di Carnival. Di qui la reazione, giustificata o meno, dei mercati che stanno punendo il titolo del gruppo a stelle e strisce.

Il mondo dei viaggi e delle crociere
Di là dalla reazione nel caso specifico, dettata anche dall’irrazionalità (seppure circa seimila persone siano bloccate a bordo per precauzione i risultati dei test sulla persona sospettata di avere contratto il virus non si hanno ancora), è chiaro che la tragica situazione che si va concretizzando avrà un impatto molto maggiore su alcuni settori in Borsa. Tra questi, inevitabilmente, il comparto dei viaggi e del turismo. Secondo gli esperti il timore di contrarre la malattia può indurre un forte calo negli spostamenti dei turisti. Dal che le prospettive di guadagno di sul conto economico potrebbero scendere.

Il settore del lusso
Ma non è solamente una questione di turismo in senso stretto. Un altro settore che rischia di essere colpito è quello del lusso. Molte società, quotate anche a Piazza Affari, generano una parte non indifferente delle proprie vendite in Cina. Non solo. Diverse aziende hanno puntato sul cosiddetto “travel retail”. Cioè: gli acquisti, ad esempio in negozi di marca negli aeroporti o nelle stazioni ferroviarie, da parte di chi viaggia.

Così Ubs, prendendo come ipotesi un calo del 20% nella domanda cinese nel secondo trimestre dell’esercizio in corso, stima i seguente rischi di ribasso sull’utile per azione nel 2020 per le società da lei coperte: Swatch (-15%), Richemont & Prada ( -8%), Burberry & Ferragamo ( -7%), Moncler (-4%), LVMH & Hermès ( -3%) and Kering (-2%).

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    Vittorio CarliniRedattore

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, Inglese

    Argomenti: Finanza, Tecnologia, Analisi fondamentale

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