I costi dell’energia

Caro bollette: dallo sport ai comuni, monta la protesta. Oggi i sindaci spengono le città

Luci spente in serata sui principali monumenti di molte città. I sindaci chiedono misure di riduzione delle bollette, mettendo mano alle politiche energetiche e di approvvigionamento.

Contro il caro bollette i Comuni spengono le luci

3' di lettura

Buio per mezz’ora dalle ore 20 sui principali monumenti delle città e dei centri urbani anche piccoli: è la protesta dei sindaci, organizzata dall’Anci, per sensibilizzare il governo sugli effetti che il caro bollette avrà a breve sui bilanci delle amministrazione con il rischio di tagliare wellfare e servizi per i cittadini.

Il surplus di spesa

I calcoli stimano il surplus di spesa in 550 milioni di euro. I primi cittadini non chiedono l’autorizzazione allo scostamento di bilancio ma vogliono un fondo, ha spiegato il sindaco di Bologna Matteo Lepore. «Non chiediamo extra deficit - afferma in una intervista a Repubblica l’esponente dem che guida il capoluogo emiliano-, ma che vengano pensate delle misure sia economiche, sia di riduzione delle bollette, mettendo mano alle politiche energetiche e di approvvigionamento».

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Il blackout del 10 febbraio

Crescono le adesioni al black out del 10 febbraio. «Anche Roma Capitale aderisce all’iniziativa, le luci del Campidoglio - informa il sindaco Roberto Gualtieri - verranno spente, simbolicamente, alle 20. L’ aumento delle bollette grava e mette in seria difficoltà famiglie e Istituzioni, dal piccolo al grande Comune, soprattutto in questo momento che ci vede già in difficoltà a causa della pandemia. È un problema che va affrontato e sono certo che il Governo ascolterà il grido di allarme dei cittadini e dei sindaci».

La protesta dei sindaci da Roma a Firenze

A Firenze il sindaco Dario Nardella spegnerà Palazzo Vecchio. «È un gesto eclatante», dice il primo cittadino, «per il Comune di Firenze stiamo stimando un ammanco superiore a 10 milioni di euro, sono tutti soldi che se vengono a mancare - sottolinea Nardella - rischiano di costringere il comune a tagliare i servizi». Al buio domani sera anche la Mole Antonelliana a Torino, per un’ora. «Serve un intervento deciso e tempestivo del governo. Il caro energia - prosegue il sindaco Stefano Lo Russo - rischia di creare problemi nei bilanci comunali, con serie conseguenze sull’erogazione dei servizi offerti ai cittadini. Non possiamo permetterci - conclude - di vanificare i grandi sforzi che si stanno compiendo per il rilancio dell’economia, il Governo intervenga».

Le altre città coinvolte

Buio per un’ora, dalle 20 alle 21, lungo le Mura veneziane di Bergamo, e a Treviglio, secondo comune della bergamasca. Dall’Abruzzo oltre 20 Comuni aderiscono alla protesta, e la Provincia di Chieti. Sul piede di guerra anche il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna che, per sensibilizzare il governo, ha già spento le luci notturne interne del castello e dei palazzi comunali. Piena adesione dai Comuni di Anci Sicilia mobilitati dal presidente Leoluca Orlando che ha lanciato l’allarme anche per gli effetti che i rincari produrranno anche sulle società partecipate. Appelli a spegnere arrivano dalle Anci di Puglia, Piemonte, Liguria, Veneto, Lazio e Calabria.

Figc scrive a Franco per sostenere club dilettantistici

Ma ad essere colpiti sono anche altri settori, a cominciare dallo sport. Senza misure governative urgenti, il ‘caro bollette' rischia di paralizzare l'attività dilettantistica e giovanile. È questo il senso della lettera inviata ieri dal Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio Gabriele Gravina al Ministro dell'Economia Daniele Franco, che raccoglie il grido d'allarme del Commissario Straordinario della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete, nella quale si chiede di «verificare la possibilità di individuare un intervento in favore delle società particolarmente danneggiate» dall'aumento sproporzionato dell'energia elettrica.

A rischio anche teatri e cinema

E il ‘caro-bollette' impatta in maniera decisa anche sul futuro dello spettacolo. In particolare su quello di teatri e cinema. Un esempio su tutti: da venerdì 11 a domenica 27 febbraio al Nazionale di Milano torna in scena ‘a grande richiesta' il musical ‘Pretty Woman'. «Rispetto al 2021 costerà il 30% in più proprio per il rincaro dell'energia». Lo dice Matteo Forte, amministratore delegato per l'Italia di Stage Entertainment, gruppo internazionale del settore dello spettacolo che nel nostro Paese gestisce i teatri Nazionale e Lirico di Milano.

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