ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLe misure del governo

Caro carburante, in vigore il decreto: ecco i bonus in arrivo

Torna il bonus carburante di 200 euro per i lavoratori del settore privato. E arriva anche un buono di 60 euro per l’acquisto di abbonamenti per i servizi di trasporto pubblico locale

di Andrea Gagliardi

Carburanti, benzinai: sciopero congelato dopo incontro governo

2' di lettura

Ritorno dell’accisa mobile, rivista e corretta, rafforzamento dei poteri di Mr Prezzi, sforzo sulla trasparenza con l’obbligo per i benzinai, altrimenti a rischio sanzione, di esporre accanto al prezzo praticato anche quello medio misurato dal ministero delle Imprese. Sono alcune delle principali misure contenute nel decreto per contenere i prezzi dei carburanti pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 gennaio ed entrato oggi in vigore oggi. Il provvedimento introduce anche due bonus. Torna il bonus carburante di 200 euro per i lavoratori del settore privato. E arriva anche un buono di 60 euro per l’acquisto di abbonamenti per i servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, ovvero, per i servizi di trasporto ferroviario nazionale. Vediamo questi ultimi nel dettaglio

Bonus carburanti da 200 euro

Per i lavoratori dipendenti è stato rinnovato dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023 il bonus carburante, pari a 200 euro, concesso dai datori di lavoro. Si tratta in pratica di un voucher, già in vigore nel 2022. Gli oneri per questa misura ammontano a 13,3 milioni quest'anno e a 1,2 milioni l'anno prossimo. «Il valore dei buoni benzina o di analoghi titoli per l’acquisto di carburanti, ceduti dai datori di lavoro privati ai lavoratori dipendenti, nel periodo dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023, non concorre alla formazione del reddito del lavoratore, se di importo non superiore a euro 200 per lavoratore» si legge nel testo.

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Bonus trasporti: 60 euro per bus e treni

Il bonus per pagare l'abbonamento per il trasporto pubblico locale e ferroviario, scomparso nella manovra, viene reintrodotto per lo stesso valore, 60 euro, ma sarà destinato alle persone con redditi inferiori a 20mila euro, non più 35mila. È la nuova edizione del bonus trasporti attivo fino al 31 dicembre scorso. L’obiettivo è sempre quello di mitigare l’impatto del caro energia sulle famiglie, in particolare in relazione ai costi di trasporto per studenti e lavoratori. Il buono è nominale, è utilizzabile per l'acquisto di un solo abbonamento, non è cedibile, non costituisce reddito imponibile e non rileva al fine del computo dell'Isee. Verrà istituito un fondo con dotazione pari a 100 milioni di euro per l’anno 2023, finalizzato a riconoscere tale bonus, nei limiti della dotazione del fondo e fino ad esaurimento delle risorse.

Pendolari, torna il bonus trasporti da 60 euro: come funziona

Nel 2023 Italia uno dei Paesi Ue dove il pieno costa di più

Va considerato che nel 2023 l'Italia è diventato uno dei Paesi UE dove il pieno costa di più quando nel 2022 era tra i Paesi più economici. È il risultato di un’analisi di Facile.it che ha fatto una comparazione tra quanto costa fare il pieno in Italia e negli altri Paesi europei e ha calcolato in quali nazioni incidono maggiormente le tasse sul costo alla pompa. Dall’analisi del prezzo dei carburanti in 12 nazioni dell'UE è dunque emerso che se nel 2022, anche grazie ai tagli sulle accise, gli automobilisti italiani sono stati tra coloro che hanno speso di meno per il carburante, l'inizio del 2023, con lo stop al taglio delle accise, ci ha proiettato ai primi posti della classifica europea.

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