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Caro carburanti, sconto di 30 centesimi al litro prorogato fino al 18 novembre

Nuovo provvedimento d’urgenza del Governo Draghi per prorogare dal 31 ottobre a metà novembre il taglio delle accise sui carburanti

di Marco Mobili

(ANSA)

2' di lettura

Via libera del governo Draghi a un mini decreto legge sulla benzina. Nell’ultimo consiglio dei ministri convocato a poche ore dalla partenza per il vertice europeo sull’energia e prima di passare la mano al nuovo Esecutivo di centrodestra, arriva la proroga fino al 18 novembre dello sconto di 30 centesimi al litro sui carburanti. Come anticipato su Il Sole 24 Ore del 19 ottobre, a creare problemi sulla possibilità di prolungare il taglio delle imposte sulla benzina è stato il calo del prezzo del petrolio registrato sui mercati a fine estate e per tutto settembre. Con il calo delle entrate tributarie per le casse dello Stato è venuto meno qull’extragettito che il Mef e il Mite hanno fino ad oggi utilizzato per differire di mese in mese lo sconto alla pompa.

La beffa

Dagli ultimi conti fatti a via XX Settembre sulle entrate tributarie è emerso che per la nuova proroga l’Esecutivo è a rimasto a “secco”, al massimo si sarebbe potuto spostare lo sconto sul pieno solo fino al 2 novembre. L'addio improvviso allo sconto sulle accise, e qui sarebbe stata una vera beffa per gli automobilisti, sarebbe arrivato in coincidenza con il rialzo del costo dei carburanti e, in particolare del diesel ormai fisso da qualche settimana a oltre 1,8 euro al litro con tutta la riduzione di 25 centesimi di accise e di 5 centesimi di Iva.

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La nuova proroga

Il governo uscente ha prima portato in via amministrativa lo sconto di 30 centesimi al litro fino al 17 ottobre e poi, con il decreto Aiuti ter, lo ha ulteriormente prorogato fino al prossimo 31 ottobre. Con il nuovo decreto legge approvato in Cdm il termine viene differito al 18 novembre 2022. Il mini decreto sarà a così trasformato in un emendamento al decreto Aiuti ter su cui la Camera inizierà l’esame di merito la prossima settimana. Sarà poi il nuovo governo di centrodestra a prevedere, risorse permettendo, un possibile nuovo intervento magari di più lunga durata, forse a fine anno, con il decreto fiscale collegato alla manovra di bilancio.

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