Governo

Caro energia, via libera del Cdm al decreto da sei miliardi. Fondo auto, un miliardo l’anno per 8 anni

Sì all’unanimità in Consiglio dei ministri. Per il Superbonus 110% previsti fino a un massimo di 3 cessioni ma in ambito finanziario o bancario

Bollette, Giorgetti: "Servono altre risorse oltre quelle disponibili, rapidamente nuovo intervento"

6' di lettura

Sei miliardi da destinare a misure contro il caro bollette, sostegni all’automotive, con uno stanziamento del fondo unico pluriennale da un miliardo l’anno l’anno pe otto anni, correttivi al decreto Sostegni ter in ambito Superbonus 110% e un fondo di 15 milioni a sostegno dei familiari dei professionisti sanitari deceduti per Covid.

È un pacchetto ampio quello approvato dal Consiglio dei ministri che si è svolto dopo la “tradizionale” cabina di regia tra il presidente del Consiglio Mario Draghi e i capidelegazione delle forze politiche della maggioranza. Il tutto all’indomani dell’incidente politico che ha visto l’esecutivo battuto quattro volte sugli emendamenti al decreto Milleproroghe, in occasione delle votazioni notturne delle commissioni congiunte Bilancio e Affari costituzionali alla Camera.

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Due decreti in Cdm, bollette e Superbonus

Sul tavolo del Cdm sono giunti decreti distinti: un provvedimento energia per intervenire contro il caro-bollette e con misure strutturali per aumentare la produzione nazionale e un decretocon le correzioni alla cessione dei crediti di imposta legati ai bonus edilizi, compreso il Superbonus.

Giorgetti: a breve incentivi auto, non solo per elettrico

«Insieme al ministro Cingolani a breve intendiamo presentare un decreto incentivi per l’acquisto di auto ecologicamente compatibili, non solo elettriche», perché nella fase di transizione «dobbiamo considerare anche altre fonti, come l’ibrido» ha annunciato il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, nella conferenza stampa sul decreto bollette. Il ministro ha speigato che il fondo di sostegno al settore automobilistico prevede circa un miliardo di euro l’anno su un periodo di otto anni «per accompagnare il processo di transizione».

Superbonus, possibile aumento sanzioni per frodi

Sul fronte del Superbonus 110%, si prevedono fino a un massimo di 3 cessioni ma in ambito finanziario o bancario. Il credito avrà un identificativo univoco. La prima cessione eventuale all'impresa è fuori da questi tre passaggi. Inoltre, potrebbero essere aumentate le sanzioni per frodi. Se il credito viene sequestrato e poi dissequestrato viene dato a un intermediario, proroga del termine di utilizzo corrispondente al sequestro non motivato. Il tecnico che produce asseverazioni false o con omissione di informazioni rilevanti sul progetto che beneficia dei bonus fiscali per l’edilizia oppure che attesta il falso sulla congruità delle spese rischia la reclusione da due a cinque anni, oltre a una multa da 50mila a 100mila euro. La pena è aumentata «se il fatto è commesso al fine di conseguire un ingiusto profitto per sé o per altri».

Viene quindi introdotto un codice che dovrà essere indicato «nelle comunicazioni delle eventuali successive cessioni, secondo le modalità previste dal provvedimento» che sarà disposto dall’Agenzia delle entrate. Le disposizioni entreranno in vigore dalle comunicazioni della prima cessione o dello sconto in fattura inviate all’Agenzia delle entrate a partire dal 1° maggio 2022.

Bollette, 5,8 miliardi per secondo trimestre

Quanto al provvedimento sull’energia, il menù si compone di azzeramento degli oneri di sistema sull’elettricità sia per le famiglie che per le Pmi e le imprese più grandi per 3 miliardi, riduzione dell’Iva sul gas al 5% per circa 590 milioni, riduzione degli oneri sul gas per 480 milioni, rafforzamento del bonus sociale per 500 milioni, credito di imposta per le imprese energivore per 700 milioni e per le imprese gasivore per circa 500 milioni. «L’intervento diretto supera i 5,5 miliardi ma si associano interventi volti a sostenere regioni e comuni» ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco in conferenza stampa che ha spiegato come a favore delle famiglie vadano risorse per circa 4,8 miliardi.

Riduzione Iva e oneri settore gas per oltre un miliardo

Riduzione dell’Iva e degli oneri generali nel settore del gas per un ammontare di oltre 1 miliardo di euro. Secondo la bozza del provvedimento in questione le somministrazioni di gas metano usato per combustione per usi civili e industriali, contabilizzate nelle fatture emesse per i consumi stimati o effettivi dei mesi di aprile, maggio e giugno 2022, sono assoggettate all’aliquota Iva del 5 per cento. Qualora le somministrazioni di cui al primo periodo siano contabilizzate sulla base di consumi stimati, l’aliquota Iva del 5 per cento si applica anche alla differenza derivante dagli importi ricalcolati sulla base dei consumi effettivi riferibili, anche percentualmente, ai mesi di aprile, maggio e giugno 2022. Gli oneri derivanti da questa misura sono pari a 591,83 milioni di euro per l'anno 2022. Al fine di contenere per il secondo trimestre dell'anno 2022 gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore del gas naturale, l’Arera provvede a ridurre, per il medesimo trimestre, le aliquote relative agli oneri generali di sistema per il settore del gas fino a concorrenza dell’importo di 480 milioni di euro. Tale importo è trasferito alla Csea entro il 31 maggio 2022.

Manifestazioni interesse per aumento produzione gas

Si punta anche sull’aumento della produzione di gas naturale in Italia per rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti a prezzi ragionevoli ai clienti finali. In base alla bozza del decreto, il Gse, su direttiva del ministro della transizione ecologica, avvia le procedure per l'approvvigionamento di lungo termine di gas naturale di produzione nazionale dai titolari di concessioni di coltivazione di gas. E invita i titolari di concessioni di coltivazione di gas naturale, «ricadenti sulla terraferma e nel mare territoriale, a manifestare interesse ad aderire alle procedure comunicando i programmi delle produzioni di gas naturale delle concessioni in essere, per gli anni dal 2022 al 2031 nonchè un elenco di possibili sviluppi, incrementi o ripristini delle produzioni di gas naturale per lo stesso periodo nelle concessioni di cui sono titolari, delle tempistiche massime di entrata in erogazione, del profilo atteso di produzione e dei relativi investimenti necessari». Il riferimento è a concessioni che ricadono nelle aree idonee nell'ambito del Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee (Pitesai), anche nel caso di concessioni improduttive o in condizione di sospensione volontaria delle attività. Il Gse poi stipulerà contratti di acquisto di lungo termine, di durata massima di dieci anni, con verifica al quinto anno, a condizioni e prezzi definiti per offrire poi prezzi calmierati ai clienti finali industriali, con riserva di almeno un terzo alle piccole e medie imprese.

Rafforzato bonus sociale elettrico e gas

Sempre in base alla bozza, per il secondo trimestre dell'anno 2022 le agevolazioni relative alle tariffe per la fornitura di energia elettrica riconosciute ai clienti domestici economicamente svantaggiati ed ai clienti domestici in gravi condizioni di salute e la compensazione per la fornitura di gas naturale sono rideterminate dall’Arera, al fine di minimizzare gli incrementi della spesa per la fornitura, previsti per il secondo trimestre 2022, fino a concorrenza dell’importo di 500 milioni di euro. Tale importo è trasferito alla Csea entro il 31 maggio 2022.

290 mln per credito imposta rinnovabili al Sud

Arriva il credito d’imposta per le imprese che effettuano investimenti per l’efficienza energetica e promuovono la produzione di energia da fonti rinnovabili nelle regioni del Sud, pari a 145 milioni di euro all’anno per il biennio 2022 e 2023. Per promuovere invece la produzione di energia elettrica rinnovabile e l’autoconsumo per le Pmi nasce il “Fondo Rinnovabili Pmi” con una dote di 267 milioni. Per quanto riguarda il credito d’imposta, rientrano nell’agevolazione «gli investimenti per conseguire» maggiore «efficienza energetica e per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nell’ambito delle strutture produttive».

Azzeramento oneri sistema per 2° trimestre 2022

Per ridurre gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico - si legge ancora nella bozza - l’Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, provvede ad annullare, per il secondo trimestre 2022, le aliquote relative agli oneri generali di sistema applicate alle utenze domestiche e alle utenze non domestiche in bassa tensione, per altri usi, con potenza disponibile fino a 16,5 kW. A tal fine, sono trasferite alla Cassa per i servizi energetici e ambientali (Csea), entro il 31 maggio 2022, ulteriori risorse pari a 1.800 milioni di euro. Per ridurre gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico, l’Arera provvede ad annullare, per il secondo trimestre 2022, le aliquote relative agli oneri generali di sistema applicate alle utenze con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW, anche connesse in media e alta/altissima tensione o per usi di illuminazione pubblica o di ricarica di veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico. A tal fine, sono trasferite alla Csea, entro il 31 maggio 2022, ulteriori risorse pari a 1.200 milioni di euro».

Al via l’Anagrafe dei dipendenti pubblici

Nasce l’Anagrafe dei dipendenti pubblici. «Per il completo raggiungimento dei traguardi e obiettivi» della missione del Pnrr su digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella pubblica amministrazione e «per il completamento del fascicolo elettronico del dipendente», nella bozza del decreto bollette all’esame del Consiglio dei ministri è previsto l’avvio del censimento anagrafico permanente dei dipendenti pubblici, avvalendosi della base di dati del personale della Pa, istituita presso il Mef.

Fondo produzione nazionale microprocessori

Nella bozza del decreto bollette all’esame del Consiglio dei ministri previsto un fondo per promuovere la ricerca e lo sviluppo della tecnologia dei microprocessori, la riconversione dei siti industriali esistenti e l’insediamento di nuovi stabilimenti in Italia. Lo stanziamento è ancora in corso di definizione ma riguarda un periodo che va dal 2022 al 2030.

Fondo per personale sanitario pari a 15 milioni

Sarà invece pari a 15 milioni di euro il fondo a sostegno dei famigliari del personale sanitario deceduto per Covid. «È un giusto riconoscimento che l’Italia deve a chi ha svolto il proprio lavoro per tutelare la salute di tutti noi» ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza. La misura è contenuta nel decreto di spesa sulle bollette, insieme a quella che prevede lo stanziamento di 400 milioni di euro per le spese Covid che le Regioni hanno sostenuto per far fronte alla quarta ondata della pandemia e per l’aumento della bolletta energetica al quale le strutture sanitarie hanno fatto fronte.

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