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Carpi, il distretto cerca nuovi varchi all’estero con la versione online della fiera

Torna la versione digitale della manifestazione promossa nel cluster emiliano per le piccole e medie imprese che vogliono internazionalizzarsi. Attesi 1.500 buyer stranieri.

di Natascia Ronchetti

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(alexandre zveiger - stock.adobe.com)

Torna la versione digitale della manifestazione promossa nel cluster emiliano per le piccole e medie imprese che vogliono internazionalizzarsi. Attesi 1.500 buyer stranieri.


3' di lettura

L'obiettivo è quello di intercettare un alto numero di buyer stranieri. Soprattutto in quelle aree del mondo che storicamente costituiscono un importante sbocco commerciale, dal Giappone alla Corea del Sud per arrivare a Russia e Cina. Le piccole medie imprese del distretto della moda di Carpi – una galassia di oltre 780 aziende, con un volume d'affari complessivo che si aggira intorno a 1,4 miliardi – provano ancora una volta a sfidare la crisi innescata dalla pandemia con il trasferimento su piattaforma digitale di Moda Makers, salone promosso da Carpi Fashion System e organizzato da Consorzio Expo Modena per aprire nuovi varchi alle esportazioni. La versione online della manifestazione, dopo il debutto della primavera scorsa, si ripresenta da oggi con 36 aziende per protrarsi fino al mese di aprile del 2021.

Dall’estero il 34% dei ricavi del distretto

Una riconferma, al secondo appuntamento (dopo otto in presenza), in cerca di una boccata d'ossigeno oltreconfine, tra maglieria, camiceria, capispalla, con l'auspicio di replicare i numeri delle passate edizioni: vale a dire 1.500 compratori, provenienti soprattutto da quei mercati che fino ad ora hanno contribuito a portare le esportazioni del distretto a generare circa il 34% del totale del fatturato. Un altro passo verso lo sganciamento dalla domanda interna, alla ricerca di nuovi bacini, in particolare in Asia, che stanno cominciando a riaprirsi. «Il tentativo è in atto» conferma Stefania Gasparini, vicesindaco del comune della cittadina emiliana, che sostiene Carpi Fashion System insieme a Cna, Lapam-Confartigianato, Confindustria Emilia, Camera di commercio di Modena, con il contributo della locale Fondazione Cassa di Risparmio. «Anche se questo non può indurci a pensare di dover scommettere tutto sulle esportazioni – prosegue Gasparini -. Dobbiamo cercare di capire come agire sulla domanda interna, che resta fondamentale, facendo un ragionamento di filiera. Servono ristori ad hoc, sia per le aziende che per il commercio. Perché nonostante possano proseguire adesso le loro attività, il settore della moda è tra quelli più colpiti dalla crisi. Ed è necessario incentivare gli acquisti del made in Italy, la sostenibilità ambientale e gli investimenti in digitalizzazione».

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Aziende a due velocità

La manifestazione in versione digitale si ripresenta mentre si accentua la divaricazione tra le aziende che ancora prima dello scoppio della pandemia avevano iniziato a investire sull'innovazione del prodotto e sulla transizione verso la digitalizzazione e quelle che erano rimaste ferme. Le prime procedono, anche se non senza difficoltà. Le seconde, in quota minore, cercano di sopravvivere. «Tutte comunque vivono in un clima di grande incertezza – spiega Gasparini -. E anche se alcune hanno già anticipato di prevedere la cessazione dell'attività, prevale la tendenza a verificare come evolverà la situazione alla fine dell'anno e nei primi mesi del 2021».

Certo è che il distretto si trova davanti a una trasformazione – dal traghettamento delle verso la sostenibilità alla digitalizzazione dei processi produttivi – che richiede investimenti. Anche in questa edizione di Moda Makers sono previsti diversi livelli di visibilità del campionario di ogni azienda: sono infatti le stesse imprese a decidere quante parti delle collezioni mostrare a ogni singolo visitatore e potenziale cliente. Il portale è concepito in modo da agevolare il rapporto diretto tra azienda e buyer. Dopo un primo contatto potranno infatti interagire senza intermediari. Prezzi, quantità minime di produzione e personalizzazione potranno così essere oggetto di trattativa riservata.

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