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Carrie Lam rassicura l’Europa: HK è solida e “guiderà” la Greater bay area

Il progetto Greater bay area aiuterà l’ex colonia britannica a cambiare pelle, ha spiegato la leader di Hong Kong agli investitori europei

di Rita Fatiguso

2' di lettura

Carrie Lam, Chief executive della Regione Amministrativa Speciale di Hong Kong parla agli operatori europei del futuro dell’hub asiatico. “Hong Kong è Cina, ma non è una città cinese come tante altre, anzi. Hong Kong- dice Lam - si candida ad essere leader della Greater bay area”. Durante l’incontro online organizzato dal Governo di Hong Kong attraverso la Rappresentanza europea HKETO di Bruxelles e di Berlino e alla presenza delle associazioni “gemellate” in Europa con Hong Kong, Lam ha tracciato il destino di Hong Kong.

Le opportunità commerciali

A fianco di una Carrie Lam estremamente loquace e rilassata, a parlare delle opportunità commerciali offerte da Hong Kong alle imprese europee un tris d’assi: Edward Yau, segretario del Commercio e dello Sviluppo economico, Wong Kam - sing, segretario all’Ambiente e Christopher Hui, segretario per i Servizi finanziari e il Tesoro.

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L’Europa e in particolare l’ex Madrepatria, la Gran Bretagna, hanno rapporti consolidati con Hong Kong e - ci ha tenuto a sottolineare Carrie Lam - intendono continuare ad averli pur tra le varie difficoltà di Hong Kong. “La prima? Il vaccino, abbiamo bisogno di vaccinazioni di massa per tornare a lavorare, studiare, vivere”, ha detto la Chief executive.

Lam ha potuto anche descrivere in dettaglio ai rappresentanti di Irlanda, Italia (attraverso la Camera Italia-Hong Kong), Slovenia, Lussemburgo, Cipro, Polonia, Portogallo, Turchia, Francia, Svizzera, Ungheria le opportunità legate ai rapporti con la Cina con la quale Hong Kong ha siglato da tempo un trattato bilaterale a zero tariffe che, finora, ha consentito un flusso di scambi consistenti. Inoltre Hong Kong è stato l’hub (e lo sarà ancora) per la Belt & Road initiative di Pechino.

La Greater bay area

Soprattutto, Hong Kong giocherà tutto il suo expertise tecnologico e il know how con la Great Bay area. “Abbiamo appena siglato un MoU con la Banca centrale cinese per il wealth management crossborder, il che dimostra che il nostro expertise resta intatto in campo finanziario, anzi si potenzia”, ha rivelato Lam. E così per la cultura, le scuole e l’università, la logistica. Hong Kong sarà leader dell’intera area.

Nel bel mezzo della pandemia e delle turbolenze economiche, Carrie Lam ha pronunciato il suo discorso politico annuale nel novembre scorso, in realtà preannunciando l’integrazione con la Cina e le misure adottate dal suo Governo per sostenere l’economia di Hong Kong.

Ma l’ex colonia Britannica continua a guardare anche a Ovest. Condividendo la visione “verde” con i partner europei, ad esempio. Infatti il Policy Address ha svelato la determinazione di Hong Kong a raggiungere la neutralità dal carbonio prima del 2050.

Per le aziende europee interessate ai mercati in Cina e in Asia, il Policy Address presenta anche misure per facilitare l’accesso al business della Greater Bay Area: Guangdong - Hong Kong - Macao via Hong Kong.

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