misure anti crisi

Carta e grafica: «Detrazioni fiscali per libri e giornali»

di Andrea Biondi

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2' di lettura

Economia circolare, industria 4.0, costi energetici, sostegno strutturale alla lettura con la richiesta – già fatta e rilanciata con più forza durante l’Assemblea annuale di ieri a Milano – di una detrazione fiscale del 19% per gli acquisti di libri e di abbonamenti a quotidiani e periodici. È attorno a questi temi di politica industriale che prenderà corpo l’attività della Federazione Carta e Grafica. «Nel suo complesso stiamo parlando di un settore da 23,7 miliardi di euro che vale l’1,4% del Pil», ha spiegato Pietro Lironi, presidente della Federazione la cui direzione sarà ora affidata a Massimo Medugno, già direttore di Assocarta.

Una Federazione, ha detto il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia intervenuto in Assemblea, «in linea con quelle che sono le direttrici della riforma Pesenti: si fa squadra, si fa filiera».

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Quello rappresentato dalla Federazione della Carta e Grafica è un settore da 169.500 addetti attivi in quasi 18.600 imprese fra macchine per la grafica, cartotecnica e converting (Acimga); carta e cartone (Assocarta); grafica e cartotecnica, trasformazione (Assografici). Unione Grafici di Milano e Comieco sono soci aggregati. «Sono tre macrocomparti – precisa Lironi – che hanno mostrato nel 2016 andamenti diversificati, ma nel complesso positivi, a eccezione di quello delle carte e della stampa grafica. Nel 2017 sono stati positivi anche i primi mesi per la cartotecnica e la trasformazione, ma soprattutto per la produzione di macchine». Non tutto è roseo però, visto che «sono ancora negativi gli andamenti del mondo grafico, sebbene si confermi il trend positivo degli ordini esteri».

Lironi in particolare mette l’accento «sulla crisi del settore grafico pubblicitario ed editoriale. Sicuramente quello in maggiore e perdurante difficoltà». Un settore che «paga gli effetti dei continui ridimensionamenti degli investimenti pubblicitari su stampa». Positivo in tal senso, aggiunge Lironi, «il credito d’imposta, a decorrere dal 2018, in favore di imprese che effettuino investimenti incrementali» in pubblicità su quotidiani e periodici. Bene anche il Bonus cultura da 500 euro. «Ma non basta». Da qui la richiesta della detrazione fiscale su acquisti di libri e quotidiani «in un Paese dove solo il 40% delle persone con 6 e più anni ha letto almeno un libro negli ultimi 12 mesi».

Dall’assemblea della Federazione arriva anche l’ennesimo appello a non “smontare” il Piano Industria 4.0: «Proprio perché concentrati sulla sfida più rilevante che il Piano Industria 4.0 ci pone davanti, ovvero quella culturale, ci sentiamo legittimati ad aggiungere la nostra voce, a fianco di quella del presidente Boccia, risuonata chiara in occasione della recente Assemblea generale di Confindustria, nel richiedere la proroga degli incentivi fiscali legati al Piano».

Questi, dunque, i punti chiave accanto all’altra tematica strategica è l’economia circolare. La raccolta urbana dei rifiuti in Italia vede la carta come primo materiale in quantità con un tasso di riciclo dell’80% nel settore dell’imballaggio. «Gli ambiziosi obiettivi previsti dal nuovo pacchetto sull’Economia Circolare in corso di definizione a Bruxelles, pongono il settore di fronte a nuove sfide ambiziose. Sfide che siamo pronti a cogliere», dice Lironi. Fondamentale però facilitare la strada della circolarità: «Occorre per esempio, seguendo i tanti esempi in Europa, favorire la realizzazione di impianti di termovalorizzazione a piè di fabbrica».

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