Giustizia

Cartabia: su durata processi governo si gioca Recovery, senza cambiamenti soldi indietro a Ue

Lo ha sottolineato la ministra della GIustizia Marta Cartabia nella riunione alla Camera con membri e capigruppo delle commissioni Giustizia. Intanto la commissione istituita dalla ministra sulla riforma del processo penale ha avanzato due proposte diverse sulla prescrizione, tema che divide la maggioranza.

(ANSA)

2' di lettura

«Sulla durata dei processi il governo si gioca tutto il Recovery» ,«non solo i 2,7 miliardi del Pnrr destinati alla giustizia, ma i 191 miliardi destinati a tutta la rinascita economica e sociale italiana». E ancora: «Chi si sottrae al cambiamento si dovrà assumere la responsabilità di mancare una occasione così decisiva per tutti». Lo ha sottolineato la ministra della Giustizia Marta Cartabia nella riunione alla Camera con membri e capigruppo delle Commissioni Giustizia, ricordando che entro la fine del 2021 devono essere approvate le leggi di delegazione per la riforma del processo civile, penale e del Csm.

Cartabia: senza cambiamenti soldi indietro a Ue

«Se opporremo resistenze ai cambiamenti, mancheremo gli obiettivi che la Commissione ci richiede quanto alla durata dei processi, e quindi l'Italia dovrà restituire quella imponente cifra che l'Europa sta per immettere nella vita economica e sociale del paese» ha incalzato ancora la ministra della Giustizia.

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«Giudizi lunghi diventano anticipo di pena»

Per la Guardasigilli occorre intervenire sui tempi del processo penale anche «per contenere i rischi che il processo si trasformi in un anticipo di pena, quanto meno sul piano sociale». Perché se c'è la presunzione di innocenza, «sul piano dell'effettività, con l'apertura di un processo penale l'imputato - specie se il fatto è reso pubblico nel circuito mediatico - è esposto a un pregiudizio di colpevolezza sociale che può avere gravi ripercussioni sulla sua reputazione, sulle sue relazioni personali e sociali, sull'attività economica e su molti altri aspetti della vita della persona»

Prescrizione, da Commissione ministero due proposte

Intanto la Commissione istituita dalla ministra della Giustizia Marta Cartabia sulla riforma del processo penale ha avanzato due proposte diverse sulla prescrizione, tema che divide la maggioranza. Le due ipotesi sono: sospensione della prescrizione dopo condanna in primo grado con ripresa se l'appello non si conclude in 2 anni; prescrizione processuale, che si interrompe con l'esercizio dell'azione penale: se il processo dura più di 4 anni in primo grado 3 in appello e 2 in Cassazione c'è improcedibilità.

Commissione ministero: stretta su appelli per pm

In base alla proposta di riforma del processo penale elaborata dalla commissione il Pm non potrà appellare né le sentenze di assoluzione né quelle di condanna. L'imputato potrà fare appello solo con motivi specificamente previsti dal codice. In appello rito camerale e solo su richiesta la trattazione orale.La proposta, si apprende ancora, prevede che ci sia un controllo del Gip su eventuali inerzie del Pm a decidere su archiviazione o giudizio.

Per pene lievi niente carcere per chi patteggia

Non solo. Sono previsti anche incentivi al ricorso a riti alternativi. In particolare per incentivare il patteggiamento, specie quello allargato, si prevede la possibilità di sostituire la pena detentiva fino a 4 anni con una misura alternativa alla detenzione, applicata dal giudice di cognizione a titolo di sanzione sostitutiva. Si potrà così patteggiare la detenzione domiciliare, ad esempio, senza attendere l'eventuale concessione della misura nel giudizio d esecuzione. Si patteggerà cioè con la certezza di evitare l'ingresso in carcere.

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