DECRETO SEMPLIFICAZIONI

Cartelle, il condono si riapre per chi non ha pagato il 7 dicembre 2018

di M. Mobili e G. Parente

Tasse e contributi, ecco come chiedere il «saldo e stralcio» delle cartelle


2' di lettura

Il decreto semplificazioni può riaprire le porte della rottamazione delle cartelle anche a chi non si è messo in regola con i pagamenti entro il 7 dicembre 2018. L’Aula della Camera ha votato la questione di fiducia apposta dal Governo per l’approvazione del provvedimento con 310 sì e 245 no (un solo astenuto). Il via libera definitivo è atteso per giovedì, 7 febbraio.

Sono centinaia di migliaia i contribuenti che, all’entrata in vigore delle nuove norme contenute nel decreto fiscale, non avevano la liquidità sufficiente per saldare il conto dovuto per le tre rate della seconda edizione della rottamazione in scadenza a luglio, settembre e ottobre dello scorso anno. A raccogliere le loro istanze è stato il sottosegretario al Mef, Massimo Bitonci (Lega), che ha promosso l’emendamento già approvato dal Senato in prima lettura e ormai prossimo al via libera definitivo.

Piano di pagamenti in 10 rate

In pratica, l’accesso alla rottamazione-ter già in corso si estende anche ai ritardatari. Un’ulteriore chance, a condizioni più stringenti, per chiudere i conti con le vecchie cartelle (carichi affidati all’agente della riscossione dal 2000 al 2017) versando con lo sconto su sanzioni e interessi di mora. I riammessi avranno, infatti, solo 10 rate e non 18 per completare il piano dei pagamenti. Potrranno versare o in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2019 oppure in 10 appuntamenti consecutivi di pari importo con la prima rata in scadenza sempre il 31 luglio 2019, la seconda il 30 novembre 2019 e le altre otto per il 2020 e 201 in scadenza rispettivamente nei mesi di febbraio, maggio, luglio e novembre.

Saldo e stralcio

L’intervento del Dl semplificazioni si estende anche sul saldo e stralcio previsto dalla manovra per i contribuenti in difficoltà economica (Isee fino a 20mila euro). Si aggiungono ulteriori rate di pagamento in scadenza il 20 febbraio e il 31 maggio del 2020. Si sale così complessivamente a 19 rate. Naturalmente bisognerà ricordarsi di saldare la prima il 30 novembre 2019, in cui bisognerà pagare almeno il 30% dell’importo dovuto.

Cartelle doganali
Sempre il decreto semplificazioni riscrive il calendario per la rottamazione delle cartelle relative ai debiti doganali, allineandolo alla rottamazione-ter per numero di pagamenti: le rate diventano 18. Questo per effetto dell’introduzione delle scadenze di pagamento del 28 febbraio e del 31 maggio per il quadriennio 2020-2023 che si aggiungeranno a quelle del 31 luglio e del 30 novembre di ciascun anno dello stesso periodo. Invece per il 2019 i due appuntamenti in calendario sono quelli del 30 settembre per il pagamento dell’unica o prima rata e del 30 novembre per la seconda.

Nel perimetro della sanatoria rientrano i debiti doganali dovuti a titolo di dazi e Iva all’importazione contenuti in carichi affidati dall'agenzia delle Dogane e dei Monopoli all'agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017.

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