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Sostegni bis, il calendario fiscale cambia ancora. Oggi il voto

Partite Iva alla cassa il 15 settembre senza mora. Fondo da 100 milioni per i prezzi in edilizia

di Carmine Fotina e Marco Mobili

Aggiornato alle 10.45 del 9 luglio

Fisco, rate della rottamazione il 2 agosto ma "spalmate"

3' di lettura

Un nuovo giro di valzer per il calendario fiscale 2021. Non senza polemiche tra Governo e la stessa maggioranza. Al momento di portare al voto in commissione Bilancio della Camera l’emendamento riformulato sui versamenti delle imposte da parte delle partite Iva soggette alle pagelle fiscali, il Governo ha cambiato ancora le date prevedendo che il saldo e il primo acconto delle imposte dirette e dell’Irap in scadenza il 30 giugno 2021 fossero dovuti entro il prossimo 31 agosto (nella versione di ieri era il 10 settembre). Tutto questo, però, con la possibilità di arrivare al 15 settembre con la maggiorazione dello 0,2 per cento. Una riscrittura condivisa nel merito ma non nella forma dal relatore Massimo Bitonci (Lega), dal Pd, dal M5S, da Leu e dal Misto (Trano) che hanno chiesto e ottenuto, come chiesto dal primo firmatario dell’emendamento Alberto Gusmeroli (Lega) e dopo un lungo confronto serale, il rinvio delle tasse dei soggetti Isa al 15 settembre ma senza alcuna maggiorazione.

Rinviata la decisione su precari della scuola

La commissione Bilancio dopo aver approvato oltre 150 correttivi al Sostegni bis ha rinviato ad oggi la chiusura dei lavori facendo slittare l’approdo in Aula a lunedì prossimo. Alla base del rinvio soprattutto il confronto, sempre interno alla stessa maggioranza e durato tutto il giorno, sulla stabilizzazione dei precari della scuola e sulla dote da 400 milioni di euro per garantire la ripresa della didattica in presenza.

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Pace fiscale, le date delle rate

Confermate, invece, le nuove date delle rate della pace fiscale (4 per la rottamazione ter e 2 per il saldo e stralcio) sospese da febbraio 2020. Si potranno pagare in quattro appuntamenti dal 31 luglio (2 agosto come primo giorno feriale) al 31 ottobre, mentre le rate sospese del 2021 andranno versate in unica soluzione entro il prossimo 30 novembre.

Nel nuovo decreto omnibus licenziato dal Governo e dalla commissione Bilancio arrivano oltre 590 milioni per i contributi a fondo perduto alle imprese che hanno registrato nel 2019 un volume d'affari tra i 10 e i 15 milioni di euro. In misura nettamente più ridotta arrivano le risorse per settori come il wedding, le feste e le cerimonie, gli enti del terzo settore le fiere e i bus turistici. Potenziati con altri 30 milioni di euro ai 70 già stanziati i centri per l’impiego.

Prima accantonato e poi approvato in serata senza estensione ai lavori anche il correttivo che stanzia 100 milioni di euro per le compensazioni alle imprese edili che nei contratti pubblici hanno subito oscillazioni dell’8% in aumento o in diminuzione dei prezzi delle materie prime.

Nuova ripartizione per gli incentivi auto

Cambia all’ultimo anche la ripartizione dei 350 milioni destinati agli incentivi auto. Come anticipato ieri su queste pagine i finanziamenti si estenderanno anche all'acquisto di auto usate a basso livello di inquinamento ma i milioni disponibili sono 40 e non più 50, mentre salgono da 50 a 60 quelli per chi compra veicoli elettrici. Per macchine Euro 6 la dote degli aiuti resta a 200 milioni così come i restanti 50 sono riservati ai veicoli commerciali.

Per l’automotive arriva anche il via libera al «Centro italiano di ricerca per l’automotive e aerospazio», con sede a Torino e la forma giuridica di Fondazione, per la creazione di una infrastruttura che utilizzi i metodi di intelligenza artificiale.

Con un emendamento di Leu viene scongiurato il maxiaumento dei canoni demaniali marittimi minimi per attività ricreative, sportive o senza fine di lucro dei Comuni. L’importo minimo è ora fissato in 500 euro.

Arriva la proroga dei poteri di istruttoria assegnati all’Authority per le comunicazioni negli incroci tlc-tv con il cosiddetto emendamento salva Mediaset. Poteri scaduti e ora prorogati fino all’adozione del decreto legislativo di recepimento della direttiva Ue sull’audiovisivo e comunque non oltre il 30 ottobre 2021. Il Dlgs, su cui l’Italia è in ritardo avendo ampiamente mancato i termini di recepimento, dovrebbe sanare il vulnus che si è creato con la bocciatura da parte della Corte di giustizia europea, su ricorso di Vivendi, del testo unico radio-tv Tusmar in applicazione della legge Gasparri. Tuttavia va detto che l’istruttoria aperta dall’Agcom sul procedimento Mediaset-Vivendi è stata ormai archiviata alla luce degli accordi di “pace” intervenuti tra le due società. Spunta anche una semplificazione in più per la banda ultralarga: nelle convenzioni accessorie al rilascio dei permessi per nuovi edifici residenziali le amministrazioni daranno priorità a infrastrutture per l’installazione di reti in fibra ottica.

Assunzioni mirate al Mef

Via libera, poi, a un nuovo pacchetto di assunzioni mirate al Mef con l’apertura di un bando per assumere 50 dipendenti a tempo indeterminato da inquadrare nel livello iniziale della terza area del comparto funzioni centrali per le esigenze delle strutture del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato. A questi si aggiungono due dirigenti alle dirette dipendenze del Capo di Gabinetto del ministro dell’Economia.

Salta invece l’emendamento per salvare la costituzione delle start up innovative in modalità online.

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