via libera in cdm

Cartelle fiscali, sì del Governo al rinvio di un mese. Gualtieri: serviva di più

Per il ministro si tratta degli «effetti dannosi della crisi», che impedisce di assumere decisioni che richiedano «valutazioni politiche impegnative»

di Nicola Barone

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Per il ministro si tratta degli «effetti dannosi della crisi», che impedisce di assumere decisioni che richiedano «valutazioni politiche impegnative»


1' di lettura

Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto che congela al 28 febbraio l'invio e la riscossione delle cartelle fiscali. Lo si apprende da fonti di Governo.

Quella trovata sulle cartelle esattoriali non è «la soluzione ottimale» perché sarebbero servite «misure più articolate». A dirlo, il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri nel corso della riunione in cui ha proposto il solo rinvio di un mese. Si tratta, avrebbe sottolineato con i colleghi il titolare di via XX Settembre, di uno degli «effetti dannosi della crisi», che impedisce di assumere decisioni che richiedano «valutazioni politiche impegnative».

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Castelli (M5S): oggi non si poteva fare diversamente

Si è evitato, dunque, che da lunedì iniziassero ad essere spedite le cartelle sospese ormai da quadi un anno. Il provvedimento, immediatamente operativo con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, potrebbe essere “travasato” per la conversione nel decreto Milleproroghe. In aggiunta alle parole di Gualtieri sono arrivate quelle della viceministra Laura Castelli, del M5S. «Oggi non si poteva fare diversamente, per questo è positivo che il Consiglio dei ministri abbia deciso il rinvio di un mese, con la sospensione fino al 28 febbraio, dell'invio e riscossione di atti esattoriali e cartelle. Un Governo nel pieno delle funzioni potrà così affrontare, in modo organico, e all'interno di un disegno complessivo, il tema».

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