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Cartelle fiscali, caccia ai «furbetti» delle rate: riscossione -30%

Lo schema di convenzione Mef-Entrate all’esame del Parlamento rivede i target dopo il Covid. Sui recuperi preventivati ben 2,4 miliardi sono attesi dalle definizioni agevolate

di Marco Mobili e Giovanni Parente

Con dl agosto stop a cartelle fino al 15 ottobre

Lo schema di convenzione Mef-Entrate all’esame del Parlamento rivede i target dopo il Covid. Sui recuperi preventivati ben 2,4 miliardi sono attesi dalle definizioni agevolate


3' di lettura

Le sospensioni di notifiche e versamenti (per ora) fino al 15 ottobre spingono anche la riscossione a rivedere al ribasso le stime di recupero a fine 2020. Il taglio è di poco superiore al 30% rispetto ai precedenti obiettivi. In pratica si punta a incassare 6,4 miliardi a fronte dei 9,2 (ossia 2,8 miliardi in meno) che sarebbero potuti arrivare se non ci fossero stati la pandemia e il lockdown . Ma non solo, perché sui recuperi preventivati ben 2,4 miliardi (ossia il 37,5%) sono attesi dalle definizioni agevolate, ossia rottamazione e saldo e stralcio, la cui scadenza delle rate 2020 è stata spostata e concentrata al 10 dicembre per venire incontro ai contribuenti.

Sono i numeri che emergono dallo schema di atto aggiuntivo alla convenzione tra ministero dell’Economia ed Entrate in relazione agli obiettivi di Agenzia Riscossione. Il documento è stato trasmesso da pochi giorni al Parlamento chiamato ora a esprimere i pareri con le commissioni competenti.

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Effetto coronavirus

Una revisione al ribasso dovuta a causa degli eventi e della difficoltà economica a pagare ma che potrebbe acuire ancora di più le difficoltà della riscossione nuovamente evidenziate dal numero uno di Entrate e Agenzia Riscossione, Ernesto Maria Ruffini, nell’ultima audizione in commissione Finanze alla Camera in cui ha auspicato l’utilizzo delle risorse del recovery fund anche per arrivare a una riforma strutturale che introduca un diverso sistema di remunerazione dell’attività di recupero e riveda l’attuale meccanismo dell’inesigibilità.

Tornando all’atto aggiuntivo, l’allegato 1 (ossia il vero e proprio piano annuale) fissa le tre linee d’azione di agenzia delle Entrate-Riscossione (Ader): servizi, riscossione ed efficienza. E per ognuna sono state individuati specifici obiettivi da raggiungere e gli indicatori per misurarli.

Monitoraggio rottamazione e saldo e stralcio

Per quanto riguardo la strategia, «le attività di recupero saranno prioritariamente orientate sui carichi affidati all'agente della riscossione che non sono stati oggetto delle richieste di definizione agevolata nonché su quelli esclusi dall'ambito applicativo delle sopra citate misure agevolative (ad esempio, quelli affidati in riscossione a partire dal 2018)». Ma non solo, perché «sarà garantito il monitoraggio puntuale dei pagamenti effettuati dai contribuenti che hanno optato per la definizione agevolata dei propri carichi attraverso un piano di pagamento rateale» naturalmente «tenendo conto del termine ultimo fissato nel 10 dicembre 2020 per l'integrale versamento delle rate delle misure di definizione agevolata in scadenza nel 2020» previsto dal decreto Rilancio (Dl 34/2020) e non modificato dal testo decreto Agosto (Dl 104/2020) entrato in Parlamento. Quindi sotto osservazione i flussi di pagamento delle rate di rottamazione e saldo e stralcio. Con quest’ultima sanatoria (fortemente voluta dalla Lega durante l’esperienza del Governo Conte I) che sembra aver già tradito le aspettative di gettito considerato che a fine 2019 aveva raccolto 300 milioni di euro con un adempimento stimato al 61 per cento.

Incidenza dei costi confermata

Nonostante le previsioni al ribasso delle previsioni di incasso per il 2020 (e che vengono poi fissate in 9,6 miliardi per il 2021 e 9,8 per il 2022), l’Agenzia delle Entrate-Riscossione prevede comunque di mantenere l'incidenza massima dei costi in 13,5 euro per ogni 100 euro riscossi (euro 12 euro per ogni 100 euro riscossi nel 2019). Per riuscirci l’operatività di sportello sarà progressivamente indirizzata all’assistenza nelle situazioni di maggiore complessità, favorendo invece l'utilizzo di servizi web per informazioni sulla situazione debitoria, rateizzazioni, sospensioni, operazioni di pagamento. Perciò è stato previsto un indicatore che misura la percentuale di utilizzo delle prenotazioni online sia dal sito di Ader che dall’app Equiclick .

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