Sostegni ter

Cartelle, riapre la rottamazione ter per chi non ha pagato le rate 2020 e 2021

Via libera dalla commissione Bilancio del Senato all’emendamento che concede una nuova possibilità ai 512mila contribuenti decaduti dalla rottamazione ter e dal saldo e stralcio

di Marco Mobili e Giovanni Parente

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2' di lettura

È arrivato nella notte tra lunedì e martedi 15 marzo il via libera della commissione Bilancio all’ememdamento al decreto sostegni ter con cui il governo concede una nuova chance ai decaduti della pace fiscale. Dopo la prima mini riapertura prevista dal decreto sostegni bis (Dl n. 146/2021) che aveva fissato al 31 dicembre il termine per saldare le rate scadute della pace fiscale, il nuovo correttivo approvato al Senato rimette in corsa i 512mila contribuenti che non hanno saldato il conto con le rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio.

Il nuovo calendario

Secondo quando prevede il nuovo articolo 10 bis del sostegni ter inserito con l’emendamento approvato viene riscritto il calendario delle scadenze entro le quali può essere effettuato, senza perdere i benefici della definizione agevolata, il versamento delle rate della rottamazione-ter e del saldo e stralcio in scadenza negli anni 2020 e 2021. Non solo. Alla luce delle nuove date si spostano anche i termini per i versamenti delle rate in scadenza nel 2022. Ecco i nuovi termini per rientrare nella pace fiscale:

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• entro il 30 aprile 2022, le rate in scadenza nell'anno 2020;

• entro il 31 luglio 2022, le rate in scadenza nell'anno 2021;

• entro il 30 novembre 2022, le rate in scadenza nell'anno 2022.

Consentito il mini ritardo

Anche alle nuove scadenze della rottamazione ter e del saldo e stralcio si applica la deroga ai mini ritardi. La norma introdotta infatti prevede che sono ritenuti validi ai fini della definizione agevolata i tardivi pagamenti effettuati entro cinque giorni dalla scadenza.

Stop alle azioni esecutive

Con l’emendamento vengono estinte le procedure esecutive eventualmente avviate a seguito della decadenza dalla rottamazione ter e dal saldo e stralcio avviate in questi tre mesi in cui i contribuenti decaduti dalla pace fiscale sono stati chiamati a saldare i propri debiti maggiorati degli interessi e delle sanzioni. Allo stesso tempo il correttivo precisa che restano definitivamente acquisite e non sono ripetibili le somme, relative ai debiti definibili ai sensi delle predette disposizioni agevolative, eventualmente già versate a qualunque titolo anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto Sostegni ter, ossia il 27 gennaio.

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