Fisco

Cartelle, scatta la tregua di Ferragosto ma a fine settembre si deve pagare tutto

Il rinvio a settembre della notifica di 60 milioni di nuovi atti e lo stand by dei versamenti non elimina il pericolo ingorgo. Intanto chi salta la scadenza del 2 agosto è fuori dalla rottamazione ter

di Rosanna Acierno, Valentina Melis, Giovanni Parente

(FOTOGRAMMA)

3' di lettura

La tregua di Ferragosto sulla notifica di 60 milioni di nuove cartelle, che salvo nuove proroghe dovrebbe ripartire dal 1° settembre, non elimina il rischio di un ingorgo autunnale sul fronte della riscossione. Con lo spauracchio dell’uscita dalla strada della pace fiscale, per un milione di contribuenti coinvolti dalla rottamazione-ter e dall’operazione saldo e stralcio. Questo perchè basta saltare una sola delle date previste per i pagamenti, per uscire dal percorso agevolato.

La conversione del Dl 73/2021 (Sostegni bis) ha fatto slittare nuovamente in avanti i principali termini di versamento delle imposte e degli altri carichi affidati ad agenzia delle Entrate-Riscossione (si veda il calendario in alto). Tuttavia, se, da un lato, questi continui rinvii hanno garantito finora ai contribuenti di far fronte con una certa serenità alla propria posizione debitoria nei confronti del Fisco e degli altri enti impositori, dall’altro è altrettanto vero che, subito dopo la pausa estiva, coloro che finora hanno beneficiato delle proroghe si troveranno a dover effettuare in un brevissimo lasso di tempo un numero elevato di versamenti. Un problema ben chiaro a Governo e Parlamento che, post ferie, dovranno trovare una soluzione per evitare che una volta concluso il periodo di sospensione i contribuenti non si trovino davanti uno scalone (quasi) insormontabile per recuperare tutti i versamenti dovuti, magari riuscendo a scaglionare nel tempo le scadenze rimaste finora in stand by.

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LE NUOVE SCADENZE DELLA RISCOSSIONE

Come cambia il calendario dopo la conversione in legge del Dl Sostegni bis. Anno 2021. A cura di Rosanna Acierno. (

LE NUOVE SCADENZE DELLA RISCOSSIONE

La cartelle sospese

L’ultima riscrittura del calendario della riscossione ha fatto slittare dal 30 giugno al 31 agosto 2021 il termine di sospensione del versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, dagli avvisi di accertamento esecutivi e dagli avvisi di addebito Inps affidati agli agenti della riscossione. Ne consegue che i pagamenti derivanti da cartelle di pagamento, accertamenti esecutivi, accertamenti esecutivi doganali e ingiunzioni fiscali, che avrebbero dovuto essere effettuati dall’8 marzo 2020 (20 febbraio per i contribuenti con sede nei comuni della prima zona rossa prevista nell’allegato 1 al Dpcm 1° marzo 2020) al 31 agosto 2021, dovranno essere effettuati, in una unica soluzione, entro il 30 settembre 2021.

In alternativa al pagamento in unica soluzione, il contribuente può chiedere la rateazione, preferibilmente entro il 30 settembre 2021 per evitare l’attivazione di procedure di recupero, tenendo presente che per le istanze presentate fino al 31 dicembre 2021 non sarà necessario provare lo stato di difficoltà, per debiti fino a 100mila euro.

Le rateazioni

Sempre entro il 30 settembre 2021 dovrà essere effettuato, in un’unica soluzione, anche il pagamento delle rate in scadenza tra l’8 marzo 2020 e il 31 agosto 2021 in base a piani di dilazione concessi dagli agenti della Riscossione e poi sospese.

Se ci fossero difficoltà a versare in un’unica soluzione le rate sospese, è bene tener presente che soltanto il mancato pagamento di 10 rate (e non di 5) comporterà la decadenza dal piano di dilazione.

La pace fiscale

Slittano anche i versamenti per alcune rate della rottamazione-ter (articolo 3 del Dl 119/2018) e del saldo e stralcio (commi 184 e seguenti della egge 145/2018). Non si decade da queste definizioni agevolate, solo se il versamento è effettuato integralmente:

entro il 31 luglio 2021 (la scadenza slitta al 2 agosto perché il 31 luglio cade di sabato), relativamente alle rate in scadenza il 28 febbraio 2020 e il 31 marzo 2020; 

entro il 31 agosto 2021, relativamente alla rata in scadenza il 31 maggio 2020; 

entro il 30 settembre 2021, relativamente alla rata in scadenza il 31 luglio 2020; 

entro il 31 ottobre 2021 (in realtà 2 novembre 2021, perché il 31 ottobre cade di domenica e il 1° novembre è festivo), relativamente alla rata in scadenza il 30 novembre 2020; 

entro il 30 novembre 2021, relativamente alle rate in scadenza il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio e il 31 luglio 2021.

Anche se va comunque ricordato che verrà garantito per ogni scadenza il margine di tolleranza di 5 giorni entro cui il versamento non si considererà saltato.

1 milione

Contribuenti

Coinvolti dalla pace fiscale

Sono i contribuenti che dovranno recuperare le rate di saldo e stralcio e rottamazione-ter

60 milioni

Cartelle sospese

In arrivo dal 1° settembre

Si tratta di cartelle per debiti fiscali e non solo accumulati dall’8 marzo 2020 a oggi

999 miliardi

Non riscossi

I crediti da recuperare

È l’ammontare non riscosso accumulato dal 2000 al 2020: non tutti sono crediti esigibili

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