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Casa: acquisti e mutui, dal ko al rimbalzo

Nell’anno del Covid un calo complessivo dell’8% per compravendite e prestiti. Parziale recupero nel secondo semestre dopo il crollo nel primo. In rialzo i prezzi presso le imprese. Sei transazioni su 10 sono avvenute grazie alle agevolazioni prima casa

di Laura Cavestri

Mutui, accelerano le erogazioni negli ultimi mesi

3' di lettura

Un’abitazione su cinque, in Italia, è acquistata in Lombardia. Sei compravendite su dieci avvengono utilizzando le agevolazioni per l’acquisto della prima casa. Tuttavia, il 2020 – soprattutto il primo semestre di lockdown – resta l’anno della battuta d’arresto nei passaggi di proprietà di case, fabbricati e terreni, pari a -8,2% rispetto al 2019 (dagli 1,12 milioni del 2019 a 1,035 milioni dell’anno scorso). È l’ultima fotografia che emerge dal nuovo rapporto dati statistici notarili relativo alle compravendite di beni immobili e mutui nel 2020.

Fabbricati e abitazioni

Nello specifico, il settore dei fabbricati (uffici, abitazioni e pertinenze, immobili a uso commerciale, ecc.) registra un calo del 7,8% delle compravendite. Confrontando il primo semestre 2020 con lo stesso periodo del 2019, il calo è stato del 12,7%, contrapposto al secondo semestre 2020 nel quale si è registrato un aumento del 6,5% rispetto allo stesso periodo del 2019.Gli immobili abitativi oggetto di compravendite complessivamente nel 2020 sono stati 511.431 (pari a- 7,2% rispetto al 2019).

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L’andamento per Regione

La regione nella quale sono stati scambiati più immobili rimane la Lombardia, con il 19,3% degli immobili scambiati sull’intero territorio nazionale, con un aumento nel secondo semestre del +42,6% rispetto al primo. In pratica, 1 su 5. Seguita dal Veneto con il +9,5% e dal Piemonte con il 9,3%. La regione che nel secondo semestre 2020 ha fatto registrare il maggiore aumento, pari al +73,1% rispetto al I semestre, è l’Umbria. La fascia d’età in cui viene effettuato un maggior acquisto di fabbricati si conferma quella tra 18-35 anni, con una percentuale nell’intero 2020 pari al 27,5% (dato in aumento rispetto al 26,8% registrato nel 2019). Sono soprattutto acquisti per i figli o lavoratori, coppie, giovani famiglie alla prima richiesta di mutuo.

Le agevolazioni fiscali e i prezzi

L’agevolazione prima casa da privati e imprese, pur con una riduzione del mercato immobiliare, continua, infatti, – spiega il Notariato – a rappresentare il 60% del totale degli acquisti fatti dagli italiani. Tuttavia, nonostante le difficoltà. il prezzo medio di scambio delle case nel 2020 è stato in crescita pari a 151.382 euro rispetto ai 144.921 euro del 2019. In calo invece gli altri fabbricati e i terreni.

A tenere alti i valori di acquisto sono soprattutto le costruzioni nuovi. Se il valore mediano del residenziale acquistato da privato con agevolazione prima casa è calato i dai 116mila euro del I semestre 2020 ai 110mila del periodo luglio-dicembre 2020, è cresciuto, nello stesso arco di tempo, quello di acquisto da imprese, da 200mila a 212.000 euro. Il 33,8% degli immobili acquistati da imprese con le agevolazioni prima casa ha un valore tra i 100mila e i 200mila euro e il 31,4% ha un valore compreso tra i 200mila e i 300mila euro, laddove oltre il 40%degli immobili acquistati da un privato con la stessa agevolazione non arriva a 6 cifre.

«Il rapporto – ha spiegato il consigliere nazionale del Notariato, Giulio Biino – fotografa un Paese con centri abitati anche molto piccoli, il cui patrimonio immobiliare, molto diffuso sul territorio, presenta un valore medio piuttosto basso: nelle compravendite tra privati quasi il 43% degli immobili ha un valore inferiore ai 100mila euro».

Mutui in calo

Nei primi sei mesi dell’anno 2020, causa lockdown, si è dato corso solo alle operazioni indifferibili e urgenti, con un calo del 17% circa dei mutui concessi rispetto al 2019 e un saldo di fine anno pari a -8 per cento. Invariato il valore medio erogato (poco sopra i 170mila euro). Il 33,2% dei mutui ha avuto un valore tra 50 e 100mila, il 30,9% tra 100mila e 150mila euro. Nel 2020 anche le surroghe sono aumentate del 17,3% rispetto al 2019, anche se nel II semestre sono calate del 6,3% rispetto al primo.

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