Casa in affitto: l’abc dei contratti lunghi in 9 mosse

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Casa in affitto: l’abc dei contratti lunghi in 9 mosse

di Augusto Cirla e Massimiliano Poppi

(CARINO CARLO IMAGOECONOMICA)

Primo punto per chi intende prendere una casa in affitto è comprendere il perimetro normativo nel quale è possibile agire. E quali sono le tipologie di contratto che si possono sottoscrivere: a canone libero o concordato, tenendo conto che in questi ultimi rientrano anche quelli per gli studenti universitari. E, in particolare, alle caratteristiche che definiscono la locazione di immobili a studenti universitari. A questi ultimi, ad esempio, l'alloggio può essere concesso per un periodo circoscritto: da un minimo di sei mesi a un massimo di tre anni.

Aiuta senz'altro anche informarsi sulle agevolazioni fiscali previste – in tema di Imu, Tasi e Irpef - per le parti che siglano un canone concordato, ossia il proprietario e il cosiddetto “conduttore” che prende in affitto la casa. Non pochi, poi, sono i casi concreti nei quali può capitare di imbattersi: dai criteri e modalità di pagamento agli oneri accessori, dal recupero canoni alla disdetta anticipata. E, non ultimo, torna certamente utile mettere a fuoco il rapporto tra proprietario, inquilino e amministratore del condominio.

Ecco, allora, l’abc dei contratti lunghi in 9 mosse.

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