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Ucraina ultime notizie. Mosca, accordo Putin-Erdogan per pagamento parziale gas in rubli. Kiev, attacco vicino centrale nucleare

Incontro di 4 ore tra Putin e Erdogan. Il Papa incontra in Vaticano il rappresentante di Kirill. Il ministro degli esteri russo Lavrov definisce alleanza con Cina «pilastro trionfo diritto internazionale». Kiev riferisce di forti esplosioni questa mattina a Mykolaiv

Zelensky: "Se Russia volesse fine guerra non porterebbe riservisti a sud dell'Ucraina"
  • Zelensky, Mosca si assuma responsabilità attacchi a Zaporizhzhia

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato nel suo discorso video serale che la Russia deve assumersi la responsabilità dell’ “atto di terrore” nella centrale nucleare di Zaporizhzhia occupata dalle forze di Mosca. “Oggi, gli occupanti hanno creato un’altra situazione estremamente rischiosa per tutta l’Europa: hanno colpito due volte la centrale nucleare di Zaporizhzhia. Qualsiasi bombardamento di questo sito è un crimine spudorato, un atto di terrore”, ha detto Zelensky nel suo discorso video quotidiano. “La Russia deve assumersi la responsabilità del fatto stesso di creare una minaccia a una centrale nucleare”.

  • Kiev, esplosioni vicino ad alimentatore reattore nucleare

    Energoatom, l’operatore statale ucraino delle centrali nucleari del Paese, ha dichiarato che 3 esplosioni sono state registrate nel sito dell’impianto di Zaporizhzhia, vicino a uno dei blocchi di alimentazione del reattore nucleare. “Vi sono rischi di fuoriuscita di idrogeno e spruzzatura radioattiva. Il pericolo di incendio è alto”, è stato reso noto, ’i russi hanno gravemente danneggiato la stazione di azoto-ossigeno e l’edificio ausiliario combinato”. Secondo Espreso Tv, è stato riferito che prima del bombardamento “i rappresentanti di Rosatom hanno lasciato in fretta la stazione”.

  • Zelensky ritira 220 passaporti diplomatici, anche a parlamentari

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ritirato oltre 220 passaporti diplomatici, molti dei quali di parlamentari, per bloccare l’uscita dal Paese durante la guerra. Lo riferisce l’agenzia di stampa Unian, secondo cui il provvedimento è stato preso dopo che alcuni beneficiari dei passaporti hanno fatto viaggi ufficiali all’estero mentre è in corso il conflitto.

  • Kiev, 13 navi in attesa di partire dai nostri porti

    Il ministro delle Infrastrutture ucraino, Oleksandr Kubrakov, ha detto che 13 navi cargo sono in attesa di partire dai porti del Paese. Lo riporta The Kyiv Independent. Il ministro ha aggiunto che con l’aiuto dei garanti internazionali l’Ucraina prevede di esportare 3 milioni di tonnellate di prodotti agricoli al mese dai porti di Odessa, Chornomorsk e Pivdenniy.

  • Erdogan-Putin, accordo su cereali valga anche per Russia

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e l’omologo russo Vladimir Putin hanno sottolineato la necessità della piena messa in pratica dell’accordo di Istanbul sull’esportazione dei cereali “incluse le esportazioni di materiale grezzo necessario per la produzione di grano e fertilizzanti della Russia”. Lo rende noto Anadolu citando un comunicato congiunto sull’incontro tra i due presidenti oggi a Sochi. Le relazioni costruttive tra Ankara e Mosca hanno contribuito a trovare l’accordo sull’esportazione di cereali con corridoi sicuri nel Mar Nero si legge nel comunicato

  • Intesa Putin-Erdogan per rafforzare cooperazione economica

    Vladimir Putin e Recep Tayyp Erdogan hanno “concordato di rafforzare la cooperazione economica e energetica” tra Russia e Turchia. Lo ha reso noto il Cremlino in una nota al termine del faccia a faccia tra i due leader a Sochi. Lo riferisce la Tass.

    Vladimir Putin (a destra) e Recep Tayyp Erdogan (Epa)

  • Mosca, accordo Putin-Erdogan per pagamento parziale gas in rubli

    Il presidente russo Vladimir Putin ed il presidente turco Recep Tayyip Erdogan hanno concordato il pagamento parziale delle forniture di gas in rubli. Lo ha reso noto il vice premier russo Alexander Novak, dopo l’incontro durato oltre quattro tra ore tra i due presidenti a Sochi.

  • Concluso dopo 4 ore incontro tra Putin e Erdogan

    L’incontro tra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e l’omologo russo Vladimir Putin a Sochi in Russia si è concluso dopo 4 ore. Lo rende noto Anadolu.

  • Ue, Mosca è la sola responsabile crisi cibo ed energia

    “La responsabilità” della crisi agroalimentare ed energetica in corso “ricade” solo “sulle azioni di guerra della Russia”. Lo ha ribadito l’Alto rappresentante dell’Ue, Josep Borrell, al Forum regionale dell’Asean a Phnom Penh, in Cambogia. “La disinformazione russa afferma che sono le sanzioni che imponiamo alla Russia a essere responsabili dell’insicurezza alimentare globale e dell’aumento dei prezzi dell’energia. Questo semplicemente non è vero”, ha detto il capo della diplomazia Ue, tornando a spiegare che “l’acquisto, il trasporto, il pagamento e l’importazione di prodotti agricoli russi sono espressamente esentati dalle sanzioni” occidentali, e che lo stop graduale alle importazioni dei combustibili fossili dalla Russia deciso dall’Ue “non significa che chiediamo a qualcun altro di fare lo stesso”. “Fino a pochi giorni fa la Russia ha impedito a uno dei principali granai del mondo di esportare il suo grano” e “a più di 20 milioni di tonnellate di grano è stato impedito di lasciare i porti dell’Ucraina. Questo è un fatto”, ha evidenziato Borrell, auspicando che Mosca “rispetti gli impegni assunti nell’accordo” sul grano “mediato dalle Nazioni Unite e dalla Turchia” e “smetta di bombardare i porti ucraini come ha fatto a Odessa, poche ore dopo aver firmato questo accordo”.

  • Kiev, nessuna perdita radioattiva a Zaporizhzhia

    L’Ucraina afferma che bombardamenti russi hanno colpito una linea elettrica della centrale nucleare di Zaporizhzhia, nel sud-est dell’Ucraina, ma non sono state rilevate perdite radioattive. Energoatom, la compagnia nucleare ucraina, ha affermato che una linea elettrica ad alta tensione presso la centrale è stata colpita oggi da bombardamenti russi, ma che l’impianto funziona ancora. Lo riferisce il Guardian. L’impianto si trova nel territorio controllato dalla Russia.

  • Media, bombe russe su zona centrale nucleare Zaporizhzhia

    «La comunità internazionale non può mettere fine alla guerra in Ucraina ignorando la Russia». Lo ha affermato Fahrettin Altun, direttore delle comunicazioni del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, in un’intervista pubblicata da Reuters sul proprio sito. «La verità è che alcuni dei nostri amici non vogliono che la guerra finisca e piangono lacrime di coccodrillo» ha aggiunto il funzionario turco senza menzionare precisamene alcun Paese e sottolineando gli sforzi della Turchia nella mediazione tra Ucraina e Russia. «Diplomazia e pace devono prevalere» ha aggiunto Altun.

  • Esercito Kiev avanza, liberato insediamento a Kharkiv

    Le forze armate ucraine hanno liberato il villaggio di Dibrivne nella regione orientale di Kharkiv spostando così la la linea del fronte. Lo riferisce il Comando operativo Est citato da Ukrinform. «I soldati della 93ma Brigata separata meccanizzata Kholodnyi Yar stanno avanzando in direzione Izyum. La brigata ha respinto il nemico fuori dal villaggio di Dibrivne e ha spostato la linea del fronte», afferma l’ultimo rapporto del Comando ucraino, secondo il quale le truppe russe sono state tagliate fuori dai rifornimenti. Durante la ritirata, hanno abbandonato le loro attrezzature ma prima di lasciare il terreno hanno minato il villaggio con mine antiuomo e anticarro. Ieri le Forze armate ucraine hanno ripreso il controllo del villaggio di Dmytrivka, sempre nella regione di Kharkiv.

  • Putin accoglie Erdogan, si punta a rafforzare cooperazione economica

    Il presidente russo Vladimir Putin ha accolto oggi a Sochi
    il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan e ha dichiarato di sperare di firmare un accordo per rafforzare la cooperazione economica fra i due paesi. “Spero che possiamo firmare oggi un memorandum sul rafforzamento dei nostri legami economici e commerciali”, ha detto Putin all’inizio dell’incontro con Erdogan, trasmesso dalla televisione russa.

  • Putin ringrazia Erdogan per accordo grano, «anche russo»

    Il presidente russo Vladimir Putin ha ringraziato personalmente oggi il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan per gli accordi sull’esportazione di grano, sottolineando che essi non riguardano solo quello ucraino, ma anche “l’esportazione di cibo e fertilizzanti russi”. Lo riferisce l’agenzia Tass.

  • Kiev, evacuati quasi 800 civili dal Donetsk in 24 ore

    Quasi 800 civili sono stati evacuati da quattro città della regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale, nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto su Facebook il Servizio di emergenza statale della regione, secondo quanto riporta Ukrinform. Almeno 725 persone, inclusi 85 bambini, sono state evacuate da Pokrovsk. Altre 17 persone sono state evacuate dai distretti di Bakhmut e Kramatorsk e 33 - inclusi 11 bambini - dalla città di Toretsk. La vice premier ucraina e ministra per la Reintegrazione dei Territori Temporaneamente Occupati, Iryna Vereshchuk, aveva annunciato nei giorni scorsi l’inizio dell’evacuazione obbligatoria dalla regione di Donetsk. Il primo gruppo di evacuati è arrivato in treno a Kropyvnytskyi, nella regione di Kirovohrad, il 2 agosto.

  • Erdogan a Sochi per incontro con Putin

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è partito per Sochi, sul Mar Nero, dove incontrerà il suo omologo russo Vladimir Putin. Lo riferiscono i media turchi sottolineando che al centro dei colloqui ci sono rapporti bilaterali tra Ankara e Mosca e gli ultimi sviluppi sulla scena internazionale. Tra questi, la guerra in Ucraina e i progressi sullo sblocco del grano. Ma si parlerà anche della cooperazione energetica tra i due paesi, compreso il progetto di centrale nucleare in corso ad Akkuyu. Il Cremlino ha affermato che Erdogan e Putin parleranno anche della Siria nell’incontro di oggi. I due leader si sono incontrati l’ultima volta il 19 luglio a Teheran. L’ultimo meeting a Sochi risale al 29 settembre 2021.

  • Ue valuta alternative per sbloccare 8 mld aiuti

    La Commissione Ue sta lavorando a “diverse opzioni” per sbloccare i restanti 8 miliardi del pacchetto di assistenza macro-finanziaria all’Ucraina concordato dai leader Ue. Lo ha indicato il portavoce dell’esecutivo Ue Eric Mamer. Finora Kiev ha ricevuto la prima tranche da un miliardo di euro. Gli altri 8 miliardi sono tenuti in stallo dall’opposizione della Germania al sistema di garanzie richiesto. “Abbiamo bisogno di trovare garanzie sufficienti al di fuori del bilancio Ue, con una copertura del 70%” e “questo richiede l’accordo con i Paesi. Ci stiamo lavorando, non è un pacchetto facile da concludere”, ha spiegato il portavoce.

  • Ifw, quasi impossibile trasporto cereali in tempo

    Spedire i milioni di tonnellate di cereali bloccati nei porti dell’Ucraina in tempo sarà difficile, ora che inizia il nuovo raccolto, secondo un think tank economico tedesco. Vincent Stamer del Kiel Institute for the World Economy (IfW) nota che i 20 mln di tonnellate nei magazzini necessiteranno di 570 mercantili, per il trasporto a partire dai porti del Mar Nero. “Ora che sta iniziando il raccolto del grano e che i depositi saranno necessari con urgenza, altre opzioni di trasporto, come le ferrovie e le strade, dovrebbero essere utilizzate appieno”, dice Stamer.

  • Lungo coprifuoco a Mykolaiv da questa sera

    Scatterà questa sera alle 23:00 ora locale (le 22:00 in Italia) un coprifuoco nella città di Mykolaiv, nell’Ucraina meridionale, che durerà fino alla mattina di lunedì prossimo: lo ha reso noto oggi il capo dell’amministrazione militare regionale, Vitaly Kim, secondo quanto riporta Unian. “Oggi ho firmato un ordine in base al quale verrà introdotto il coprifuoco sul territorio di Mykolaiv dalle 23:00 del 5 agosto alle 5:00 dell’8 agosto 2022”, ha detto Kim in un discorso video.

  • Caso Griner: Mosca, sbagliato usare «diplomazia megafono»

    Gli scambi di prigionieri non devono essere discussi con la “diplomazia del megafono”: lo ha detto oggi il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov, sottolineando che Mosca non userebbe questi metodi e ritiene erronei i comportamenti di Washington. “Se iniziamo a discutere attraverso i media di alcune sfumature relative agli scambi, allora questi scambi non avranno mai luogo. Gli americani hanno già commesso questo errore, hanno deciso improvvisamente di risolvere questi problemi con il metodo della ’diplomazia del megafono’. Non è il modo giusto di affrontare questa questione. Non faremo alcun commento”, ha dichiarato Peskov.

  • Papa incontra in Vaticano il rappresentante di Kirill

    Il Papa ha incontrato in Vaticano il metropolita Antonij di Volokolamsk, presidente del dipartimento degli Affari Esterni del Patriarcato di Mosca. E’ il primo incontro di persona con un rappresentante di Kirill da quando la Russia ha invaso l’Ucraina. Un incontro online si era tenuto il 16 marzo, con Papa Francesco dal Vaticano e il Patriarca da Mosca. Accanto a Kirill c’era all’epoca Hilarion, sostituito poi dal metropolita Antonij che da ieri è in Vaticano dove ha incontrato anche il Segretario per i Rapporti con gli Stati, mons. Richard Gallagher. Il Papa e Kirill dovrebbero incontrarsi di persona a metà settembre in Kazakistan.

  • Ue, finora 1000 pazienti evacuati in ospedali Europa

    Ad oggi, l’Ue ha coordinato con successo 1.000 evacuazioni mediche di pazienti ucraini attraverso il suo Meccanismo di Protezione Civile, per fornire loro assistenza sanitaria specializzata negli ospedali di tutta Europa. E’ quanto rende noto la Commissione Ue. Poiché il numero di feriti in Ucraina aumenta di giorno in giorno, gli ospedali locali faticano a tenere il passo con la domanda. Allo stesso tempo, Polonia, Moldavia e Slovacchia hanno richiesto il supporto per operazioni di evacuazione medica (Medevac) visto il grande afflusso di persone. Per alleviare la pressione sugli ospedali locali, dall’11 marzo l’Ue coordina il trasferimento dei pazienti verso altri Paesi europei che hanno capacità ospedaliere disponibili. I pazienti sono stati trasferiti in 18 Paesi: Germania, Francia, Irlanda, Italia, Danimarca, Svezia, Romania, Lussemburgo, Belgio, Spagna, Portogallo, Paesi Bassi, Austria, Norvegia, Lituania, Finlandia, Polonia e Repubblica Ceca. Le operazioni più recenti includono il trasferimento di 2 pazienti nella Repubblica Ceca il 3 agosto,15 pazienti evacuati in Germania, 4 pazienti nei Paesi Bassi e 2 pazienti in Norvegia il 4 agosto.

  • Kiev, 12 navi russe pronte a combattere, 9 con missili Kalibr

    Dodici navi da guerra russe, tra cui nove equipaggiate con missili da crociera Kalibr, sono pronte al combattimento nel Mar Nero, nel Mar d’Azov e nel Mar Mediterraneo: lo hanno reso noto su Telegram le Forze navali ucraine, secondo quanto riporta Ukrinform. Nel Mar Nero le navi equipaggiate con i Kalibr sono quattro, per un totale di 24 missili. Nel Mediterraneo, le navi equipaggiate con i missili Kalibr sono cinque. Nel Mar d’Azov “il nemico continua a controllare le comunicazioni marittime, mantenendo fino a tre navi e imbarcazioni pronte al combattimento”, si legge inoltre in un comunicato.

  • Ankara, partita nave diretta in Ucraina per caricare cereali

    La nave Fulmar S diretta in Ucraina per caricare cereali destinati all’esportazione è partita in mattinata da Istanbul. Lo rende noto il ministro della Difesa turco Hulusi Akar. “Questa nave, che è la prima ad andare in Ucraina, è partita questa mattina da Istanbul. Dopo che avrà ricevuto il carico in Ucraina, l’imbarcazione ripartirà. Per ora le nostre attività continuano come previsto e senza interruzioni, come dichiarato negli accordi”, ha affermato Akar, come riporta Trt.

  • Caso Griner: Blinken, «perseguiremo» offerta Mosca scambio

    Gli Stati Uniti “perseguiranno” l’offerta fatta oggi dalla Russia per discutere uno scambio di prigionieri che coinvolga la cestista Griner: lo ha detto Il segretario di Stato americano Antony Blinken a margine dell’East Asia Summit in Cambogia. “Il ministro degli Esteri (russo) Lavrov ha detto questa mattina... che sono pronti a impegnarsi” per uno scambio della star statunitense detenuta, ha affermato Blinken: “E noi lo perseguiremo”.

  • Lavrov, «alleanza con Cina pilastro trionfo diritto internazionale»

    “La nostra partnership strategica è uno dei pilastri del movimento per il trionfo del diritto internazionale”. Lo ha detto all’agenzia Interfax il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, parlando dei rapporti tra Mosca e Pechino in occasione della riunione ministeriale dell’Asean in corso a Phnom Penh, in Cambogia. “Con la Cina aderiamo al Gruppo degli amici in difesa della Carta dell’Onu”, ha rivendicato, senza risparmiare critiche agli Usa e dicendo di aspettarsi che il gruppo, creato lo scorso anno, si allarghi ancora. Pechino non ha mai condannato l’invasione russa dell’Ucraina e dopo la visita di Nancy Pelosi a Taiwan, che ha suscitato le ire del gigante asiatico, e nel mezzo delle maxi manovre militari cinesi intorno a Taiwan (per Pechino una “provincia ribelle”) il Cremlino ha parlato di “tensione provocata dalla visita di Nancy Pelosi”, considerata una “provocazione non necessaria” e ha insistito sul fatto che la Cina ha il diritto di svolgere esercitazioni militari intorno a Taiwan.

  • Gb, Mosca ha minato sicurezza centrale nucleare Zaporizhzhia

    “Dopo cinque mesi di occupazione, le intenzioni della Russia riguardo alla centrale nucleare di Zaporizhzhia rimangono poco chiare. Tuttavia, le azioni intraprese presso l’impianto hanno probabilmente minato la sicurezza e la protezione delle normali operazioni della centrale”. E’ quanto afferma l’intelligence della Difesa britannica nell’ultimo aggiornamento sull’andamento della guerra in Ucraina.

  • Canada invia istruttori militari nel Regno Unito

    La ministra della Difesa canadese Anita Anand ha annunciato ieri sera che il Canada ha autorizzato il dispiegamento di 225 membri delle forze armate per addestrare nuove reclute dell’esercito ucraino. Nell’ambito della missione Unifier, che si occupa di ’capacity building’ in Ucraina, i canadesi manderanno il personale nel Regno Unito, ha detto Anand, aggiungendo che per lo più lavoreranno come addestratori, per un distaccamento iniziale di quattro mesi. La prima coorte di reclute da addestrare dovrebbe partire il 12 agosto, per frequentare corsi nelle settimane successive. I primi corsi a guida canadese si terranno in una base militare nel sud dell’Inghilterra: l’argomento dei corsi è flessibile, focalizzato sulle competenze individuali richieste per combattere al fronte, incluso l’uso delle armi, primo soccorso sul campo di battaglia, tattiche di pattugliamento e legge di guerra. L’operazione Unifier è stata lanciata nel 2015 e quest’anno è stata prolungata fino al 2025. Dall’inizio dell’operazione, le forze armate canadesi hanno addestrato oltre 33mila militari e personale delle forze di sicurezza ucraine in tattiche di battaglia e competenze militari avanzate.

  • Kiev, morti 41.650 soldati russi da inizio guerra

    Dall’inizio della guerra in Ucraina sono morti 41.650 soldati russi. E’ il bilancio riportato dal ministero della Difesa di Kiev. L’esercito di Mosca avrebbe perso inoltre 1.792 carri armati, 4.032 veicoli corazzati da combattimento, 260 sistemi di lancio multiplo di razzi, 123 sistemi di difesa aerea, 223 jet, 191 elicotteri, 182 missili da crociera e 15 navi.

  • Australia: boom export materie prime,legato a guerra Ucraina

    Un’impennata delle esportazioni di carbone e gas, accelerata dalle ripercussioni della guerra in Ucraina, ha guidato il più forte avanzo commerciale dell’Australia, secondo gli ultimi dati dell’Australian Bureau of Statistics (ABS), potenzialmente dimezzando rispetto alle previsioni il temuto deficit di bilancio 2021/22. Il boom in corso nei prezzi delle materie prime ha portato il surplus commerciale al livello record di 17,7 miliardi di dollari in giugno, portando la bilancia commerciale per il 2021/22 più del 54% più alta fino a 137,4 miliardi. Secondo i dati dell’ABS, le esportazioni di carbone in giugno sono state di poco superiori a14,4 miliardi di dollari, il 270% più di un anno prima. Nei 12 mesi fino a giugno sono arrivate a 11,3 miliardi, quasi il triplo del 2020/21. Le asportazioni di minerale di ferro sono rimaste stabili a 172 miliardi di dollari nel 2021/22, mentre quelle di gas liquido sono più che raddoppiate fino a 88 miliardi di dollari.

  • Media, Mosca userà satellite iraniano per spiare Ucraina

    Il satellite di telerilevamento terrestre iraniano che l’agenzia spaziale russa Roscosmos lancerà il 9 agosto, come annunciato mercoledì, verrà prima utilizzato da Mosca per spiare obiettivi ucraini: lo riporta il Washington Post (WP), che cita funzionari di sicurezza occidentali. La Roscosmos aveva annunciato il tre agosto che prevede di lanciare in orbita dal cosmodromo di Baikonur il satellite Qaem Earth “per conto della Repubblica islamica dell’Iran”. Il nuovo satellite, soprannominato ’Khayyam’, migliorerà notevolmente la capacità di Teheran di spiare gli obiettivi militari in Medio Oriente, scrive il WP. Allo stesso tempo, secondo il quotidiano statunitense, Mosca intende usarlo per assistere la sua invasione dell’Ucraina. Il satellite, di fabbricazione russa, ha una telecamera ad alta risoluzione che darà a Teheran capacità senza precedenti, compreso il monitoraggio quasi continuo di strutture sensibili in Israele e nel Golfo Persico, sottolinea il Washington Post. Mosca tuttavia, sempre secondo il giornale, ha già detto a Teheran che intende utilizzarlo “per diversi mesi o più a lungo, per migliorare la sorveglianza degli obiettivi militari” in Ucraina

  • Zelensky, «Amnesty giustifica attacchi russi»

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato ieri sera Amnesty Internacional di giustificare gli attacchi russi all’Ucraina, dopo che l’ong ha pubblicato un rapporto nel quale segnalava che l’esercito di Kiev utilizza tattiche di combattimento che mettono in pericolo la vita dei civili. Facendo riferimento ad un attacco russo avvenuto nelle ultime ore nella città di Toretsk, in cui sono morte otto persone, Zelensky ha assicurato nel suo messaggio quotidiano alla popolazione ucraina di non aver visto rapporti tanto “chiari ed opportuni” di alcuni organismi internazionali sui “crimini commessi dai terroristi russi”. “Rispetto all’attacco di Toretsk e ad altre migliaia di crimini commessi dai terroristi russi, non vediamo rapporti così chiari ed opportuni. Abbiamo visto un rapporto completamente diverso di Amnesty, che purtroppo tenta di discolpare la Russia e di trasferire la responsabilità dall’aggressore alla vittima”, ha detto. Il presidente ha sottolineato che non esiste alcuna condizione per la quale si possa giustificare un attacco russo all’Ucraina e ha affermato che “non si può tollerare” che un’organizzazione realizzi un rapporto “equiparando la vittima all’aggressore. Sono stati distrutti o danneggiati quasi 200 edifici religiosi. Quasi 900 istituzioni mediche. Oltre 2.200 scuole. L’esercito russo non si è fermato neanche davanti ai monumenti alle vittime dell’Olocausto e non ci sono rapporti su questo, senza motivo. E’ immorale”. Zelensky ha detto che “chi condona le responsabilità russe e crea artificialmente un contesto informativo in cui si giustificano gli attacchi terroristici” non si rende conto che sta aiutando Mosca. “E se questi sono rapporti che manipolano la realtà, allora condividono la responsabilità per la morte delle persone”, ha aggiunto. Amnesty International ha affermato ieri che le truppe ucraine usano tattiche di combattimento che mettono in pericolo la vita dei civili e violano il diritto umanitario, operando spesso in zone residenziali, inclusi ospedali e scuole. La segretaria generale di Amnesty Agnès Callamard ha avvertito Kiev che “essere in posizione difensiva non esime l’esercito ucraino dal rispettare il diritto internazionale umanitario”. Per Amnesty, “ci sono evidenze che l’esercito ucraino ha lanciato attacchi da aree residenziali popolate e che si sono insediate in 19 villaggi e paesi”. La stessa Callamard ha accusato poi “troll delle reti sociali” di “attaccare le indagini di Amesty International. Questa si chiama propaganda di guerra, disinformazione e cattiva informazione. Ma non danneggerà la nostra imparzialità né cambierà i fatti”, ha detto Callamard via social.

  • Kiev, forti esplosioni questa mattina a Mykolaiv

    Forti esplosioni sono state udite nella città di Mykolaiv, nell’Ucraina meridionale, intorno alle 6:58 di questa mattina (le 5:58 in Italia): lo ha reso noto il sindaco, Oleksandr Sienkevych, secondo quanto riporta il Kyiv Independent.

  • Ankara conferma partenza altre 3 navi con cereali

    Il ministero della Difesa turco ha confermato la partenza questa mattina di altre tre navi cariche di cereali da porti ucraini. Lo riporta la Tass. Si tratta delle navi Navistar, Rojen e Polarnet. La Navistar e la Rojen sono partire dal porto di Odessa, mentre la Polarnet dal vicino porto di Chornomorsk. Il ministro delle Infrastrutture ucraino, Oleksandr Kubrakov, ha sottolineando su Twitter il bisogno di fare partire “100 navi al mese per essere in grado di esportare il volume necessario di prodotti alimentari”. Lunedì aveva lasciato il porto di Odessa la prima nave carica di cereali da quando a fine febbraio la Russia ha invaso l’Ucraina.

  • Truss, Londra continuerà a sostenere Kiev con armi

    Il Regno Unito continuerà a “sostenere l’Ucraina con le armi” e a “rafforzare le sanzioni contro la Russia e Vladimir Putin”. Lo ha detto Liz Truss, candidata alla guida del partito conservatore nel corso di un dibattito con il suo rivale Rishi Sunak in onda su Sky News.
    Truss ha inoltre confermato che sarebbe “sbagliato” cedere parte del territorio ucraino, ma che spetta a Voldymyr Zelensky decidere come sarà un eventuale accordo di pace.

  • Orban a Dallas, pace non ci sarà senza colloqui Russia-Usa

    La pace in Ucraina sarà impossibile senza colloqui tra Russia e Usa. Lo ha detto il primo ministro ungherese Viktor Orban ad una convention di repubblicani a Dallas, dove nel weekend è atteso anche Donald Trump. “La strategia dei leader globalisti intensifica e prolunga la guerra e diminuisce le possibilità per la pace”, ha detto il leader nazionalista sottolineando che “solo leader forti sono in grado di fare la pace”.

  • Casa Bianca, Russia falsifica prove su bombardamento carcere Olenivka

    Gli Stati Uniti “si aspettano” che la Russia “tenti di falsificare le prove” per attribuire alle forze ucraine la responsabilità del bombardamento che il 29 luglio ha colpito il centro di detenzione di Olenivka. Lo ha detto il portavoce della Sicurezza nazionale, John Kirby, citando informazioni di intelligence. La Russia, ha spiegato, tenta di attribuire ai sistemi missilistici Himars forniti dagli Usa all’Ucraina la responsabilità del bombardamento nel quale sono morti 53 prigionieri di guerra, inclusi molti membri del battaglione Azov.

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