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Per comprare in Europa servono 15 anni di stipendi, in Italia 12: Parigi e Londra le più care

di Giuliana Licini


Casa: 580 mila compravendite nel 2018

4' di lettura

Dal 2012 i prezzi delle case nelle principali città europee sono cresciuti a dismisura, in modo più che proporzionale rispetto al reddito della popolazione, per la quale si allunga sempre più il periodo in cui riesce a ripagare l'acquisto di un immobile. È quanto afferma uno studio di Moody's che identifica in Parigi, Amsterdam e Londra le città in cui il potere d'acquisto dei cittadini è diminuito di più. In particolare, nelle tre metropoli, a un individuo servono più di 18 anni di reddito disponibile per comprare un immobile di taglia media (senza contare il ricorso al mutuo): rispettivamente 22 anni, 18,7 e 18,3.

In media, in Europa, lo stesso dato si attesta attorno a 15 anni, mentre Roma e Milano, le due grandi città italiane prese in considerazione dal rapporto, risultano meno onerose della media: 12,1 anni nella capitale e 11,8 nel capoluogo lombardo.

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Nel 2005-2007 bastavano tre anni in meno
Nel 2005-2007, ricorda Moody's, servivano tre anni in meno, cioè 12 anni di reddito disponibile, per comprare un appartamento di taglia media in Europa. La grande città oggi meno esigente in materia è Lisbona con 11,5 anni. Un po' sopra i 14 anni si situano Dublino, Berlino e Francoforte. A incidere su questi valori sono, del resto, sia gli stipendi, sia i prezzi degli alloggi. Ad Amsterdam, ad esempio, il reddito disponibile risulta medio di 17.500 euro l'anno, uno dei più bassi del panel, contro le 24.600 sterline di Londra (28mila euro circa) e i 36.300 euro di Parigi. Milano e' a 21.400 euro circa e Roma a 17.800, mentre Francoforte e' a 23.500 e Lisbona si ferma a 16.700 euro. L'altra variabile è il prezzo a metro quadro, che va dai 9.500 euro medi di Parigi ai 2.750 di Lisbona, passando per le quasi 6.600 sterline di Londra, i 4.850 euro di Francoforte, i 3.600 di Milano e i 3.065 di Roma. Morale: se si vogliono comperare 70 metri quadri sulle rive del Tamigi, bisogna disporre in media di 460mila sterline (oltre 520mila euro) e per prendere la stessa casa nella Ville Lumiere ci vogliono la bellezza di 665mila euro. Se poi ad Amsterdam ne servono 383mila circa, meglio optare su Lisbona, dove ne bastano meno di 193mila euro. Oppure sulle città italiane: per gli agognati 70 metri quadri a Roma sono necessari in media 214.500 euro, qualcosa in più a Milano (253 mila).

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Ad Amsterdam mutui al 100%, in Italia al 65%
Va anche detto che nel caso di un mutuo, ad Amsterdam, dove dal 2016 c'e' un boom dei prezzi delle case, si puo' arrivare fino al 100% del valore dell'alloggio, in Italia e Portogallo si arriva al 65%, a Londra al 75%, a Parigi e nelle grandi città tedesche a all'80%. I pagamenti annuali del prestito sono stimati in media dai 6.500 euro di Lisbona (mutuo a 35 anni) ai 41.500 di Parigi (mutuo a 20 anni), passando per i 13.300 mila euro circa delle città italiane (per 20 anni). I tassi tipici, d'altra parte, vanno da un minimo dell'1,1% a Dublino e Lisbona al 3,2% di Amsterdam.

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Pesa anche il caro affitti. L'impatto di Airbnb e degli investimenti esteri
Il gruzzolo per diventare proprietari di una casa in una grande città è, comunque, consistente e a complicare le cose - rileva il rapporto - è l'aumento degli affitti, anche per la forte domanda da parte di chi non ha i soldi a sufficienza per comperare. Questo finisce per comprimere ulteriormente la possibilità di risparmiare per l'acquisto di un'abitazione ed è una situazione che riguarda soprattutto i giovani adulti, a causa di redditi relativamente bassi e della precarietà dell'occupazione. Nei prossimi anni, inoltre, diventerà ancora più difficile permettersi un alloggio in città come Parigi e Amsterdam, date le restrizioni alle costruzioni e la crescita della popolazione. Al tempo stesso, il fatto che le città siano i principali centri economici di ogni Paese e quindi poli di attrazione riduce il rischio di un deprezzamento delle case. Moody's prevede che il processo di urbanizzazione continuerà nel prossimo decennio e riceverà una spinta anche dalla migrazione. Anche gli investimenti esteri, in particolare dall'Asia, come già si vede a Londra e Madrid in particolare, contribuiranno a sostenere i prezzi. Né va dimenticato un altro fattore che aiuta il mercato degli alloggi, cioè Airbnb, che per effetto della crescente domanda da parte dei turisti sta dilagando nelle grandi città. Al top, in questo, ci sono Lisbona, Parigi, Amsterdam, seguite da Milano, Dublino e Roma.

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(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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