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Casa, in decisa contrazione le vendite nelle grandi città

Solo a Palermo, Milano e Bologna si sono vendute più case di un anno prima. Roma (-8%) e Firenze (-9,6%) con la maglia nera.

di Paola Dezza

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Palermo (Agf Creative)

Solo a Palermo, Milano e Bologna si sono vendute più case di un anno prima. Roma (-8%) e Firenze (-9,6%) con la maglia nera.


2' di lettura

Quale il futuro del mercato immobiliare residenziale in tempi di coronavirus? Le previsioni non sono positive, ora che il mercato sta già dando segnali di rallentamento. Nel 4° trimestre del 2019, infatti – come rileva l’Osservatorio dell’Agenzia delle Entrate – le vendite di case sono aumentate solo dello 0,6%, un valore sensibilmente inferiore a quello registrato nel trimestre precedente (+3,9%) nonché il più basso degli ultimi 19 trimestri.

Il quadro della situazione
Sono, in tutto, 168.298 le unità immobiliari vendute nell’ultimo trimestre dell’anno passato. Nell’arco degli scorsi 12 mesi le unità compravendute hanno, quindi, di poco superato le 603mila unità.
Anche le otto principali città italiane confermano la fase di rallentamento delle compravendite, soprattutto nei comuni piùgrandi.
Le metropoli registrano una contrazione pari al 3,2 per cento. I segni meno sono particolarmente rilevanti in città come Firenze (-9,6%) e Roma (-8 per cento). Napoli perde oltre il 5% e anche Genova, che nello scorso trimestre era cresciuta di oltre il 10%, chiude il trimestre con -3,9 per cento.
Spicca Palermo, con circa 1.500 unità vendute, pari a +6%. Milano, tra le poche città con segno positivo (+1,1%), subisce anch'essa un forte ridimensionamento della crescita, mentre Bologna chiude il trimestre con un aumento delle compravendite dello 0,6 per cento.

Il dettaglio delle macroaree
Scendendo nel dettaglio delle macroaree, la situazione appare diversificata. «Centro e Isole, che già nel trimestre precedente avevano ottenuto le performance più basse –recita la nota pubblicata dall’Agenza delle Entrate – scivolano in territorio negativo con un tasso di variazione tendenziale pari rispettivamente a -3,3% e -0,1 per cento. Il tasso di crescita più elevato si registra nel Nord Est, +2,2 per cento. Positivi anche il Sud (+2,0%) e il Nord Ovest (+1,6%), con quest’ultimo che, tuttavia, presenta un tasso tendenziale di oltre 5 punti percentuali inferiore rispetto a quello del trimestre precedente».
Le dinamiche dei comuni capoluogo e non capoluogo evidenziano una notevole variabilità tra le macroaree. Sono i centri minori a registrare i risultati migliori, ma sulla media nazionale incide fortemente il dato del Centro, dove i comuni capoluogo vedono ridursi i volumi di compravendita di quasi il 5 per cento.
Il I trimestre del 2020 dovrà, invece, considerare il forte impatto dell’emergenza sanitaria. Nel mese di febbraio non si sono ancora registrate contrazione dei mutui. Bisognerà vedere se anche a marzo il trend sarà positivo.

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