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Casa green, verso rivestimenti e collanti più sostenibili e antismog

Soluzioni pensate per combattere le sostanze nocive indoor conquistano anche le facciate esterne degli edifici grazie alle loro marcate proprietà isolanti e fotocatalitiche

di Maria Chiara Voci


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L'headquarter dell'azienda di abbigliamento Greda, a Carpi (Modena) è rivestito con la Solid Surface di Krion (Porcelanosa)

3' di lettura

Rivestimenti pensati inizialmente per interni, che si spostano in facciata, ad avvolgere l’esterno di edifici residenziali, terziari o produttivi, trasferendo all’aperto soluzioni pensate per abbattere l’inquinamento negli ambienti indoor. Ceramiche, pietre o superfici continue, così come tessuti in fibra di vetro o semplici vernici. Tutti prodotti ad altissima tecnologia e che integrano componenti (come l’argento o il biossido di titanio) capaci di collaborare sia nella manutenzione delle strutture (e nell’azione di self cleaning e abbattimento dei batteri) sia nella purificazione dell’aria e dell’ambiente circostante l’immobile.

Si tratta di una tendenza che è stata al centro dell’ultima edizione del Cersaie (la fiera annuale di Bologna dedicata alla ceramica, ai rivestimenti e all’idrotermosanitario che si è svolta dal 23 al 27 settembre scorsi) e non solo. Pochi giorni fa, a New York, la pittura Airlite è stata proclamata vincitrice della Open Innovation Call, competizione organizzata dall’amministrazione della metropoli statunitense proprio per individuare e testare le migliori tecnologie in grado di migliorare la qualità dell’aria e ridurre gli effetti delle isole di calore. Il prodotto consiste in una innovativa pittura (disponibile sia per interni che per esterni) che in combinata con l’azione del sole attiva un processo simile alla fotosintesi ed è dunque efficace nella riduzione di smog e batteri. In più, è in grado di riflettere la componente calda della luce solare e di diminuire i fenomeni di surriscaldamento urbano in estate.

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Ha proprietà fotocatalitiche e usa la luce per purificare l’aria, eliminare batteri e sostanze chimiche anche la solid surface di Krion, azienda del gruppo spagnolo Porcelanosa. Lo speciale rivestimento ( che nasce per bagni e cucine ed è stato di recente impiegato anche per i nuovi desk dell’aeroporto di Fiumicino) elimina dall’ambiente per ogni metro quadrato posato 13,81 kg di biossido di azoto e proprio nella sua applicazione all'esterno sta dimostrando i propri effetti benefici.

La più grande facciata in Krion realizzata in Europa è quella del complesso Residencial Terrazas del Lago, 83 unità immobiliari per 2mila mq di sviluppo di fronte al Parco Felipe VI a Valdebebas (Madrid): oltre che per le facciate curve e di design, progettate dallo studio Morph, l’immobile si è distinto proprio per l’impatto sul miglioramento della qualità dell'aria del quartiere (i test scientifici sono in fase di studio). In Italia, è in solid surface Porcelanosa anche l’head quarter di Greda a Carpi (Modena), progettato dallo studio architettura B+B Studio di Treviso.

Sugli stessi temi è attiva anche Mapei che, a servizio di ceramiche, cementi, legno e numerosi altri materiali, sviluppa diversi prodotti di rivestimento capaci di impermeabilizzare le superfici, renderle resistenti all’acqua e all’azione degli agenti atmosferici. Pensata nello specifico per pavimenti, bagni e cucine è EQ.dekor, armatura in tessuto bidirezionale in fibra di vetro, flessibile e leggera. Il prodotto – che nasce da una collaborazione in esclusiva fra Inkiostrobianco e Mapei – presenta importanti prestazioni per l’applicazione in zone umide, resiste alle aggressioni chimiche, ai raggi ultravioletti e non ingiallisce.

È “green” anche la collezione Limpha presentata al Cersaie da Casalgrande Padana: la riproduzione fedele di diverse piante rampicanti anima i disegni del grès porcellanato per interni ed esternoi. Così come altre collezioni, anche Limpha fa parte di Bios Ceramics, tecnologia self-cleaning, antismog e antibatterica.

Si chiama invece Active il trattamento proposto da Fiandre per diverse finiture ceramiche (anche qui indoor e outdoor): biossido di titanio e argento sono le componenti che permettono la reazione con la luce solare e bloccano il metabolismo dei batteri. Al punto che il prodotto è stato usato anche nei ristoranti e per interni ed esterni di ospedali e presidi sanitari.

Puntano, infine, sull’altissima resistenza agli agenti atmosferici, anti-ingillaimento e anti-smog (oltre che sulle notevoli prestazioni in termini di barriere antiignifughe) le soluzioni in fibra di vetro proposte da diverse aziende. Fra queste, out-system di Wall&decò è stato applicato già su diverse facciate, con risultati originali e dal grande impatto anche a livello decorativo e di design.

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