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Casa, tutte le novità del 2019

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2' di lettura

Valori immobiliari fermi e comparto costruzioni esangue: ma il fermento legislativo e giurisprudenziale degli ultimi mesi, cui è dedicato lo speciale sulle novità per la casa, in edicola con Il Sole 24 Ore mercoledì 1 maggio, potrebbero portare qualche beneficio. Lo speciale è dedicato a tutte le novità legislative e giurisprudenziali del 2019 per i professionisti del settore immobiliare, a partire da quelle per l'edilizia: innovative le norme sulla Scia e le sentenze di Tar e Cassazione, per cui questa procedura sostituisce in molti casi il permesso di costruire mentre le regole su distanze e demolizioni con ricostruzioni vanno stemperando un poco la loro durezza. Le sentenze e il decreto legge sblocca-cantieri sono intervenute anche sul delicato tema delle distanze tra costruzioni, eliminando alcune rigidità anacronistiche. Per i professionisti del settore costruzioni, quindi, anche se ci vorrà del tempo, le spinte normative e giurisprudenziali potrebbero avere un buon effetto.

Le novità normative si sono spinte anche a toccare parecchi nodi del complesso sistema delle compravendite, cercando di rafforzare e rassicurare acquirenti e mercato, e anche questi interventi, quindi, avranno un'influenza diretta sulla fluidità del mercato. Anzitutto quella sulle compravendite di case in costruzione: la norma del 2005, troppo astratta, ha già subito alcuni correttivi ma l'obbligatorietà della sottoscrizione del “compromesso” presso un notaio aiuterà molto i promissari acquirenti a capire cosa stanno per firmare, e a capire per tempo (e non quando è troppo tardi) se tasselli fondamentali come fideiussione e assicurazione sono a posto. E nello stesso senso va la possibilità, sancita dalla Cassazione poche settimane fa, di comprare un immobile anche se attualmente non in regola dal punti di vista edilizio (purché costruita in base a un permesso regolare). Una sentenza che semplifica la vita ai notai e ad acquirenti e venditori (quasi sempre in perfetta buona fede) e rende più snello il mercato. E anche la norma sul rumore aiuta a rivalutare gli immobili protetti dal frastuono con le nuove tecnologie.

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Una norma più ambivalente, anch'essa recentissima, è invece quella che tutela chi è costretto a subire un'esecuzione immobiliare perché carico di debito insoluti (il più delle volte con le banche). La norma, che di fatto rallenta la procedura, produrrà inevitabilmente un ulteriore deprezzamento delle case all'asta occupate da ex proprietari “protetti” ma farà alzare il valore di quelle vuote (che a dire il vero non sono molte).
Maggiori rassicurazioni vengono, sempre dalla Cassazione, sul ruolo dell'amministratore di condominio: chi si accinge a diventare proprietario può contare su professionisti che sono stati fortemente responsabilizzati sotto il profilo dell'appropriazione indebita dei fondi condominiali e degli incidenti che accadono nelle parti comuni.

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