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Una piattaforma online per esportare i «Maestri» del Made in Italy…

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internazionalizzazione

Una piattaforma online per esportare i «Maestri» del Made in Italy nel Nord America

  • –di Marta Casadei

Promuovere l'arredamento made in Italy nel Nord America supportando su scala internazionale le aziende che lavorano in questo comparto. Il portale I Maestri, una vetrina su nomi più o meno noti del design nostrano è nato proprio con questo intento, complice la Rete. A fondarlo è stato un manager italiano con una profonda conoscenza del mercato a stelle e strisce, Paolo Timoni, ex Ceo Piaggio Usa, che ha costruito questo progetto a fronte di un'analisi approfondita del potenziale che questa piazza ha per le produzioni italiane e di quanto questo sia ancora poco sfruttato.

«Negli Stati Uniti – dice Timoni – il solo mercato dell'arredamento vale oltre 100 miliardi di dollari l'anno di vendite al dettaglio, ma l'Italia gioca un ruolo da comparsa, perché lo scorso anno vi contribuiva con appena 768 milioni di dollari di esportazioni. Le nostre imprese non possono non cogliere questa opportunità, visto l'interesse che gli americani nutrono ancora per il made in Italy». La piattaforma digitale nasce con obiettivi economici definiti: «Puntiamo a sviluppare un fatturato tra i 100 e i 120 milioni di dollari entro i prossimi quattro o cinque anni», precisa Timoni.

Attualmente le aziende che presentano i propri prodotti attraverso I Maestri, il cui nome si ispira all'eccellenza manifatturiera che caratterizza il design italiano e specialmente quello artigianale, sono 35 – l'obiettivo è quello di salire a 150-200 aziende in un paio d'anni – e sono state selezionate tra la Brianza, le Marche e il Veneto dal team de I Maestri sulla base di determinate caratteristiche. Questa start up si propone di aiutare le pmi che realizzano prodotti di eccellenza, ma non hanno la forza commerciale di sbarcare in America a farsi notare da professionisti del settore.
«Abbiamo perso in 10 anni due terzi della nostra quota di mercato – continua il fondatore – perché nei prodotti low cost siamo stati sostituiti dalla Cina. Le nostre aziende eccellenti devono oggi competere nell'alto di gamma, sfruttando l'interesse che gli americani nutrono per il made in Italy inteso come stile, capacità di innovazione di materiali, integrazione di tecnologie produttive moderne con processi di lavorazione artigianali».

Da qui l'idea di creare uno spazio, tra New York e Milano, che potesse servire da collettore e trampolino di lancio per le eccellenze di cui sopra. E per oltrepassare alcuni limiti del sistema di scambi commerciali tra Italia e Usa: «I principali derivano dalla mancata comprensione del fatto che prodotti di qualità sono una condizione necessaria ma non sufficiente. Per sviluppare gli scambi commerciali oltre a prodotti di qualità servono modelli di business e organizzativi che favoriscano significativi investimenti in attività di marketing e distribuzione», spiega Timoni.

Gli utenti del sito, circa 10mila unici al mese dei quali mille sono iscritti, hanno a disposizione un catalogo online che spazia dai caminetti Antrax It ai lavabo in pietra di Vaselli fino alle maniglie Manital e alle sedute Baleri: così possono trovare il prodotto che risponde meglio alle esigenze del loro cliente oppure richiedere realizzazioni ad hoc da inserire in un progetto contract.
La piattaforma gestisce il processo dall'inizio alla fine: dalla registrazione – per accedere e ordinare è necessario un account – al racconto delle aziende attraverso un blog interno, fino alle consegne che, una volta fatto partire l'ordine, avvengono dalle 4 alle 8 settimane più tardi. Al momento tra i prodotti più richiesti dai compratori americani spiccano quelli in pietra naturale per il bagno, come le vasche e i lavandini, ma anche i sistemi di illuminazione e i complementi d'arredo.

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