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A New York costi stellari ma si vende

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A New York costi stellari ma si vende

  • –di Evelina Marchesini
Il nuovo sviluppo di Williamsburg, vicino a Brooklyn: 216 residenze di lusso
Il nuovo sviluppo di Williamsburg, vicino a Brooklyn: 216 residenze di lusso

Se qualcuno perde, dall’altro lato c’è sempre qualcun altro che guadagna. Caos, incertezza, terrorismo, crisi economica, rifugiati in fuga, mercati finanziari poco affidabili spingono i capitali e i ricchi del mondo verso due mete sempre più esclusive: i mercati immobiliari di Londra e New York. E Manhattan è il luogo dei record in questa fine d’autunno 2015. Non importa se il dollaro si è rafforzato, rendendo relativamente meno conveniente l’acquisto di una proprietà residenziale, o se mercati come la Russia stanno andando in retromarcia, perché New York non si ferma.

Il “piede quadrato” della Grande Mela sta diventando sempre più famoso. A ottobre ha raggiuto il record di 1.497 dollari, in termini di media rilevata dalla società Douglas Elliman. Il che significa che, sempre in media, con 141.480 euro si comprano esattamente 9,29 metri quadrati di appartamento. Secondo Douglas Elliman il mercato di New York si sta mostrando sorprendentemente sempre più forte di fronte alla crisi economica internazionale, aiutato dalla volatilità dei mercati azionari e dalla quasi assoluta mancanza di stock a Manhattan, il che scatena vere e proprie guerre di offerta non appena nuovi e lussuosi sviluppi vengono messi sul mercato. Come ciliegina sulla torta, nel terzo trimestre 2015 si è registrata la vendita record di una penthouse a The Charles per 38 milioni di dollari: «Qualsiasi cosa si vende velocemente» ha commentato Howard Lorber, presidente di Douglas Elliman in un’immediata intervista alla Cnbc. Il prezzo medio di un appartamento a Manhattan è salito del 3% nel terzo trimestre 2015, a una media di 1.737.565 dollari (1,642 milioni di euro) e il numero di compravendite è salito del 37% rispetto al trimestre precedente. Il prezzo medio al piede quadrato è salito dell’11% nel trimestre e del 18% su base annua e i nuovi sviluppi non scendono sotto i 3mila dollari al piede, pari a 30.515 euro al metro quadrato. E a dare l’ultima spinta al mercato immobiliare di Manhattan sono stati i cinesi: quando i loro mercati azionari hanno cominciato a cedere terreno, i capitali si sono mossi sul real estate di Manhattan. Tanto che tutte le principali società intermediarie di New York si sono ormai attrezzate per un’assistenza in cinese ai nuovi compratori.

L’ultimo report di Elliman non lascia spazio ai dubbi. Uno dei primi dati che colpisce è quello relativo ai giorni medi sul mercato di un appartamento: 19 giorni, con un indice di negoziabilità (cioè possibilità di trattare il prezzo) dell’1,1%. Lo stock è ormai inesistente, ridottosi al 3 per cento.

«Milleduecento stranieri hanno investito nel mattone di New York 600 milioni di dollari nel progetto di costruzione Hudson Yards. Altri 1.154 hanno versato 577 milioni nel Pacific Park di Brooklyn, conosciuto come “Atlantic Yards” - spiega Bruno Cilio, avvocato a New York e presidente della società di brokeraggio Philip Mark International Realty - e 500 hanno impiegato 250 milioni di dollari nel condo-hotel Four Season nel Financial District. La lista degli investitori, dei quali la maggioranza proviene dalla Cina, è lunga. Si tratta di investimenti finalizzati a ottenere la famigerata Green Card statunitense». Si chiama EB-5 il programma federale destinato agli stranieri che permette, a chi investe nel mattone americano almeno 500mila dollari e crea posti di lavoro per almeno dieci persone, di fare domanda per ottenere il visto da residenti. Mediamente, bastano 22-26 mesi per ottenerlo, contro gli svariati anni necessari tramite la procedura standard. In pochi anni il numero delle green card rilasciate si è impennato, passando dalle 1.855 del 2010 a oltre 10mila dell’agosto 2014 (ultimo dato ufficiale disponibile). La procedura dà diritto alla green card non solo per l’investitore, ma anche per tutti i suoi familiari.

«In un recente convegno - spiega Giampiero Rispo, fondatore di Domus Realty New York, punto di riferimento di vip e star che comprano nella Grande Mela - è emerso che con la decrescita della Cina e l’inizio delle insolvenze in questo mercato, ci si aspetta una nuova crisi finanziaria mondiale. E i grandi portafogli si stanno spostando dai mercati finanziari al real estate, a cominciare da New York».

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