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Sfida all’estero per Bialetti con i negozi Home&Coffee

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Sfida all’estero per Bialetti con i negozi Home&Coffee

  • –di Giovanna Mancini

La strategia è rafforzare il processo di internazionalizzazione di Bialetti – storico marchio del caffè italiano, ma anche di articoli e prodotti per la tavola e la cucina – cominciando dai “Paesi amici”. Ovvero, spiega Roberto Ranzoni, direttore marketing e membro del cda del gruppo Bialetti Industrie, quei Paesi che condividono con il nostro la cultura e il gusto per il caffè espresso: la Francia – dove da vent’anni la holding è operativa anche attraverso una filiale commerciale – e la Spagna.

Per questo l’azienda bresciana (che possiede anche i marchi di strumenti e accessori per la cucina Aeternum, Rondine e Cem, mentre ha di recente ceduto il marchio Girmi) ha scelto di cominciare da Nizza e Madrid l’avventura oltreconfine degli store monomarca a insegna «Bialetti Home & Coffee», che propongono non soltanto i prodotti core business legati al caffè, ma anche tessili per la casa e articoli per la tavola e la cucina. «In Italia abbiamo circa 128 monomarca, di cui una ventina con questo format – precisa Ranzoni – mentre all’estero abbiamo deciso di portare esclusivamente questa formula». Una sorta di “assortimento allargato” da presentare alla clientela in nuovi spazi caratterizzati da precise dimensioni (sopra i 120 mq) e location (all’interno di centri commerciali o nei centri cittadini). Questo perché, spiega ancora Ranzoni, diversamente dall’Italia, all’estero la vendita di casalinghi è sostanzialmente esclusiva della grande distribuzione organizzata e dunque «siamo convinti ci sia spazio per un’offerta commerciale distinta, come quella che proponiamo con i nostri store Home&Coffee».

Nizza e Madrid funzioneranno da test per poi programmare e modulare le prossime aperture. I risultati dei primi due mesi di attività, specificano dall’azienda bresciana, sono «sopra le aspettative». Per il 2016 il piano di sviluppo prevede il consolidamento dei mercati francese e spagnolo, oltre alla copertura del territorio italiano, con aperture di monomarca in tutte le province. Per quanto riguarda l’estero, precisa Ranzoni, «il numero di nuovi store dipenderà dalle occasioni che troveremo, visto che devono avere caratteristiche ben precise». L’idea è aprire una decina di punti vendita per nazione e portare la bandiera Bialetti in città come Parigi, Barcellona, Valencia e Siviglia.

La crescita della rete distributiva Bialetti è strategica per il rilancio dell’azienda, che da anni deve far e i conti con una pesante situazione debitoria, ma che ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con una crescita del 9% del fatturato consolidato (114 milioni di euro), trainato proprio dagli «ottimi risultati dei negozi monomarca». Trenta sono i nuovi punti vendita aperti in Italia tra gennaio e settembre del 2015. Anche le vendite all’estero (circa il 28% del fatturato) stanno andando bene, assicura Ranzoni, con buoni risultati soprattutto sul mercato statunitense, da cui si attende una ulteriore crescita nell’anno appena iniziato. Bialetti al momento è presente in tutto il mondo attraverso una rete di negozi multimarca, con investimenti che negli ultimi anni hanno interessato soprattutto l’area Asia-Pacifico, dalla Cina all’Australia.

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