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Cresce il business degli acquisti da destinare agli affitti turistici

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affitti per le vacanze

Cresce il business degli acquisti da destinare agli affitti turistici

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(Olycom)
(Olycom)

Investire su una seconda casa per poi “buttarsi” nel settore degli affitti brevi? Anche se l’investimento sul mattone è stato penalizzato dalla lunga crisi e dalla tassazione, questa sembra essere una formula che riscuote successo tra gli acquirenti italiani. Una conferma che possa trattarsi di una scelta oculata arriva dalla crescente domanda di affitto per le vacanze. Secondo il portale CaseVacanza.it nel 2016 il fatturato del business degli affitti turistici in Italia è cresciuto del 20% rispetto all’anno precedente. Mentre la domanda di turismo digitale è cresciuta del 10%, l’offerta ha fatto meglio, con un aumento del numero di alloggi pari al 15% in tutta Italia.

«Le case vacanza sono un'alternativa alle strutture tradizionali amata non solo dagli italiani, ma anche dagli stranieri, di cui registriamo una presenza in costante aumento – racconta Francesco Lorenzani, ad di Feries, società cui fa capo CaseVacanza.it. – In questo contesto, internet ha giocato un ruolo centrale come perfetto luogo di incontro fra domanda e offerta, ma anche come canale di sviluppo delle attività dei gestori: con i servizi offerti dal web, possono contare su una comunicazione più veloce e trasparente e su transazioni sicure. Abbiamo stimato che il giro d’affari dei proprietari generato dal nostro portale nel 2017 sarà di 100 milioni di euro».

Analizzando le anagrafiche degli inserzionisti del portale, «è emerso che il 54% di loro è di sesso maschile. L'età media rilevata – si legge in una nota – è di 49 anni, ma dalla divisione in fasce d’età vengono fuori alcuni dati curiosi: oltre un gestore su dieci (12,27%), infatti, ha meno di 30 anni, segno di un interesse sempre maggiore da parte dei giovani verso questo tipo di attività economica».

La maggior parte dei proprietari o gestori mette in affitto una casa che si trova nella stessa regione in cui vive: il 40% risiede, infatti, tra Sicilia, Puglia e Lazio, le stesse regioni con l'offerta più consistente. Ma vi è anche una fetta di gestori che amministra gli immobili a distanza, come nel caso della Lombardia, regione in cui si concentra l'8% dei proprietari ma solo il 4% degli annunci. Nelle grandi città come Milano e Roma vivono persone che mettono in affitto le loro seconde case dislocate in località più turistiche.

«Il numero medio di annunci gestiti da un proprietario – prosegue la nota – è pari a 1,5, a dimostrazione di come questo tipo di attività stia evolvendo verso un modello imprenditoriale. L'importo medio di ogni prenotazione è pari a 600 euro, per un soggiorno che dura mediamente 8 notti».

La montagna è la zona più richiesta ma anche quella in cui l'offerta è meno ampia. Da questo deriva un guadagno maggiore per chi mette in affitto una casa vacanza in queste zone: sulla base delle stime di CaseVacanza.it, la Valle d'Aosta è la regione in cui i proprietari hanno il maggior numero di prenotazioni per immobile, seguita dal Trentino Alto Adige e dall'Abruzzo.

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