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In Europa il rischio bolla è tutto a Nord

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In Europa il rischio bolla è tutto a Nord

(Afp)
(Afp)

L’Italia è l’unico Paese in Europa in cui i prezzi delle case non salgono. Ci sono, invece, nazioni dove si riaffaccia il rischio bolla. La corsa al rialzo ha fatto temere, infatti, una bolla immobiliare nei Paesi scandinavi.

Le capitali del Nord Europa, Stoccolma, Oslo, Copenhagen, Helsinki hanno messo a segno rialzi consistente nelle quotazioni del mattone residenziali, negli ultimi tempi però in maniera disomogenea. Se Danimarca e Svezia, sino alla crisi del 2008, mostravano andamento molto simili, dal 2008 al 2012 i trend hanno iniziato a differenziarsi e la crescita registrata da fine 2012 fino al 2016 è stata del 38% nominale in Svezia e del 19% in Danimarca. Ecco perché oggi è proprio Stoccolma la capitale con il rischio bolla più elevato. Arginato solo negli ultimi mesi con una lieve discesa dei prezzi. I valori delle case in Norvegia e Finlandia hanno, invece, registrato un aumento medio intorno al 17%.

Quali i driver? Secondo Scenari Immobiliari l’andamento delle economie locali, i bassi tassi di interesse e una inflazione quasi assente hanno sostenuto il mercato residenziale in tutti i Paesi scandinavi anche durante il 2017. «Oggi i Paesi scandinavi, per il forte aumento dei prezzi registrato negli anni passati (sostanzialmente negli ultimi 20 anni), sono fra le nazioni più indebitate in Europa - dicono da Scenari Immobiliari -. Questi alti livelli di indebitamento verso il mercato residenziale sono oggetto di particolare attenzione da parte dei governi locali e anche della Commissione europea. Le quotazioni, che nel 2015 avevano raggiunto un livello preoccupante, aumentate molto più rapidamente dei redditi, avevano spinto i rispettivi governi a studiare misure per calmierare il mercato, come le norme volte a una restrizione dei criteri di concessione dei mutui. Si calcola che il debito delle famiglie rappresenti oltre 170% dei redditi netti, con percentuali quasi doppie nelle città più importanti».

I segnali di inversione del ciclo dei prezzi residenziali si sono palesati nei mesi estivi del 2017 in Svezia, mentre in Norvegia sono arrivati verso la fine dell’anno. Bisognerà vedere nei prossimi mesi se tale trend verrà confermato nei numeri. In Finlandia, Helsinki soprattutto, i prezzi che nel 2016 avevano registrato una crescita media superiore al 13%, durante il 2017 si sono stabilizzati e sono rimasti sotto il 5% di aumento.

Il fermento al Nord riguarda soprattutto la nascita di interi nuovi quartieri e la riqualificazione di intere aree urbane.

Stoccolma, dove i prezzi vanno dai 3mila ai 7.800 euro al metro, ha in corso la costruzione di un nuovo quartiere di Hammarby Sjöstad, il progetto più importante in città. Area ex industriale che è stata rinnovata e trasformata in un quartiere ecologico autosufficiente grazie all’utilizzo di sole energie rinnovabili.

A Oslo, invece, molti dei progetti riguardano il programma per rinnovare il lungomare. I piani riguardano dieci chilometri da est a ovest del centro città, dove cantieri navali, porti e autostrade devono cedere il passo a musei, luoghi d’arte, spazi per uffici, appartamenti e parchi pubblici. I cambiamenti più importanti si trovano a Bjørvika, dove si trova oggi la nuova Opera di Oslo e i grattacieli Barcode. A Vulkan, zona industriale lungo il fiume Akerselva, è nato uno dei più interessanti progetti di sviluppo. Quartiere innovativo caratterizzato da un’architettura pensata per limitare l’impatto ambientale. In città i prezzi toccano punte massime oltre i 10mila euro al metro.

A Helsinki si arriva anche a 15mila euro al metro. Il complicato nome di Kuninkaantammi a Helsinki indica un nuovo quartiere che sarà costruito secondo un design urbano coerente con le esigenze ecologiche delle abitazioni moderne. «Kuninkaantammi sostituirà un’area industriale e terziaria con uno sviluppo residenziale per 5mila abitanti» dicono da Scenari. Affacciato sul mare aperto, il moderno distretto di Jätkäsaari è attualmente in costruzione su una penisola meridionale recentemente abbandonata da un porto mercantile, a pochi minuti dal centro di Helsinki.

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