Casa24

A Pisa in diminuzione tempi di vendita delle case e sconti

  • Abbonati
  • Accedi
focus città

A Pisa in diminuzione tempi di vendita delle case e sconti

(Marka)
(Marka)

Compravendite abitative ancora in lieve aumento in termini di numero di operazioni concluse, a fronte di prezzi al metro quadrato ancora in leggera discesa. Questo il quadro dei principali indicatori di mercato con cui Pisa ha tagliato il traguardo del primo semestre dell’anno. Confermati, dunque, i trend positivi, partiti lo scorso anno quando, secondo i dati 2017 diffusi dall’Agenzia delle entrate, il bilancio in città ha messo in evidenza 1.360 unità residenziali scambiate.

Cosa, allora, aspettarsi dai prossimi sei mesi? Risponde Edoardo Bianchi, agente Re/Max: «Fino a inizio 2019 ci aspettiamo una domanda d’acquisto tendenzialmente stabile, un’offerta di case in leggero aumento e prezzi quasi fermi, dopo un primo semestre con quotazioni dello stimato in vendita che ha registrato un calo medio del 2% rispetto ad un anno fa».

Quanto alle location, in testa alle preferenze restano il centro storico, Lungarni e Porta a Lucca (quest’ultima soprattutto per il segmento delle abitazioni indipendenti). Nella fasce di prezzo un po’ più abbordabile da segnalare le richieste vivaci su Piagge, Don Bosco-Pratale, San Giusto e San Marco.

PISA, I PREZZI ZONA PER ZONA
Andamento della domanda e dell'offerta immobiliare per quartiere e prezzi medi (in euro) al mq per tipologia di abitazione e tempi medi di durata delle trattative di compravendita (dall'incarico all'agente al compromesso) - GLI AFFITTI Canoni medi mensili indicativi nelle diverse zone della città per un bilocale (dai 60 ai 70 mq) e per un trilocale (dagli 80 ai 90 mq)

Più abbordabile anche l'accesso al finanziamento bancario per l'acquisto immobiliare: in base ai dati raccolti da Facile.it, il valore medio delle abitazioni comprate negli ultimi 6 mesi è di 222.072 euro. Su questa cifra, l'importo medio di richiesta mutuo si colloca a quota 143.402 euro, a fronte di un importo medio effettivamente erogato di 133.065 euro.

Si confermano i segnali positivi che arrivano da due indicatori come lo sconto in trattativa e le tempistiche di vendita. Partiamo dal primo: la forbice che l'acquirente riesce a strappare rispetto al prezzo a cui l'immobile è pubblicizzato si posiziona a quota 14,5% (dopo aver toccato il 15% nel 2013). Anche le tempistiche medie di vendita si stanno gradualmente contraendo: dopo il record in negativo - toccato ancora nell'annus horribilis 2013, quando l'indicatore ha raggiunto i 9 mesi - la discesa è stata costante, fino agli attuali 7,9 mesi.

GLI INDICATORI DELLE TRATTATIVE
tempi medi di vendita delle abitazioni e il differenziale di prezzo tra richiesta iniziale e corrispettivo finale negli anni Fonte: elaborazione su dati Duff & Phelps REAG, Fimaa, Gabetti, Re/Max

Un’'ultima annotazione sugli affitti: la richiesta di locazioni di lungo periodo si conferma penalizzata dalla ripresa delle compravendite, sostenuta dalle famiglie che preferiscono orientarsi sull'acquisto. Soddisfazioni, invece, per chi sta investendo su immobili da destinare agli affitti brevi o di medio termine, da mettere poi sul mercato destinato agli studenti universitari o su quello turistico con formula Airbnb.

I TREND
Indicazioni degli operatori sull'andamento del mercato nei prossimi 12 mesi

© Riproduzione riservata